Come riprodurre le rose per talea

di Davide D. difficoltà: media

Come riprodurre le rose per talea La riproduzione delle rose avviene nella maggior parte dei casi per talea, una tecnica molto diffusa che consente di ottenere un rosaio ricco di fiori in piena salute e con colori vivaci. La riproduzione della rosa a mezzo di talea avviene nei mesi estivi ovvero quelli che vanno da giugno fino alla fine di settembre. Ecco allora una guida su come riprodurre le rose per talea.

1 Per effettuare la talea bisogna staccare un nuovo ramo dalla vecchia pianta subito dopo la fioritura, in quanto è in grado di fornire un’eccellente riproduzione; il ramo però essendo giovane, nel pieno periodo vegetativo, va controllato attentamente durante la crescita a cominciare dalla temperatura, dall’umidità e dai processi di fotosintesi, altrimenti c’è il rischio di fallire nel tentativo di ottenere la riproduzione.

2 La lunghezza da cui si parte per propagare la rosa a mezzo di talea è di circa 12 cm. e deve essere tale da garantire un sufficiente nutrimento nel momento in cui sviluppa l'apparato radicale in grado a sua volta di autonutrirsi. La temperatura ottimale per la riproduzione è all’incirca intorno ai 25 gradi è con una umidità del 90%. In commercio esistono degli appositi strumenti che consentono di umidificare ambienti tendenti al secco. Quando si taglia quindi un ramo di una rosa per crearne un’altra che da vita ad un nuovo rosaio, si definisce propagazione per talea. Ecco adesso nei dettagli come avviene la riproduzione partendo dal momento del taglio. Il ramo deve essere nuovo ed avere almeno un diametro minimo di circa 0,8 mm. Una volta individuato nel rosaio preesistente, va tagliato orizzontalmente con almeno due gemme ed un paio di foglioline, in grado di iniziare subito il processo di fotosintesi non appena si sviluppano le radici.

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3 Dopo tutti questi accorgimenti e rispettando i criteri di conservazione delle gemme e delle foglioline, si va a concludere l’opera di riproduzione delle rose per talea, prendendo dei vasetti di circa 12 centimetri di diametro e dieci di altezza, con all’interno del terriccio misto sabbia e torba equamente divisa e con un PH neutro.  Una volta piantata correttamente la talea nel vasetto contenitore, bisogna avere l’accortezza di lasciare sotto la sua base almeno 4 o 5 centimetri di distanza dal fondo per dare sfogo all’apparato radicale che si propagherà.  Approfondimento Giardinaggio: le tecniche di propagazione (clicca qui) A questo punto i vasetti possono essere posti a dimora nell’ambiente caldo e umidificato.  Gli innaffiamenti devono essere frequenti ma non abbondanti per evitare che le giovani radici possano marcire.  A tale proposito è opportuno limitarne il quantitativo utilizzando la tecnica del sottovaso con l’acqua in cui si immerge il vasetto, che attraverso il forellino sottostante ne fornisce quanto basta alla pianta.  In questo modo la primavera che verrà sarà ricca di rose nel segno della continuità dell’anno precedente, e questo grazie alla riuscita della tecnica di riproduzione per talea.. 

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