Come strutturare un impianto elettrico domestico

di Lucia Muzzachi difficoltà: difficile

come strutturare un impianto elettrico domesticoLeggi Con questa guida andremo vedere com'è strutturato un impianto elettrico domestico con i suoi circuiti e le sue prese. Prima, però, è necessario ricordare quali sono le caratteristiche fisiche della corrente elettrica e le rispettive unità di misura. Questo perchè non bisogna mai sottovalutare i voltaggi di circuito e carichi.

1 L' unità di misura della tensione che "spinge" la corrente elettrica all' interno del circuito, è il Volt (V). Il termine "tensione elettrica" è usato come sinonimo di "differenza di potenziale" elettrico che è necessario esista tra due conduttori per poter avere un passaggio di corrente. In Italia, per gli impianti elettrici domestici, la tensione, detta anche voltaggio è di 220 V, con una tolleranza di circa il 10%.

2 L' intensità, o portata di corrente elettrica è la quantità di elettroni che fluisce ad ogni secondo attraverso un punto del circuito e viene misurata in ampère (A). La portata dipende sia dalla tensione che dalla resistenza del conduttore e viene misurata in Ohm. Prende il nome dal fisico tedesco George Simon Ohm (1787-1854), al quale si deve l' enunciazione dell' omonima legge, secondo cui l' intensità della corrente che attraversa un conduttore è inversamente proporzionale alla sua resistenza.

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3 Il Watt (W), è l' unità di misura della potenza e indica il consumo di un apparecchio elettrico in un determinato arco di tempo.  La formula V x A = W (tensione x portata = potenza) consente di calcolare il carico di un circuito.  Approfondimento Come installare un impianto elettrico (clicca qui) Un calcolo importantissimo se vuoi, per esempio, aggiungere un nuovo apparecchio ad una presa fissa, oppure ampliare il circuito.  La quantità di corrente consumata in determinato arco di tempo, si misura in kWh ed è riportata, ad esempio, sulle bollette di addebito dell' ente erogatore.. 

4 come strutturare un impianto elettrico domesticoLeggi In un impianto elettrico domestico c' è un punto di consegna della corrente, dove viene installato un contatore e un limitatore di corrente che serve ad impedire prelievi superiori a quelli stabiliti per contratto con l' ente erogatore. Questo interviene anche in caso di sovraccarico o di un cortocircuito. Sulla tavola del gruppo di misura ci sono i morsetti della fase del neutro, dai quali la corrente passa al quadro di distribuzione dell' utente, che deve avere, per legge, un interruttore generale, manuale o automatico, che consente di disinserire l' intero impianto in caso di necessità. L' interruttore generale è munito di un dispositivo di distribuzione, attraverso il quale la corrente viene inviata ai diversi circuiti della casa.

5 Ormai, tutti gli interruttori generali, almeno negli impianti recenti, hanno un dispositivo di sicurezza di tipo automatico. Contengono cioè, dei sensori magnetici e termici che, in caso di cortocircuito o di sovraccarico, fanno scattare l' interruttore e interrompono il passaggio di corrente, impedendo ai conduttori un surriscaldamento tale da poter provocare un incendio. Gli interruttori automatici dotati di alta sensibilità che intervengono anche su correnti minime si chiamano salvavita.

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