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Come Restaurare Gli Infissi

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Difficoltà: media

Introduzione

Gli infissi di legno della tua casa, sono rovinati dal cambiamento della temperatura e dagli agenti atmosferici e necessitano di una bella restaurazione? In questa guida ti verrà proposto e spiegato passo per passo, tuttobil necessariobper restaurare i tuoi infissi di legno, con la famosa tecnica del fai da te, cioè senza alcun intervento di un tecnico o di un vero e proprio specialista.

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Occorrente

  • Carta vetrata grana 150-200 Uno sverniciatore liquido
  • Uno sverniciatore liquido
  • Una Levigatrice
  • Q.B. Stucco per il legno
  • Indurente e impregnante per il legno
  • Conservante e antitarlo per il legno
  • Acquaragia e smalto.
  • Spatole, punteruolo e scalpello
  • Serie di giravite
  • Martello, guanti da lavoro e il martello
  • Pennelli piatti (3)
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Per prima cosa, prima di incominciare a restaurare l'infisso, è necessario indossare dei guanti. Dopodiché potete procedere alla rimozione dell'infisso e poggiarlo su un qualsiasi tavolo da lavoro. Dopo ciò è opportuno togliere tutti i vetri che vi si trovano sul'infisso. Nel caso in cui il vetro dovesse esser fissato con lo stucco, devi rimuoverlo, aiutandoti con uno scalpello. Fatto ciò, procedete con lo sverniciare il vetro con uno strato spesso, di sverniciatore liquido. Per spalmare questo liquido potete far uso di un pennello piatto.

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Dopo un po' di tempo la vernice inizierà piano piano a sollevarsi e, a quel punto, con una spatola, bisogna staccare tutta la vernice facendo attenzione a non rovinare il legno. Fatto ciò passa la carta vetrata nei punti più difficili in modo che il telaio sia liscio e ben pulito. Se alcune parti del legno dovessero esser un po' più scure delle altre o hanno dei forellini fatti dai tarli, vuol dire che il legno ha subito delle infiltrazioni d'acqua e, prima di prima di passare alla fase successiva, bisogna rimediare al più presto al danno subito.

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Per rimediare ai danni, avrai bisogno di un punteruolo, di uno scalpello e di un martello. Per prima cosa incomincia a rimuovere le parti di legno marcio dopodiché spazzola la parte danneggiata in modo da togliere tutti i residui di polvere. Adesso con un pennello piatto medio, stendici il conservante per il legno e attendi che esso si asciughi per bene. Nel caso in cui la parte danneggiata è stata presa di mira dai tarli, è necessario far uso di un antitarlo sul legno stesso.

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Ora devi iniziare a passare la stuccatura. Prendi lo stucco e mescolalo insieme all'indurente a base di resina. Dopo aver mischiato lo stucco, con delle spatole, inizia ad otturare tutti i buchi e tutte le parti interessate che hai pulito prima di farle asciugare. Quando lo stucco è asciutto, con uno straccio umido, cerca di togliere lo stucco in eccesso e dopo carteggia queste parti con della carta vetrata, al fine di ottenere una superficie del tutto liscia. Quando avrai finito, passa uno straccio per togliere i residui di polvere.

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Dopo aver passato con lo stucco e dopo aver pulito il legno, ti dovrai servire di un impregnante per il legno. Con l'aiuto del pennello, dai una prima mano di vernice impregnante, in modo da ottenere, su tutto il telaio, un colore uniforme e lasciala asciugare. Quando è asciutto, se si sono create delle impurità, carteggiale con della carta sottile e riverniciare, nuovamente, la parte interessata in maniera uniforme.

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Fatto ciò il lavoro è terminato, ma, se il tuo infisso è smaltato, ti rimane solo di passare con lo smalto. Diluisci lo smalto con l'acquaragia, in modo tale da avere uno smalto fluido e dai la prima mano con un pennello piatto e morbido e lascia asciugare. Quando lo smalto è asciutto, dai una seconda mano, però questa volta con lo smalto non diluito. Quando è asciutto, non ti resta che rimontare tutto l'infisso con le parti metalliche dello stesso, con il vetro e con tutto ciò che componeva l'infisso.

