Come tingere i tessuti

Difficoltà: difficile
Come tingere i tessuti
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Introduzione

Quando si acquistano delle stoffe, di solito si preferisce acquistarle già colorate, ma sappiate che è possibile comprare dei tessuti di colore neutro e poi provvedere a casa alla loro colorazione. Tingere i tessuti in casa potrebbe essere una valida soluzione per tutti coloro che soffrono di allergie alla tinture industriali, in quanto si utilizzeranno esclusivamente prodotti naturali, o comunque per chi ama il fai da te e vuole realizzare tessuti con colorazioni uniche e particolari. L'operazione di tintura delle stoffe non è particolarmente difficile, basta munirsi di un paio si guanti in gomma per proteggere le mani, un cucchiaio in legna, e naturalmente i prodotti per colorare. Ma vediamo come tingere i tessuti a casa.

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Occorrente

Assicurati di avere a portata di mano:
  • Delle pentole molto vecchie e resistenti, come quelle che i nonni usavano per fare le conserve di pomodoro o le marmellate. Per i colori: fiori, bacche, piante, noci, radici, foglie, verdure, frutta, caffè... dipende tutto dal colore che si vuole ottenere.
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Una delle cose più importanti da rispettare è la proporzione tra le quantità di oggetti coloranti da usare e il tessuto da tingere che devono essere equivalenti. Per le bacche o le foglie occorrono 200 gr. Di bacche per 200 gr. Di tessuto, doppie per le cortecce, 200 gr. Di cortecce per 100 gr. Di tessuto e metà per le spezie e il caffè, 50 gr. Di caffè per 100 gr. Di tessuto. Come prima cosa, tagliate a pezzetti molto piccoli i vari tipi di prodotti naturali usati per la colorazione, mentre gli ingredienti più duri come le ghiande possono essere sbriciolati con un robot da cucina. Mettete il tutto in una pentola e ricoprire con il doppio di acqua rispetto al volume del contenuto, portare ad ebollizione continuando a mescolare di tanto in tanto con il mestolo di legno e far bollire per sessanta minuti circa. Una volta trascorso il tempo di cottura, fate riposare il tutto e lasciate riposare per almeno 8 ore, dopodiché filtrate il tutto.

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Ricordate che prima di procedere alla colorazione, la stoffa deve essere ben lavata e non deve presentare macchie. Se volete tingere la lana, potete farlo solo con le matasse.
I tessuti migliori per essere tinti sono quelli leggeri, come per esempio il lino. Essi, prima di essere tinti, vanno preparati immergendoli in un mordente, ossia una sostanza per fare attecchire meglio i colori sui tessuti. Le grandi industrie usano mordenti più o meno inquinanti, ma in questa guida ci si basa sull'uso semplicemente di acqua e aceto (ovviamente bianco per non tingere il tessuto) o sale. La soluzione all'aceto è indicata per i vegetali, mentre quella al sale è necessaria per le bacche e la frutta. Entrambe devono bollire per un'ora. Trascorsa l'ebollizione, sciacquare con abbondante acqua fredda e porre il tessuto nel colore (freddo) fino a coprire totalmente la stoffa. Far bollire per sessanta minuti o fin quando il colore ottenuto non soddisfi le nostre aspettative (considerare sempre che il colore asciutto è più chiaro rispetto a quello bagnato). Con il metodo di colorazione naturale comunque non si potranno mai ottenere colori scurissimi. Sciacquare il tessuto con acqua fredda fin quando non rilascerà più colore.

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Di seguito troverete un elenco dettagliato di vari prodotti e dei colori che si posso ottenere: con cipolle, scorza d'arancia, fichi d'India gialli, radice sanguinaria si ottiene l'arancione chiaro; con avena, ginepro o mallo di noce, si ottiene il beige; dal caffè o ricci di castagne si ottiene il marrone; dalle amarene, fragole, lamponi, lavanda o rose, si ottiene il rosa; cavolo rosso, radici di ciliegio, mirtillo, mora, uva rossa si ottiene il blu violetto; per ottenere il rosso usate la barbabietola, tarassaco, frutti di scotano o karkadè; per ottenere un grigio o nero chiaro utilizzate le iris o la carruba; il rosso violaceo si ottiene con l'ibisco; se usate artemisia, erba, ortica e spinaci, avrete un bel verde; il rosa salmonato si ricava dalla ginestra e radici di susino; infine il giallo si ottiene dalla dalia, paprika, foglie di salice, sedano.

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