Come coltivare i fagiolini

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Sempre più spesso ci ritroviamo a coltivare numerosi prodotti nel nostro orto. Per chi è appassionato di giardinaggio e anche di cibi sani, piantare e produrre frutta e verdure è la soluzione ideale. Con un po' di lavoro è possibile riuscire ad ottenere ottimi risultati. In questa guida vi sarà spiegato come coltivare i fagiolini in modo semplice ed efficace. I fagiolini si trovano a metà nella catalogazione tra ortaggi e legumi; questo perché sono i baccelli dei fagioli, non arrivati a maturazione. Sono un alimento molto ricco di fibre e rappresentano per noi un grande apporto di sali minerali, vitamina A e vitamina C.

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Occorrente

  • Terreno fertile
  • Semi
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Trattandosi quindi di leguminose, il terreno che prediligono è fertile, con un buon drenaggio, che non sia argilloso, ma ben aerato. È molto semplice da coltivare, particolarmente con un clima temperato caldo. Il primo passo per ottenere degli ottimi risultati è effettuare una buona semina. Il periodo migliore è quello nei mesi tra aprile e maggio: quando le gelate sono ormai terminate e solo dopo due settimane dalla fertilizzazione del terreno. Bisogna scegliere un terreno molto esposto alla luce solare e non si devono avere zone di ombra. Per procedere con la semina interrate i fagiolini di almeno cinque centimetri in apposite buche o in filari, distanziandoli tra loro di circa quindici centimetri.

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A questo punto occupatevi dell'irrigazione, che deve essere molto moderata, così da lasciar compattare il seme e favorire la germinazione. È importante non irrigare fino al nascere dei primi fiori così da non far sviluppare più foglie a discapito dei frutti. Tenete presente che la pianta non richiede molto acqua, anzi la teme. Innaffiate mediamente ogni dieci giorni. Per far crescere la pianta senza che sia invasa da erbe infestanti, e per concedere una buona areazione al terreno, effettuate delle sarchiature alla parte superficiale della terra, spesso e con accuratezza. Altro elemento da considerare è il sostegno.

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Soprattutto per le specie rampicanti dei fagiolini, utilizzate delle apposite reti, o anche canne o pali di legno, di altezza non inferiore ai due metri, così da permettere alla pianta di crescere nel migliore dei modi. A questo punto occupatevi del raccolto. Quest'ultimo deve avvenire quando i fagioli risultano essere leggermente abbozzati. Di solito non avviene prima dei due mesi dalla semina. Per raccogliere i fagiolini potrete piegarli con un colpo secco, in modo da non danneggiare la pianta. Ora non resta che utilizzarli. Essendo un alimento molto versatile in cucina, potete provate a creare nuove ricette. Se volete conservarli a lungo, lessateli e congelarli. Li potrete utilizzare per almeno otto mesi.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Bisogna scegliere un terreno molto esposto alla luce solare e non si devono avere zone di ombra.
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