Come Creare Un Controsoffitto In Cartongesso

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Non esiste niente di più bello dell'arte del "fai da te", o più semplicemente non c'è nulla di più appagante del costruire quotidianamente la propria abitazione. Non dovete credere che il controsoffitto con il cartongesso rappresenti qualcosa di particolarmente adatto soltanto per le case del secolo scorso. Anzi, è bene sapere che avere un controsoffitto, rappresenta un sintomo di un grande risparmio di energia. Facciamo, ora, un breve esempio per comprendere meglio le cose. Abbassando il proprio soffitto, l'abitazione manterrà più calore nel periodo invernale. Se qualcuno ha appena acquistato una casa, e prima di andarci ad abitare vuole conferire quel tocco di classe in più, esiste una possibilità da prendere in considerazione. Da oggi, infatti, si può dare alla propria abitazione quel tocco in più, che verrà spiegato in questa semplice ed esauriente guida. Realizzare un controsoffitto non sarà più una difficoltà. Oggi è possibile nascondere varie imperfezioni del proprio soffitto, oppure velare quei travetti poco estetici. Allora possiamo metterci al lavoro, e spiegare come creare un controsoffitto in cartongesso.

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È possibile realizzare un controsoffitto su qualsiasi genere di base, tendendo esclusivamente in considerazione la corretta tecnica da seguire ed alla lastra più adeguata alle proprie esigenze. Se, ad esempio, si dovesse avere l'esigenza di ribassare di qualche centimetro il soffitto della propria abitazione, la maniera più semplice da seguire è quello di utilizzare delle lastre in cartongesso. Se la soffittatura è sotto ad un solaio in legno, le lastre possono essere fissate direttamente alle travi. L'importante è che siano collocate ad una distanza non superiore ai 50 centimetri. È sempre preferibile che le lastre siano applicate con i lati lunghi perpendicolari alle travi del solaio.

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Per fissare le proprie lastre realizzate in cartongesso, è necessario avvalersi dell'utilizzo dei chiodi o delle viti da legno, se le pareti sono in cartongesso. In particolar modo, si devono scegliere dei chiodi lunghi circa 50 millimetri a testa leggermente conica. Successivamente, occorre tracciare sul proprio solaio le posizioni dei vari chiodi. La distanza deve essere calcolata a seconda del peso del controsoffitto che si andrà ad utilizzare. In secondo luogo, si andrà a piantare, a circa 10-15 centimetri uno dall'altro, i proprio chiodi. Occorre tenere in considerazione, che i chiodi si devono posizionare perpendicolarmente alla superficie del pannello, facendo particolare attenzione che le teste penetrino lievemente nel cartone, evitando comunque di tagliarlo.

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A questo punto, è possibile attaccare tutti quanti i pannelli al soffitto, ai giunti sfalsati. Prima si applicherà una lastra intera, poi occorrerà affiancarne una ridotta, sfalsando il giunto di testa di almeno 40 centimetri. È necessario procedere in questa maniera fino alla completa ultimazione del lavoro. Successivamente, è importante ricordarsi di stuccare tutti i giunti con l'apposito prodotto. Non rimane altro da fare che andare a rinforzare, con un nastro di vetro, utile ad impedire la spaccatura dei propri angoli in seguito al processo di stuccatura. Una volta che lo stucco sarà perfettamente asciutto, è opportuno passarlo con della carta vetrata fine, per poi tingerlo. Se non esistono delle travi in legno a cui far attaccare i propri pannelli, si deve utilizzare una intelaiatura di sostegno con listelli di legno fissati lungo il perimetro del locale e, successivamente, dei travetti posti a 45-50 centimetri uno dall'altro, fissando i listelli a muro con dei tasselli. Vedrete che tenendo conto di queste indicazioni, la propria abitazione avrà quel tocco in più di originalità. Non ci resta che augurarvi buon lavoro.

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