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I migliori tipi di infissi

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Difficoltà: media

Introduzione

L'abitazione costituisce un punto di riferimento per riposarsi. Averne una efficiente a livello di consumo energetico è sicuramente un fattore essenziale per stabilirne la qualità. La sua costruzione ed il proprio arredamento sono indispensabili per dar vita ad un ambiente sicuro e confortevole, attento anche alle recenti necessità in termini di consumo di energia. A questo scopo dovete capire quali materiali preferire per minimizzare la manutenzione e la dissipazione del calore. Selezionare la tipologia di finestra in grado di sopportare le escursioni termiche ed evitare le infiltrazioni d'aria o l'accumulo di calore durante le ore più calde è un fattore importante per un'efficienza energetica ottimale. In commercio esistono numerose finestre progettate con l'obiettivo di svolgere questo compito, mediante le nuove disposizioni relative all'efficienza e al risparmio energetico. Nella presente guida esposta qui di seguito, vi parlerò dei migliori tipi di infissi spiegandovi il loro funzionamento e le proprie caratteristiche.

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Occorrente

  • Infissi
  • Denaro
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Gli infissi di alluminio a taglio termico o con barriera termica in poliammide

Con riferimento ai materiali, avete l'opportunità di scegliere tra: alluminio, alluminio e legno, PVC o PVC e legno. L'alluminio è ottimo per gli infissi, in quanto assicura un buon isolamento termico che permette di risparmiare energia per il riscaldamento o il condizionamento degli ambienti. Questo materiale raggiunge un buon risultato estetico e resiste molto bene agli agenti atmosferici. Ciò significa anche una minore spesa in termini di manutenzione. Tra i sistemi in alluminio potete orientarvi su quelli a taglio termico o con la più recente barriera termica in poliammide. Quest'ultima incrementa ancora di più l'isolamento termico, garantisce l'assenza delle infiltrazioni d'acqua e limita lo spessore dell'infisso consentendo un'installazione più elementare. Il sistema a taglio termico viene studiato in modo da interrompere la continuità del metallo, tramite l'inserimento di un materiale a ridotta conducibilità termica.

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Gli infissi di alluminio e legno, in PVC o di PVC e legno

Qualora siate amanti della tradizione, potete scegliere degli infissi di alluminio e legno. L'alluminio andrà a comporre la loro parte esterna, mentre il legno formerà la loro porzione interna. Il giusto mix tra eleganza classica e resistenza alle intemperie si rivelerà una buona scelta. Inutile dire che l'isolamento termico viene assicurato al 100%, anche da strutture tradizionali come il legno e l'alluminio. Per quanto riguarda gli infissi in PVC, avete l'opportunità di avere una maggiore protezione. In tal senso, questo materiale potrebbe risultare migliore anche in ambito di eco-sostenibilità. Per limitare l'impatto ambientale, dovete selezionare degli infissi che non abbiano delle parti in piombo. Infine, sappiate che anche qualche infisso in PVC possiede gli interni di legno.

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La scelta tra persiane o finestre e del giusto tipo di vetro da installare

Quando scegliete gli infissi, avete due opzioni: le persiane o le finestre. Le prime hanno un sistema oscurante già integrato, costituito di solito da pannelli con doghe verticali fisse e attraverso cui potete regolare la quantità di luce in entrata con le lamelle orientabili. Il tipo di infisso sul quale vi orienterete dovrà adattarsi alle vostre esigenze e allo stile della vostra abitazione. Se ha un design classico, scegliete infissi di media grandezza con la parte interna di legno e due ante. Qualora abbia uno stile moderno, considerate degli infissi molto più ampi e magari scorrevoli. In quest'ultimo caso, dovrete scegliere la giusta tipologia di vetro da installare. Ad esempio, potreste optare per sistemi di controllo solare selettivo. Questi vi garantiranno isolamento e protezione dai raggi solari. Nel caso in cui vogliate far sembrare leggermente retrò la vostra casa, vi consiglio di installare degli infissi con telaio ad arco.

