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Come gestire il fuoco nel camino

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Difficoltà: facile

Introduzione

Si sa, in inverno si desidera stare calmi e sereni nel tepore della propria casa, magari dinanzi ad un bel camino. Proprio quest'ultimo infatti è un'ottima compagnia oltre che un buon modo per riscaldare se stessi e tutta la propria abitazione. Molti però credono che non sia per tutti, in quanto richiederebbe troppa manodopera e cura, oltre allo generare di sporco e polvere da rimuovere continuamente. Altri ancora credono che il camino non sia per tutti, in quanto sia troppo difficile da accendere e da tenere vivo. Niente di più sbagliato. Se amate il caldo e l'atmosfera che il camino potrebbe creare nelle vostre serate invernali non preoccupatevi, ma leggete questa breve e semplice guida per imparare davvero a gestire il fuoco nel camino. Non rinunciate ad una cosa così bella per pigrizia o per via dei tantissimi luoghi comuni. Affidatevi quindi a tale guida e diventate dei maestri del camino.

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Occorrente

  • legna
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Per prima cosa dovete prendere della legna, possibilmente secca, e riporla all'interno del camino. Con tali tronchetti cercate di creare una sorta di capanna indiana, addossandole quindi le une alle altre. Aiutatevi sia con tronchetti che con rametti secchi. Proprio quest'ultimi infatti sono molto utili al fine di far prendere subito vita alla fiamma e tenerla viva per un po'. Dopo tale operazione, posizionate alla base della vostra montagnella di legna una diavolina e un po' di carta di giornale. A questo punto accendete tranquillamente il fuoco e attendete che i rametti più piccoli e secchi comincino ad ardere. Una volta che la fiamma avrà preso vigore, aggiungete un tronchetto più grosso per rendere più virile e duraturo il vostro fuoco.

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Aspettate che prenda fuoco, quindi, di tanto in tanto tenetela d'occhio. Succederà che una parte si carbonizzerà e l'altra rimarrà intatta. Proprio in quel momento, potrete girare il tronchetto dal lato intatto, in modo che anch'esso si carbonizzerà, nel frattempo, potrete aggiungere un altro tronchetto.

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Fate la stessa operazione anche con gli altri pezzi di legno che da un lato si sono già carbonizzati. In questo modo, ottimizzerete la legna e eviterete che si crei fumo all'interno della stanza in cui si trova il camino. Questo succede soprattutto quando i tronchetti si allontanano dalla fiamma mentre sono ancora semi-accesi. Ecco che avete imparato con semplicità e rapidità come accendere e gestire un buon fuoco per le vostre serate invernali.

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Come Scegliere La Legna Per Il Camino

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Difficoltà: facile

Introduzione

Il camino contribuisce senza dubbio a rendere l'ambiente casalingo più caldo ed accogliente. Esso infatti è molto apprezzato da chi lo possiede e desiderato da chi invece non ce l'ha. Affinché però il camino sia ottimale, bisogna scegliere la legna più adatta. In questa guida pertanto verrà spiegato brevemente come fare.

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La legna è un combustibile naturale facilmente rintracciabile in natura. Esistono però molteplici tipologie di legno più o meno adatte allo scopo. La prima distinzione bisogna farla innanzitutto tra legni duri e legni dolci. I primi producono maggior calore ed essendo meno resinosi bruciano più lentamente mentre i secondi bruciano molto in fretta producendo calore intenso. Proprio per queste caratteristiche i legni dolci sono ideali per accendere il fuoco, quelli duri per mantenerlo.

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Tra i legni dolci, quelli ideali per accendere il fuoco sono le conifere, la betulla, il pioppo e i sempre verde come ad esempio il pino. I legni adatti a mantenere il fuoco (quindi quelli duri e consistenti) sono: il castagno, l'acacia, la quercia, il faggio, l'olmo, il rovere e il noce. Entrambe le tipologie però hanno anche degli svantaggi: i legni duri infatti tendono a scoppiettare e produrre piccole scintille, mentre gli altri producono molti scarti quindi necessitano di una pulizia costante.

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Bisogna evitare di adoperare la legna quando è ancora verde poiché provoca eccessivo fumo e non produce molto calore quando brucia. È necessario perciò farla prima asciugare bene al sole oppure in una zona coperta. Anche la legna ormai marcia non va utilizzata in quanto si consuma rapidamente e serve a ben poco.

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Per sistemare la legna nel camino sceglietene un pezzo piuttosto grande e posizionatelo sul fondo. Create su di esso un mucchietto con della legna sottile, accendete la fiamma e quando si sarà creata un po' di brace aggiungete anche della legna più grande. Se avete un camino piccolo non scegliete pezzi troppo lunghi in quanto bruciandosi manderanno fuori molto fumo. Per una perfetta riuscita del vostro fuoco non introducete nel camino materiali plastici o di scarto perché producono polveri e gas nocivi.

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Infine, per profumare l'ambiente ed eliminare l'odore di fumo in eccesso potete disporre tra la legna che brucia anche qualche nocciolo di frutta (pesca, albicocca), delle scorze di arancia o di mandarino, aghi o pigne di pino (ottime anche come combustibile), oppure del legno profumato, per esempio il ginepro.

