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Come potare le piante grasse

tramite: O2O
Difficoltà: media

Introduzione

Curare le piante non è sempre un impresa molto semplice sopratutto se siamo alle prime armi con il mondo del giardinaggio. Tuttavia per imparare tutte le varie tecniche che ci consentiranno di far crescere alla perfezione tutte le nostre piante, basterà effettuare una semplice ricerca su internet per trovare in pochissimi secondi tantissime guide che ci forniranno tutte le informazioni necessarie per diventare dei perfetti giardinieri. In questo modo tutto quello che dovremo fare sarà seguire le indicazioni contenute in queste guide e con un po' di pazienza e costanza riusciremo ad ottenere dei bellissimi risultati. Nei passi successivi, in particolare, vedremo come fare per riuscire a potare correttamente le nostre piante grasse.

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Informazioni generali

Questo genere di pratica cambia secondo la grandezza e la tipologia degli elementi da potare e può interessare uno o più rami per quelli ramificati, oppure una o più foglie per quelli privi di spine o il tronco per quelli che non possiedono né spine, né foglie e né rami (come ad esempio il cactus). Molte piante grasse generano rami laterali che potrete staccare con estrema facilità tramite una semplicissima trazione, ma non sempre questo è possibile per cui dovremo eseguire una una talea.

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Talea

Per escludere il rischio di infezioni provocate da un possibile sviluppo di funghi, dopo aver reciso la parte che intendete asportare lasciamo asciugare la "ferita" per una ventina di giorni in un luogo asciutto e piuttosto ombroso, poi interriamo la talea in uno strato ben drenante ottenuto mescolando una parte di terriccio e due di sabbia. Se la talea è invece da foglia, dovremo staccare con delicatezza una fogliolina lasciandola riposare almeno una settimana per permettere la formazione del "callo". Piantiamola inserendone la base in un composto completamente asciutto formato da sabbia e pochissimo terriccio, questa appassirà lentamente originando altre foglioline, quindi potremo iniziare a bagnare il terriccio con pochissima acqua.

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Potatura

La potatura è un'operazione che serve per offrire moltissimi vantaggi alle piante, sia per il loro migliore sviluppo, sia per eliminare le parti eventualmente danneggiate da parassiti animali e fungini. Se disponiamo di piante grasse, questa pratica non solo ci permetterà di mantenerle adeguatamente sane, ma ci sarà utile per ottenere molto facilmente nuovi esemplari con le medesime caratteristiche dell'elemento madre.

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Come realizzare un terrario di piante grasse

tramite: O2O
Difficoltà: facile

Introduzione

Il terrario è un piccolo giardino da costruire, avendo un po' di pazienza e molta passione, in contenitori di vetro o altro materiale. Questi possono avere la forma di un parallelepipedo (come gli acquari) con vetro scorrevole in alto oppure forma di globo o di damigiana a bocca larga. La cosa importante è che le piante devono essere quasi chiuse, così da creare all'interno un'atmosfera satura di umidità. In questo articolo vedremo come realizzare un terrario per piante grasse.

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Occorrente

  • Contenitore in vetro
  • piante grasse
  • argilla espansa
  • carbone attivo
  • terriccio
  • sabbia
  • conchiglie
  • bastoncini
  • muschio
  • licheni
  • nebulizzatore
  • innaffiature
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Scegliere il contenitore adatto

La prima cosa da fare è scegliere un contenitore dentro al quale vogliamo far crescere le nostre piante grasse: se ne consiglia uno in vetro (meglio se un vaso in vetro) per poter ammirare e tenere sempre sotto controllo il nostro piccolo ecosistema. Fatto ciò dovremo scegliere le piante che vorremo avere nel nostro terrario: solitamente le preferite sono quelle che si sviluppano poco in altezza, meglio se giovani talee appena radicate. Per esempio le piante grasse e i cactus prediligono un ambiente asciutto e ricco di sole.

