Come tingere i tessuti

di Beatrice D'Angelo difficoltà: difficile

Come tingere i tessuti Tingere i tessuti in casa, se non ci si fida di quelli acquistati fuori o per altri motivi, è possibile. Basta procurarsi l'occorrente elencato e dei guanti di gomma molto resistenti, oltre ai normali utensili come i cucchiai di legno e il tessuto che vogliamo colorare. E' comunque possibile sbizzarrirsi con la fantasia per creare colori unici e personali. Indicativamente le quantità di oggetti coloranti e di tessuto devono essere equivalenti per le bacche o le foglie (per esempio 200 gr. di bacche per 200 gr. di tessuto), doppie per le cortecce (200 gr. di cortecce per 100 gr. di tessuto) e metà per le spezie e il caffè (50 gr. di caffè per 100 gr. di tessuto).

Assicurati di avere a portata di mano: Delle pentole molto vecchie e resistenti, come quelle che i nonni usavano per fare le conserve di pomodoro o le marmellate. Per i colori: fiori, bacche, piante, noci, radici, foglie, verdure, frutta, caffè... dipende tutto dal colore che si vuole ottenere.

1 Tagliare a tocchetti molto piccoli le piante, la frutta o la verdura, mentre gli ingredienti più duri come le ghiande possono essere sbriciolati con un robot da cucina. Porre nella pentola e ricoprire con il doppio di acqua rispetto al volume del contenuto, portare ad ebollizione continuando a mescolare di tanto in tanto con il mestolo di legno e far bollire per sessanta minuti circa.Trascorso il tempo, far raffreddare completamente e lasciar riposare per almeno 8-9 ore al fine di rendere il colore più intenso. Filtrare attraverso un colino di dimensioni medie e spremere le erbe per recuperare tutto il colore.

2 Vi è la possibilità di tingere dei tessuti già pronti o ancora da lavorare, che devono essere lavati e perfettamente puliti, altrimenti le macchie potrebbero risaltare maggiormente dopo la colorazione. Per quanto riguarda la lana, si possono tingere solo le matasse.
Si tingono meglio tessuti leggeri come il lino. Essi, prima di essere tinti, vanno preparati immergendoli in un mordente, ossia una sostanza per fare attecchire meglio i colori sui tessuti. Le grandi industrie usano mordenti più o meno inquinanti, ma in questa guida ci si basa sull'uso semplicemente di acqua e aceto (ovviamente bianco per non tingere il tessuto) o sale. La soluzione all'aceto è indicata per i vegetali, mentre quella al sale è necessaria per le bacche e la frutta. Entrambe devono bollire per un'ora. Trascorsa l'ebollizione, sciacquare con abbondante acqua fredda e porre il tessuto nel colore (freddo) fino a coprire totalmente la stoffa. Far bollire per sessanta minuti o fin quando il colore ottenuto non soddisfi le nostre aspettative (considerare sempre che il colore asciutto è più chiaro rispetto a quello bagnato). Con il metodo di colorazione naturale comunque non si potranno mai ottenere colori scurissimi. Sciacquare il tessuto con acqua fredda fin quando non rilascerà più colore.

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3 Si possono ottenere i seguenti colori: arancione chiaro (con cipolle, scorza d'arancia, fichi d'India gialli, radice sanguinaria), beige (con avena, ginepro o mallo di noce), marrone (con caffè o ricci di castagne), rosa (con amarene, fragole, lamponi, lavanda o rose), blu/violetto (con cavolo rosso, radici di ciliegio, mirtillo, mora, uva rossa), rosso (con barbabietola, tarassaco, frutti di scotano o karkadè) grigio o nero chiaro (con iris o carruba), rosso violaceo (con ibisco), verde (con artemisia, erba, ortica e spinaci), rosa salmonato (con ginestra e radici di susino), giallo (con dalia, paprika, foglie di salice, sedano).  Comunque, la fantasia rimane l'arma migliore per creare nuovi mix di colore e capi unici!. 

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