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Come accendere il camino

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Difficoltà: media

Introduzione

Il camino è un elemento strutturale che può essere utilizzato sia per il riscaldamento ecologico dell'ambiente domestico, sia come complemento ornamentale. Negli ultimi anni si stanno diffondendo alcuni tipi di camini alternativi, come quelli a gas, a pellet e a bioetanolo, che sono più sicuri, non emettono fumi all'interno della casa e sono molto più facili da accendere. Tuttavia, la maggior parte delle persone che ne possiede uno, preferisce quello classico a legna che può essere realizzato o acquistato a seconda dell'arredamento della casa. Ma ora vediamo come accendere il camino.

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Anni fa esisteva solo il camino aperto in modo tradizionale, nel senso che era rivolto verso il locale da riscaldare, adesso c'è la possibilità di averlo anche chiuso. Quest' ultimo tipo è composto in acciaio e ghisa; ci sono caminetti in diversi stili che si adattano a diverse tipologie di arredamento. Alcuni hanno uno sportello in vetro o ceramica e prima di accenderli è bene lasciarli aperti per circa mezz'ora.

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In ogni caso, per accendere il camino, occorre verificare il tiraggio dell'aria accendendo un fiammifero vicino alla canna fumaria per vedere se l'aria scorre verso l'alto; creare una base con dei fogli di giornale, arricciandoli e senza metterne troppi, poi aggiungere dei legnetti fino a circa due terzi della camera di combustione, senza toccare le pareti. Se fuoriesce del fumo nero, probabilmente la legna è umida e il fuoco non riceve abbastanza aria per la combustione: a volte basta spostare un po' la legna per risolvere il problema.

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Il camino aperto richiede più attenzione, quindi conviene posizionare la legna su una griglia in modo orizzontale ed aprire una finestra della camera fino a quando il fuoco non attecchisce. Esistono in commercio dei prodotti che possono aiutano ad accendere il camino: si tratta di cubetti di cera pieni di sostanze infiammabili. Sono prodotti che vanno usati con cautela e solo nei casi di stretta necessità; non vanno toccati con le mani ma con appositi strumenti, tenendoli lontani dalla portata dei bambini. Per favorire un'accensione rapida, il camino deve anche essere pulito: bisogna rimuovere la cenere spargendo una manciata di sale sulla legna, anche se è ancora calda. Questo permette con più facilità di rimuoverla con l'aiuto di una paletta e una piccola scopa. Per pulire la canna fumaria, invece, bisogna che il fuoco sia spento; non si deve mai sottovalutare il pericolo delle braci accese.

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Come avere un buon tiraggio del camino

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Difficoltà: facile

Introduzione

Se il camino ha un buon tiraggio sicuramente non si produce del fumo all'interno di un ambiente. Ciò è possibile se vengono apportate delle migliorie alle funzioni della cappa. Mettendo in pratica pochi e semplici accorgimenti si impedisce che l'odore del fuoco si sparge per tutta la casa e si evita di creare la sensazione di aria viziata. Leggendo questo tutorial si possono avere alcuni utili consigli e delle corrette informazioni su come è possibile fare questo tipo di operazione.

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Per poter avere un corretto tiraggio è fondamentale rispettare le dimensioni. Infatti, la bocca del camino deve essere abbastanza larga, ma non molto alta; questa cosa deve essere fatta presente quando si deve progettare e costruire il camino. Inoltre, per garantire un efficiente tiraggio l'apertura deve essere proporzionata per permettere la circolazione di una giusta quantità d'aria.

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Un tiraggio qualitativamente buono si può riconoscere facilmente dal modo con cui si riesce a far fluire l'aria all'esterno del locale. Per ottenere questo risultato è importante introdurre dell'aria supplementare; quest'ultima si deve convogliare al focolare con bocche d'immissione regolabili. Esse pescano l'aria direttamente dall'esterno mediante condotti opportunamente installati e protetti da una griglia.

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Per chi è amante del perfezionismo un altro ottimo metodo per ottenere un buon tiraggio del camino è quello di collocare sulla parete di fondo una piastra metallica ad una distanza di 5 cm dal muro. In questo modo si forma sul retro un'intercapedine che migliora il tiraggio. Oltre ai metodi classici è consigliabile utilizzare dei piccoli accorgimenti per poter ottenere un ottimo tiraggio.

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Il fuoco deve essere acceso a ridosso del camino in quanto così facendo si crea un migliore movimento ascensionale dell'aria. Quando si può scegliere è opportuno preferire condotti a sezioni circolari; in caso di più camini è consigliabile che ognuno di essi abbia la propria canna fumaria. Quest'ultima può essere recuperata se è vecchia, ma è indispensabile rivestite il suo interno con condotti fatti di materiale acciaio inox.

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Un'ultima cosa importante è la misura. Un buon tiraggio per il camino deve avere un condotto che ha un'altezza di almeno 4 metri ed una sporgenza sul tetto di 1 m. È anche importante che il comignolo non abbia difficoltà nel raggio di molti metri. Inoltre, l'inclinazione del condotto della canna fumaria non deve presentare andamenti bruschi; essi devono essere lineari e si devono aggirare intorno ai 45°C.

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