5 consigli per coltivare il rododendro

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il rododendro è una pianta bella ed elegante: l'ideale per abbellire balconi e giardini. Il nome ''rododendro'' deriva dal greco. Significa ''albero di rosa''. Questo nome ne descrive bene le caratteristiche distintive. Sui rami di questa pianta crescono fiori grandi e colorati, simili a delle rose.
I fiori e le foglie di questa pianta sono molto delicati. Inoltre, ha precise esigenze per quel che riguarda il terreno. Non è la pianta più facile da coltivare. Ma con le giuste accortezze anche voi potete ottenere un rododendro forte e rigoglioso. Ecco a voi 5 consigli per coltivare il rododendro.

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Piantate il rododendro con il metodo del taleaggio

Piantare il rododendro utilizzando il seme è abbastanza sconsigliato per due motivi. Il primo è che questa pianta cresce molto lentamente. Piantando il seme si rischia di aspettare anni per vedere la prima fioritura. In più, a causa della ricombinazione genetica, non si è mai sicuri del tipo di rododendro che si otterrà. Con il metodo del taleaggio invece si ottiene una pianta identica alla pianta madre.
Come funziona questo metodo? È abbastanza semplice. A primavera inoltrata prendete delle cesoie e sterilizzate le lame. Poi prelevate un ramo di circa 10 centimetri da una pianta di rododendro, la pianta madre. Prendete il rametto ed immergetelo in una soluzione di acqua ed ormoni radicanti. Poi piantatelo in un vaso contenente un mix di terriccio sabbioso e torba. Tenete il vaso al riparo dal sole e dal vento per qualche mese, fino ad ottenere la radicazione del rametto. Poi trapiantatelo nel terreno che avete scelto per crescita del vostro rododendro.

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Preparate e scegliete accuratamente il terreno

Dovete piantare il rododendro in un terreno con ph acido e non troppo compatto. Il terreno deve drenare bene ed essere ricco di sostanze organiche e fertili. A meno di non avere molta fortuna, difficilmente troverete un terreno dotato di tutte queste caratteristiche contemporaneamente. Diventa quindi fondamentale saper preparare il terreno.
Se il terreno è spesso pieno di pozzanghere e l'acqua viene assorbita lentamente, significa che drena male. Per conoscere il livello di ph del terreno potete portare un po' di terra da un vivaio apposito o eseguire voi stessi il test.
Per rendere un terreno più acido utilizzate del solfato di ferro o del gesso agricolo. Ogni primavera aggiungete al terreno una piccola quantità di fertilizzante per piante acidofile.
Per rendere il terreno più ricco, meno argilloso e compatto, utilizzate una miscela di materiale organico: sabbia grossa, terriccio e corteccia di pino sminuzzata.
La terra dove si trova la vostra pianta di rododendro deve essere sempre leggermente umida. Annaffiate regolarmente. Fatelo più spesso durante i mesi estivi.
Ogni anno, alla prima ripresa vegetativa, concimate il terreno con della torba. Questo concime contribuisce anche a mantenere il ph del tel terreno acido. Se il terreno è già abbastanza acido di suo, utilizzate solo la torba e non il fertilizzante acidofilo.

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Scegliete una zona mezz'ombra e riparata dal vento

Il rododendro è una pianta sensibile agli elementi atmosferici. I fiori e le foglie del rododendro infatti vengono facilmente rovinati sia dal vento che da un calore eccessivo. Un'esposizione diretta e costante alla luce del sole fa ingiallire ed avvizzire le foglie di questa pianta. Ma un'assenza totale di luce la danneggia pure di più. La soluzione è coltivare il rododendro in una zona a mezz'ombra. Lo spazio prescelto deve essere illuminato direttamente dal sole durante alcune ore della giornata e trovarsi all'ombra almeno un paio d'ore. Il vento è un elemento che è sempre dannoso per il rododendro. Scegliete una zona riparata almeno parzialmente dal vento: uno spazio sotto un muro va molto bene.

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Eliminate rami e fiori secchi

Il rododendro non ha bisogno di venir potato regolarmente per crescere meglio. Tuttavia è importante liberarlo da rami e fiori secchi. Queste parti morte rubano inutilmente energia al resto della pianta.
Per rimuovere i fiori appassiti, afferrateli con la punta delle dita e piegateli finché non si staccano. È un'operazione da svolgere con cautela e delicatezza. Infatti sotto i fiori appassiti ci sono le gemme pronte a fiorire l'anno successivo. Se non fate attenzione rischiate di staccarle.
Fiori e rami morti vanno eliminati durante la stagione di crescita e ad inizio autunno.

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Proteggete il rododendro da parassiti e malattie

Ci sono diverse specie di insetti, funghi e acari che possono minacciare il rododendro. Alcuni di questi parassiti non sono in grado di ucciderlo, ma possono fargli perdere molta della sua bellezza. Il rododendro si può ammalare. Dovete essere in grado di riconoscere le diverse malattie di questa pianta per poterla proteggere e curare.
Se sulle foglie del rododendro si formano delle galle spugnose la pianta è vittima di funghi.
Il ragnetto rosso invece è un acaro che fa comparire delle macchioline giallastre sulle foglie. Se le foglie si riempiono di buchi, il problema sono i bruchi e le falene notturne. C'è anche una malattia gravissima, che attacca le radici del rododendro e fa morire la pianta. Se una pianta muore improvvisamente, senza cause evidenti, dovete spostare lontano da essa gli altri rododendri.
Per contrastare i parassiti del rododendro (funghi, insetti dannosi, acari) utilizzate gli antiparassitari appositi. Alcuni possono essere utilizzati anche in via preventiva, ad inizio primavera.

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