Come rifoderare poltrone e divani

Difficoltà: media
Come rifoderare poltrone e divani
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Introduzione

Tutti in casa abbiamo poltrone o divani che con il tempo possono presentare fodere particolarmente usurate, sporche e rovinate. Cosa fare in questi casi? Comprare un nuovo divano? Certo è una delle opzioni, ma la più economica è sicuramente quella di intervenire con un restauro fai da te del vecchio divano che consiste nel rimuovere la vecchia stoffa e sostituirla con materiali nuovi. L'esecuzione del lavoro va fatta con attenzione, seguendo particolari tecniche di lavorazione, soprattutto se si tratta di pezzi di valore, anche solo sentimentale. Vediamo allora in questa guida come fare per rifoderare poltrone e divani.

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Occorrente

Assicurati di avere a portata di mano:
  • Stoffa o pelle
  • Colla vinilica
  • Forbici
  • Righello
  • Spillatrice per tappezzieri
  • Carta velina da sarta
  • Merletti per le finiture
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Che si tratti di rifoderare una poltrona o un divano, il primo passaggio da effettuare per ottenere un lavoro preciso e pulito, è quello di sfoderare completamente il sofà, rimuovendo la vecchia stoffa, così da evitare spessori. Se si vuole fare un lavoro più sbrigativo però è possibile saltare questo primo passaggio. Procediamo quindi a misurare il nostro divano o la nostra poltrona in tutte le sue parti e calcoliamo le dimensioni della stoffa che ci occorre. Non ci resta ora che acquistarla nella fantasia che più ci piace presso un centro all'ingrosso per foderami o in un negozio che vende ricambi per tappezzeria.

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Prima di iniziare a lavorare al nostro divano assicuriamoci di avere a disposizione tutto ciò che ci occorre per il nostro restauro. Oltre ai materiali prescelti per il rivestimento è necessario procurarsi della colla vinilica per incollarli e alcuni attrezzi tra cui un righello, le forbici ed una spillatrice per tappezzieri. La prima operazione da fare è quella di prendere della carta velina del tipo utilizzata dai sarti per sagomare la spalliera, la base della poltrona o del divano e i braccioli. Quando ritagliamo queste sagome, ricordiamoci di lasciare lungo il perimetro almeno 4 centimetri di margine, in modo tale da poter ribordare la stoffa da sotto una volta tagliata. Dopo il taglio, possiamo iniziare a rifoderare prima la spalliera, poi la seduta, ed infine i braccioli del nostro divano. La stoffa va incollata con la colla vinilica e lasciata asciugare per almeno un'ora. A questo punto possiamo rifinire la poltrona o il divano con dei merletti, anch'essi applicati direttamente sulla stoffa con la colla vinilica, con il doppio scopo di fare da ornamento e occultare le varie giunture.

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Se invece che con del tessuto si intende rivestire una poltrona o un divano in pelle, l'operazione è identica alla precedente per quanto riguarda la fase preparatoria e la prima parte del processo, ma al momento dell'assemblaggio, oltre all'utilizzo della colla, è previsto anche l'uso della spillatrice da tappezziere. Questa accortezza è necessaria in quanto la pelle è un materiale molto elastico, che richiede una tenuta maggiore. Con la spillatrice si sparano diversi punti di metallo sulle parti ribordate ed incollate così da assicurarne la tenuta. Per quanto riguarda le finiture, se la poltrona o il divano sono in stile antico, con modanature come borchie o cordoni in pelle, la loro applicazione va fatta con i medesimi materiali, aiutandosi con un martello di legno. Adesso, seguendo questa semplice guida, anche voi sarete in grado di rimettere a nuovo il vostro vecchio divano!

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