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Comporre il terrario

Alla base del contenitore prescelto immettiamo uno strato di argilla espansa che serve per il drenaggio. È molto importante avere un fondo di almeno 1 o 2 cm per non far appoggiare le nostre piante direttamente sul vetro del vaso. Altro elemento che non può mancare è il carbone attivo, che contribuirà a mantenere il terrario e l'acqua fresca. Fatto ciò è arrivato il momento di aggiungere il terriccio, assicurandoci di utilizzarne uno di tipo base dato che non è per niente necessario un particolare tipo. Iniziamo quindi a modellare il nostro terrario, diamo la forma che vogliamo al terriccio che abbiamo inserito realizzando piccole collinette e dossi. Infine aggiungiamo la sabbia, anche in diversi colori, tutti naturali come il giallo ocra per esempio.

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Sistemare le piante

Ora che abbiamo tutto pronto cominciamo a sistemare le piante: possiamo collocare al centro la pianta a cui vogliamo dare maggior risalto e, tutto intorno ad essa, le altre: ricordiamoci sempre di lasciare un po' di spazio tra una pianta e l'altra per una loro eventuale crescita. Una volta che abbiamo finito di posizionare tutte le nostre piantine iniziamo a decorare il terrario: possiamo utilizzare conchiglie, bastoncini, muschio, licheni, anche qui diamo molto spazio alla nostra fantasia. A lavoro finito bagniamo tutto con il nebulizzatore; le cure, in seguito, si limiteranno a leggere e distanziate innaffiature (una al mese) se il contenitore di vetro ha un'apertura molto piccola. Il terrario ha bisogno di luce ma mai di sole diretto.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Facciamo molta attenzione alla comparsa di muffe
Alcuni link che potrebbero esserti utili:
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Piante grasse: come farle fiorire

tramite: O2O
Difficoltà: media

Introduzione

Riuscire a curare adeguatamente le piante del proprio giardino o del proprio orto è uno degli obiettivi più ricercati dalle persone che hanno il pollice verde. Spesso non è semplice eseguire questa operazione in quanto occorre tempo e una certa dose di impegno. Le piante che vengono trattate in questo tutorial sono quelle grasse. Esse sono abbastanza amate dai principianti in quanto richiedono poche cure ed attenzioni, ma non devono essere mai trascurate. Inoltre, sopravvivono anche in condizioni climatiche sfavorevoli ed estreme, cioè siccità e mancanza di acqua. Per farle fiorire occorre uno sforzo ed una determinazione maggiore. Leggendo la guida si possono conoscere tutte le indicazioni su come è possibile eseguire questa procedura.

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Innanzitutto bisogna sapere che la fioritura non deve essere né eccessiva, né appariscente, ma comunque di grande effetto. Non bisogna abbattersi se nei primi periodi non si riesce ad ottenere alcun risultato. Questa situazione non è altro che un aspetto integrante della vita della pianta, specialmente se è molto giovane. Se si conosce il periodo di fioritura e si mettono in pratica i giusti accorgimenti è possibile ottenere un ottimo risultato senza grandi sforzi.

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Un elemento di fondamentale importanza sono, senza alcun dubbio, le condizioni climatiche. È importante conoscere quali sono gli agenti atmosferici maggiormente presenti nel proprio territorio. Questa conoscenza aiuta a curare le piante grasse nel migliore dei modi. Ciononostante, le piante grasse prediligono sicuramente dei climi umidi in quanto danno loro la possibilità di poter sopravvivere nei lunghi periodi della siccità. Per questo motivo non bisogna tenere le piante grasse nello stesso posto; è consigliabile variarlo di stagione in stagione. Per poter ottenere dei fiori ottimali bisogna tenere le piante al freddo in inverno ed interrompere l'annaffiatura in primavera. Durante l'estate invece si possono esporre tranquillamente alla luce del sole, annaffiandole saltuariamente.

