Come potare la vigna

Difficoltà: media
Come potare la vigna
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Introduzione

Per i viticoltori la potatura a secco è di fondamentale importanza durante il periodo invernale. Questo procedimento che di norma si dovrebbe attuare solo dopo la perdita delle foglie da parte delle viti, ossia quando esse sono entrate nella fase di quiescenza, permette di mantenere inalterato l'equilibrio tra l'attività vegetativa e quella riproduttiva detta germogliamento. All'interno di questa guida mostrerò i passaggi chiave per potare la vigna nel migliore dei modi.

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Occorrente

Assicurati di avere a portata di mano:
  • cesoie per potare
  • filo di ferro
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Per prima cosa dovrai far molta attenzione all'età delle piante. Questo perché in base agli anni dell'arbusto le condizioni meteo condizioneranno il suo germogliamento, in quanto piante più giovani possono risentire maggiormente degli sbalzi di temperatura rispetto a piante più vecchie. Per cui se il vigneto è vecchio, il sorgere delle sue gemme e di conseguenza il grappolo sarà tardivo, perciò la potatura dovrà essere fatta prima, d'altro canto se è giovane il suo risveglio sarà precoce ed è sconsigliato potarlo prima della caduta del fogliame. Ricorda di impostare la crescita in verticale, così chei rami stando vicino al busto permetteranno di ottenere dei frutti grossi e ricchi di una sostanza organica facente parte della famiglia dei glucidi disaccaridi, ossia glucosio o saccarosio.

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Passiamo al taglio vero e proprio. Il primo ed il più praticato è il taglio di Guyot, una forma di potatura che consiste nell'asportare il tralcio prodotto dalla vigna, rimpiazzarlo con un altro originato dalla sommità del tronco, ponendolo con una forma ad arco. Questa sostituzione e questa particolare forma stimola la formazione di nuovi germogli anche sulla testa dell'arbusto rendendo lo sperone nell'anno seguente munito di due o tre gemme. In totale si dovranno ottenere all'incirca dalle nove alle venti gemme. Un altro sistema è il taglio "doppio capovolto". Esso consiste nel speronare le gemme del ceppo e se possibile ripiegare sempre a forma d'arco le altre, così da produrre complessivamente tredici/quattordici gemme.

Approfondimento

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Per concludere altre forme di potatura sono: il cordone speronato (adatto ai vitigni che richiedono una potatura di breve durata), il tendone (utilizzato principalmente per l'uva da tavola), l'alberello (adatto per chi ha le vigne in regioni particolarmente aride, con un clima eccessivamente torrido o freddo, in quanto le radici vanno maggiormente a fondo nel terreno garantendo maggiore nutrimento all'arbusto) e la pergola, che può essere semplice (per i piani obliqui) o doppia (esempio sui tetti).

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