Come strutturare un impianto elettrico domestico

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

Ogni abitazione domestica è dotata di un impianto elettrico: un insieme di apparecchiature collegate ad un contatore, che permettono di fornire elettricità in ogni ambiente della casa. Strutturare un impianto elettrico domestico non è difficile, ma è necessario per rendere il proprio appartamento abitabile e funzionale. Nella seguente guida vi sarà spiegato come strutturare un impianto elettrico domestico.

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Come prima cosa munitevi della planimetria della vostra abitazione e studiate con attenzione il tipo di arredamento che desiderate. Dovete individuare i tipi di punto luce che volete installare, che dipendono dagli elettrodomestici utilizzati e dalle funzioni di cui necessitate. In cucina, per esempio, serviranno tante prese: ogni elettrodomestico dovrà avere la sua, e sarà utile averne altre per ogni evenienza. È necessario studiare con attenzione il tipo di presa che vi serve. In Italia si utilizza la presa di tipo C, la presa di tipo F e quella di tipo L, la più utilizzata attualmente, conosciuta come l'italiana a tre poli.

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Ci sono due tipi di impianti che si differenziano solo per i costi e per l'estetica, ma che assolvono la stessa funzione. L'impianto incassato è sicuramente quello più costoso, ma ha il grande vantaggio di nascondere tutti i fili e i cavi. È consigliabile pensarlo se state costruendo la vostra casa ex novo oppure se siete in fase di ristrutturazione. Per una manutenzione improvvisa l'ideale risulta essere l'impianto con canaline a vista: si vedranno i collegamenti, ma non saranno necessari interventi murari e il costo sarà notevolmente più basso. In un impianto elettrico domestico c'è un punto di consegna della corrente, dove viene installato un contatore e un limitatore di corrente che serve ad impedire prelievi superiori a quelli stabiliti per contratto con l'ente erogatore.

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Questo interviene anche in caso di sovraccarico o di un cortocircuito. Sulla tavola del gruppo di misura ci sono i morsetti della fase del neutro, dai quali la corrente passa al quadro di distribuzione dell' utente, che deve avere per legge un interruttore generale. Quest'ultimo è munito di un dispositivo di distribuzione, attraverso il quale la corrente viene inviata ai diversi circuiti della casa. Contiene dei sensori magnetici e termici che, in caso di cortocircuito o di sovraccarico, fanno scattare l' interruttore e interrompono il passaggio di corrente, impedendo ai conduttori un surriscaldamento tale da poter provocare un incendio. Gli interruttori automatici dotati di alta sensibilità che intervengono anche su correnti minime si chiamano salvavita.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Per una manutenzione improvvisa, o che coinvolge solo una parte della casa, è consigliabile l'impianto con canaline a vista
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