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Infine, bisogna sempre concimare il terreno utilizzando prodotti naturali e minerali che non contengono troppo azoto. Quest'ultimo elemento farebbe crescere la pianta troppo velocemente, con assenza di fioritura. Bisogna avere sempre molta cura della pianta, evitando di farla ammalare per gli attacchi dei parassiti. Seguendo questi accorgimenti si può ottenere un risultato soddisfacente e duraturo.

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Come moltiplicare le piante grasse per talea

tramite: O2O
Difficoltà: media

Introduzione

Le piante grasse, che prendono realmente il nome di Succulente sono piante che
Assorbono acqua nei loro tessuti durante le stagioni piovose per utilizzarla in quelle di siccità, e si possono dividere sostanzialmente in 2 tipi: quelle che accumulano acqua nelle foglie e quelle che, invece, la trattengono nel fusto.
Fanno parte della seconda tipologia le Cactacee, o cactus, che possono avere la forma di colonne, alte in natura fino a 12 m, o rotondeggianti, sino a 2 m di diametro. I fiori sono di molti colori, a parte il blu, ma hanno vita purtroppo molto breve, da poche ore a 2 giorni. Il metodo più semplice per moltiplicare le piante grasse è quello per talea e in questa guida vi indicherò, passo passo, come procedere.

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Occorrente

  • Piante grasse adulte
  • Sabbia
  • Terriccio per rinvasi
  • Coltello ben affilato o lametta
  • Vaso
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Tagliare una parte di fusto o foglia

Per ottenere buoni risultati procedere come segue. Tagliare una parte di fusto o foglia con un coltello affilato o una lametta da barba e mettere la talea in un buon terriccio.
Alcune piante, poi, producono germogli basali che a volte hanno un piccolo sistema radicale completamente formato. In questo caso è sufficiente asportarli ed invasarli per avere nuove piantine. Il periodo migliore per l'asportazione delle talee è tra maggio e giugno, ma se è necessario si possono preparare anche in altri periodi dell'anno.
Per prelevare le talee da fusto basta effettuare un taglio netto orizzontale attraverso il gambo. Per le specie formate da piccoli segmenti ogni talea deve essere costituita da almeno 2 - 3 parti.

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Fare asciugare le talee ed invasare

Le talee devono essere lasciate asciugare sinché, in corrispondenza del taglio, non si è formato un callo, cioè sinché la ferita non si è cicatrizzata. L'essiccazione del taglio è indispensabile per evitare marcescenze, che è la maggiore causa di morte delle talee. Proprio per questo non devono essere coperte in nessun modo.
A questo punto, riempire un vaso sino ad 1 cm dal bordo con un terriccio formato dalle medesime quantità di sabbia e composto per rinvasi. Non appena inumidite il terriccio di poco potrete inserire le talee, con la parte del callo rivolta verso il basso, ad un'altezza sufficiente per rimanere alzate. Se la foglia generatrice non è del tutto appassita non è possibile rimuoverla.

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Rinvasare

Affinché vi sia la germinazione occorrono circa da 1 a 3 settimane e, raggiunta questa fase si possono rinvasare le talee singolarmente con lo stesso terriccio. Abbiate curi che i vasi siano abbastanza grandi per far entrare comodamente tutta la radice. Per ricavare talee dalle Piante Sasso, raschiare il terreno attorno alla base delle piante. Se notiamo che i tessuti non sono strappati possiamo allora disporre i vasi per poter invasare le piante. In caso contrario se ci sono degli strappi bisogna attendere che si asciughi la ferita e solo dopo si può procedere al rinvaso.

Ecco un link che potrebbe fornire ulteriori informazioni utili sull'argomento appena trattato in questa guida ------》http://www.mondospinoso.it/riproduzione.asp (Come aumentare la nostra collezione di piante grasse? In questa rubrica vengono
riportati i vari metodi di riproduzione delle piante).

Ecco un altro link da leggere solo a titolo informativo ------》http://www.faidate360.com/Talea_piante_grasse.html (Talea piante grasse).

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Consigli

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