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La stima dei costi degli infissi, in base al risparmio energetico promesso

Per eseguire una stima dei costi da affrontare, dovrete considerare numerose variabili. Esempi sono il pregio del materiale scelto, le assistenze necessarie per la manutenzione, la capacità di isolare gli ambienti, la scelta del vetro, il tipo di infisso e la sua dimensione. Naturalmente avrete delle cifre precise soltanto chiedendo un preventivo, ma potete comunque fornirvi alcuni punti saldi. Il legno vi costerà di più rispetto all'alluminio o al PVC. Gli infissi molto ampi hanno bisogno di vetri provvisti di speciali caratteristiche e sono più dispendiosi. Gli infissi che assicurano un buon sistema isolante magari vi costeranno di più. Dovete però tenere conto di queste spese anche in funzione del risparmio energetico promesso. Con il trascorrere degli anni il costo più elevato verrà sicuramente recuperato del tutto.

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Il consiglio di un venditore esperto e la visione di diversi preventivi di costo

Scegliere l'infisso migliore rappresenta un'impresa piuttosto complicata. La vasta gamma offerta dal mercato rende difficile la decisione, in quanto ciascuna società vende prodotti di elevata qualità. Lasciarsi consigliare da un venditore esperto in grado di orientarvi verso la scelta giusta è davvero fondamentale. Anche i costi hanno una determinata influenza sulla decisione. Visionare diversi preventivi farà in modo da rendervi conto di quale sia l'impresa più seria e con i migliori prodotti. Non mi resta che augurarvi buona fortuna!!!

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Scegliete il materiale del vostro infisso in base alle vostre preferenze.
  • Eseguite una stima dei costi o fatevi compilare vari preventivi di costo.
  • Lasciatevi consigliare da un venditore esperto in questo campo.
Alcuni link che potrebbero esserti utili:
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Come montare gli infissi

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Introduzione

Se siete amanti del "rinomato" fai-da-te, ecco la guida adatta a voi, che vi permetterà di realizzare dei piccoli lavoretti per la vostra casa. Più precisamente, andrete a trattare il modo migliore per montare gli infissi, indifferentemente che essi siano in legno o in altri materiali. Montare un infisso richiede un minimo di conoscenza edilizia, una buona manualità e gli attrezzi giusti. Inoltre, è bene effettuare un lavoro del genere in due, o anche in tre, sia per una questione di sicurezza e incolumità di chi opera, sia per il peso eccessivo di determinati infissi e vetri al loro interno. Vediamo quindi come procedere.

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Occorrente

  • livella
  • trapano
  • fischer
  • martello
  • cacciavite
  • viti
  • scaletto
  • metro
  • utensili vari
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Per prima cosa, dovrete indagare sulla struttura in muratura sulla quale andrete a operare. Assicuratevi che non ci siano crepe o notevoli danni, che possano compromettere il vostro lavoro. Qualora dovessero esserci problemi, sarà bene rinforzare il telaio in muratura utilizzando il cemento. Oltre a ciò, assicuratevi che l'intero telaio sia messo a livello, cosa fondamentale per permettere una normale apertura dell'infisso. Una volta fatto ciò, inizierete a prendere le misure del telaio, che vi serviranno per la costruzione del controtelaio di supporto degli infissi. Su queste misure verranno poi costruiti i vostri infissi.

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Per il montaggio inizierete dal controtelaio, utilizzando il trapano per praticare dei fori su cui verrà fissato al muro con dei fischer, prima nei 4 punti centrali del telaio e poi lateralmente in prossimità dei cardini degli infissi. È consigliabile, anche dopo aver praticato i fori e posizionato i fischer, effettuare un controllo della pendenza con una livella, in modo da intervenire prima del fissaggio completo. Sicuri di questo, quindi procedete a stringere con forza i fischer avvitandoli. In seguito, montate i cardini sul controtelaio. Praticate dei fori tanti quanti sono quelli sui cardini, servendovi di una punta che dovrà avere lo stesso spessore delle viti di bloccaggio dei cardini.

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Successivamente, posizionate l'infisso. Se l'anta possiede già l'ingresso del cardine, basterà solo inserirlo nell'alloggiamento previsto, altrimenti dovrete montare, anche su di essa, l'altro pezzo di cardine, e per questo vale lo stesso discorso fatto per il controtelaio. A questo punto, montate la maniglia e i vari meccanismi di blocco delle ante, dopodiché non resta che regolare il movimento attraverso i cardini. Un'ultima cosa che resta da fare è isolare le pareti attorno agli infissi. Per fare questo, dovrete utilizzare della schiuma espansiva oppure del semplice silicone, chiudendo i fori.

