Come seminare e coltivare i peperoni

di Lorenzo Sgarano difficoltà: difficile

Come seminare e coltivare i peperoni Il peperone è una pianta erbacea annua della famiglia delle Solanacee (il termine tecnico è Capsicum, che deriva dal latino -lingua appositamente impiegata per la classificazione delle piante-capsa, "scatola", in quanto la forma del frutto ha proprio l'aspetto di un recipiente che contiene dei semi), coltivata come ortaggio in tutte le regioni temperato-calde per i suoi frutti commestibili e di ampio consumo, i quali si suddividono in frutti a bacca non polposa, verdi, gialli o rossi, con una gran quantità di semi gialli e reniformi.

1 Come seminare e coltivare i peperoni Le piante di peperone (o di peperoncino dolce o piccante) vengono coltivate nel nostro Paese annualmente; potete attuare una semina direttamente a dimora per quanto riguarda ipeperoncini, mentre per quel che concerne i peperoni, devono esser preparate in semenzaio le piante di piccole dimensioni, già nei mesi di febbraio-marzo se vi si presenta la possibilità di seminare in una serra appositamente temperata.

2 Tra il periodo che intercorre tra la fine del mese di aprile e la prima metà di maggio avrete delle piante di peperone alte 5-10 centimetri circa, e avrete dunque la possibilità di porle a dimora.La coltivazione dei peperoni dovrebbe avvenire in un terreno soffice e accuratamente drenato, ma non compatto e sabbioso in misura eccessiva.Dovete a questo punto porre le piante a dimora, ad una distanza che può variare dai 40-50 centimetri da una pianta all'altra, in un luogo che sia al contempo adeguatamente soleggiato e abbastanza al riparo dalle raffiche di vento. A lato di ogni pianticella potete porre un tutore, in modo tale che cresca dritta durante il suo sviluppo.

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3 Periodicamente -una volta ogni 10-15 giorni- dovrete sarchiare il terreno che circonda la pianta al fine di evitare la spiacevole crescita di erbacce infestanti, che possono arrecare danno alla pianta stessa; e infine, come ultimo passaggio di questo processo piuttosto laborioso, dovete annaffiare le pianticelle in maniera copiosa e reiterata, specialmente nel periodo dei mesi più caldi o comunque in caso di totale assenza di piogge.. 

4 Quando noterete esser presenti sulla pianta alcuni frutti (in numero da 5 a 7), dovete cimare le foglie posizionate più in alto, cosicché la pianta non sia più in grado di far crescere altre nuove foglie e possa esclusivamente dedicare i propri sforzi alla produzione e alla crescita dei frutti.Il solfato di potassio, utile ad incrementare il potassio nel terreno, può agevolare la maturazione dei frutti.

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