Come potare gli alberi di melo

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il melo è uno degli alberi da frutta più diffusi in Italia, soprattutto nelle regioni settentrionali. Robusto e vigoroso, ha una crescita piuttosto lenta rispetto ad altri alberi come l'albicocco. Una volta raggiunta l'età adulta, il melo offre una produzione regolare e abbondante. Sopporta climi rigidi e terreni calcarei.
Pur essendo una specie botanica rustica e resistente, il melo necessita di cure appropriate per crescere sano e rigoglioso. Una di queste consiste nel potare regolarmente i suoi rami.
Le tecniche di potatura variano in funzione dello scopo che s'intende raggiungere. Si possono potare gli alberi di melo per stimolarne la produzione o per regolarne la crescita.
Infine, nel potare gli alberi di melo bisogna considerare l'età e le condizioni generali delle piante.
Il periodo migliore per potare gli alberi di melo sono l'inizio dell'autunno e la fine dell'inverno. Nel primo caso le piante entrano nel riposo vegetativo. Nel secondo, invece, non rischiano di subire gelate improvvise.

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Occorrente

Assicurati di avere a portata di mano:
  • Cesoie troncarami
  • Una scala
  • Guanti di protezione
  • Forbici da giardino
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La potatura di allevamento si effettua sugli alberi di melo giovani. Con questa tecnica si possono potare le piante nei primi anni di vita. L'intervento incrementa la crescita dei rami e la successiva fruttificazione. Una delle forme migliori di allevamento degli alberi di melo è a fusetto. Con questa si hanno alberi di melo poco distanti l'uno dall'altro. In questo tipo di coltivazione ogni unità si compone di tre impalcature e un asse centrale.

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Prima della messa a dimora degli alberi di melo, si pratica la cimatura dell'astone. Quest'operazione stimola la ramificazione primaverile. Prima di potare si scelgono i germogli che formeranno il primo cesto basale. Successivamente si recidono i rami più vigorosi. Nel periodo estivo si piegano i rametti per alleggerire la chioma. Nel secondo e terzo anno s'individuano i nuovi germogli per costituire gli altri cesti. Contemporaneamente si rimuovono le branche vigorose poste all'interno dei cesti. Tale tecnica consente agli alberi di melo di entrare nella fase di produzione.

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La potatura di produzione, invece, è ben diversa dalla precedente. Con questa occorre potare gli alberi di melo per aumentare la produzione di frutti. Al tempo stesso si mantiene la forma di allevamento.
Per potare in maniera proficua occorre distinguere i vari rami. I dardi sono rami di un anno non produttivi. Nell'anno successivo diventano lamburde fiorifere. Queste sviluppano una gemma fruttifera mista all'apice. Il rigonfiamento che si forma si chiama borsa. La si può potare o lasciare intatta per il ciclo annuale successivo. Si svilupperanno nuovi dardi e lamburde.
I rami di quattro anni, cioè zampe di gallo, si devono potare, perché producono frutti minuscoli.
Nel potare a scopo produttivo, è bene diradare alcune ramificazioni giovani. Altre, invece, si possono lasciare intatte.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Praticare un taglio netto e deciso
  • Evitare di potare il melo durante i periodi più freddi, quando la temperatura scende sotto lo zero

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