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Consigli

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Come verniciare infissi e persiane

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Difficoltà: media

Introduzione

Come ben sappiamo, gli infissi e persiane hanno necessariamente bisogno di una manutenzione periodica a causa dei fattori ambientali. Umidità, irraggiamento del sole, calore, salsedine e muffe fungine, inevitabilmente determinano il degrado dei nostri serramenti. Problemi strutturali molto accentuati devono essere risolti sostituendo l'infisso non più stabile. Tuttavia, per tutti quegli interventi che coinvolgono la formazione di antiestetiche crepe e fessurazioni lungo lo smalto del serramento, può essere sufficiente ipotizzare di verniciare l'infisso con una nuova mano di pittura isolante. Come verniciare infissi e persiane e quali specifici materiali utilizzare per questo tipo d'intervento ce lo spiegheranno gli esaurienti passi di questa guida.

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Occorrente

  • Per la pulizia: lancia ad acqua, stracci, spugna, sapone di marsiglia.
  • Per la verniciatura: carta abrasiva specifica per smalto, primer, vernice isolante, stucco e spatola, pennelli piatti con setole morbide, solvente.
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Innanzitutto dovrai preparare la superficie di persiane ed infissi, lavando accuratamente servendoti di una lancia a spruzzo oppure una spugnetta con una quantità minima di detergente. Elimina la polvere, lo sporco, le foglie morte e la salsedine che possono essersi depositati nel corso degli anni sul corpo centrale del serramento e sulle sue cerniere. Dopo aver proceduto ad una pulizia sommaria, applica un'emulsione di sapone di marsiglia e così facendo toglierai il grasso presente poi, fai asciugare.

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Adesso, indossa dei guanti protettivi e, con n foglio di cartavetro cerca di scrostare definitivamente la vecchia pittura, specie se questa non è in buone condizioni e presenta crepe e fessurazioni. Se la pittura è ancora in buono stato, puoi limitarti ad applicare una piccola quantità di vernice solo nelle zone dove questa è rovinata. Tuttavia, se l'isolante non è più in condizioni ottimali, ti conviene eliminarlo del tutto attraverso la scartavetratura e successivamente applicare una nuova mano di vernice.

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In commercio puoi trovare facilmente foglietti abrasivi specifici per smalto: rispetto ad altri materiali simili, questi utensili hanno il pregio di offrire maggior aderenza alla superficie da carteggiare e, tendono a saturarsi di scaglie di vernice dopo più passate delle cartevetro normali, consentendo un buon risparmio. All'atto dell'acquisto, chiedi al personale specializzato quale grammatura sia ideale per i tuoi serramenti.

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Pulisci sommariamente la persiana e verifica, con la mano, che la sua superficie sia liscia e priva di irregolarità: le schegge sollevate vanificherebbero la stesura uniforme del pigmento isolante e creerebbero antiestetici grumi di vernice. Non applicare direttamente la pittura, ma valuta se distribuire prima una mano di primer. Questa sostanza, conosciuta anche come "aggrappante", permette alla vernice di aderire a superfici lisce dove normalmente farebbe poca presa.

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Serramenti in plastica PVC o metalli quali lo zinco devono essere trattati con un primer prima di dare esecuzione alla verniciatura vera a propria, mentre il legno non necessita di tale trattamento. Prima d'iniziare la verniciatura poni dei vecchi giornali sotto all'infisso per preservare il pavimento dalle macchie ed applica l'eventuale aggrappante usando un pennello piatto a setole morbide: lascia asciugare la vernice protettiva per il tempo riportato sulla confezione e, nel frattempo pulisci il pennello con un solvente adatto.

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A questo punto, applica una prima mano di smalto con un pennello piatto a setole morbide dopo, lascia asciugare la pittura e verifica con la mano il risultato finale: se sono presenti avvallamenti o superfici irregolari, valuta se appianare le porosità con un quantitativo minimo di intonaco ed una piccola spatola. Fai seccare il leggero strato di intonaco prima di procedere alla verniciatura definitiva:.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Ricordati di conservare le vernici che hai usato: ti saranno utili per ulteriori piccoli ritocchi.
  • Pulisci sempre i pennelli usati con gli appositi solventi: puoi usare diluenti chetonici od acquaragia. Verifica sempre che le sostanze impiegate siano compatibili con gli strumenti che usi.
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