Come potare la pianta del limone

di Massimiliano Loi difficoltà: media

Come potare la pianta del limone La potatura è un intervento mirato a potenziare la struttura, gestire la crescita e regolare la forma di una pianta, oltre a favorire un corretto rapporto tra frutti e vegetazione. Il limone, è tra gli alberi da potare che necessita di particolare attenzione, soprattutto per quanto concerne la scelta dei periodi dell'anno più consoni al taglio.

Assicurati di avere a portata di mano: Cesoie Forbici da giardino Guanti da giardinaggio Mastice da potatura

1 Come potare la pianta del limone Generalmente, un albero di limoni fiorisce in pieno inverno e a ridosso dell'estate, fruttificando nei primissimi mesi dell'anno e ad agosto/settembre. I periodi ottimali di potatura, si possono individuare durante la pausa tra le due fioriture, ossia quando è scongiurato il pericolo delle gelate, e dopo la produzione estiva. È importante distinguere la potatura da eseguire sugli alberi più giovani da quella su piante più mature.

2 Nel primo caso, si farà una potatura di formazione, che sarà tesa a dare la forma più adatta alla raccolta dei frutti. Con le forbici o le cesoie, andranno eliminati i rami spezzati e secchi, oltre a quelli tendenti verso il basso o verso l'alto in modo spropositato. Un albero giovane, reagisce alla potatura con una florida vegetazione, predisponendosi ad accelerare la produzione dei frutti.

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3 Gli alberi più datati, invece, necessitano della potatura di produzione, mirata a favorire l'incremento quantitativo dei frutti.  Il limone, produce su dei rami cresciuti durante l'anno precedente, che non dovranno essere toccati durante il taglio.  Approfondimento Come potare un bonsai (clicca qui) Le piante vecchie vanno potate con cautela, accorciando i rami che hanno già prodotto i limoni, e rimuovendo i rami piccoli e secchi.. 

4 Come potare la pianta del limone Occorre, inoltre, prestare attenzione alla spollonatura, ossia la potatura di tutti i rami che si sviluppano alla base o sul tronco dell'albero, detti appunto polloni. Questi, traggono energia dalla pianta stessa, sottraendo risorse alla fioritura e alla successiva produzione di frutti. Eventuali grosse ferite lasciate sulla pianta in seguito al taglio, andrebbero coperte con l'apposito mastice da potatura, per favorire la corretta cicatrizzazione.

5 Infine, i succhioni. Si tratta di quei rami lunghi e sterili, che si ergono verso l'alto spuntando oltre l'ideale perimetro della chioma. Come nel caso dei polloni, generano un problema a causa del quantitativo di energia sottratto alla pianta, impedendo inoltre l'ottimale penetrazione dei raggi del sole. I succhioni andranno sempre eliminati anche durante il periodo di fioritura, evitando di toccare i rami produttivi.

Non dimenticare mai: È buona abitudine disinfettare gli attrezzi, prima e dopo l'utilizzo.

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