Come coltivare i piselli

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

I piselli, oltre ad essere energetici, contengono ferro, fosforo, potassio, calcio e molte vitamine. Essi sono annoverati tra i rimedi più efficaci contro la stitichezza. Esistono molti tipi di piante di piselli: la varietà nana, la rampicante, la mezzarama e le taccole. Generalmente quelli che si utilizzano in cucina appartengono a varietà nane o seminane. Invece, di comprarli freschi o surgelati si possono anche coltivare. In questo tutorial si danno delle informazioni su come coltivare i piselli.

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La pianta del pisello non ha bisogno di particolari esigenze; l'unica cosa che teme è la siccità ed eventuali ristagni d'acqua. Il periodo di semina nelle regioni in cui l'inverno è mite (centro-meridionali) è quello autunnale, invece nelle regioni settentrionali è preferibile che passano i rigori dell'inverno. Se si abita in un posto freddo, ventilato oppure esposto agli agenti atmosferici è consigliabile predisporre una piccola copertura antigelo. Vediamo adesso come si deve preparare il terreno che deve accogliere il seme.

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La prima cosa da fare è liberarlo dalle erbe infestanti. Dopo aver tolto le erbe dannose il terreno va rivoltato profondamente utilizzando la motozappa. Per il concime si può usare il letame con dosi di 6 quintali ogni 100 mq di orto; in alternativa si può utilizzare il terricciato. Per la semina bisogna tracciare solchi profondi circa 5 cm e larghi 10 cm. Tra un seme e l'altro occorre una spaziatura di 4/5 cm. Per la distanza tra le file del terreno si deve tener conto della varietà da piantare. Se è quella rampicante la distanza tra una fila e l'altra deve essere di 1 m, per la semirampicante 70 cm e 40 cm per la nana.

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Man man che si semina si deve coprire il seme col terreno che è stato ammucchiato ai lati. Questa operazione va effettuata accuratamente per non schiacciare i semi. Quando la semina è terminata bisogna effettuare una leggera irrigazione. A pioggia. Durante questa fase del lavoro è consigliabile non esagerare con l'acqua. Successivamente si deve attendere che i semi diano le loro piantine.

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Particolare attenzione va prestata ai parassiti e alle malattie che infestano le piante. Uno di essi è è il tonchio del pisello; un insetto che agisce di notte. Durante il giorno si mimetizza con le foglie per cui è difficile da vedere. Se viene disturbato cade come se fosse morto, invece è vivo e durante le ore notturne si nutre delle foglie, specialmente dei germogli. Per liberarsene si deve utilizzare un trattamento con calce sulle piante bagnate. Un altro insetto dannoso è il tortrice; è una farfalla che deposita le larve dentro i baccelli e si nutrono dei piselli. Anch'esso è un insetto notturno e per eliminarlo bisogna rivoltare spesso il terreno per scoprire le crisalidi. Inoltre, si ha la muffa che si ha con il ristagno dell'acqua.

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