Le monete italiane più rare

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Introduzione

Molte monete italiane oggi sono diventare estremamente rare e l'hobby del collezionare monete antiche è sempre più diffuso. Tuttavia le monete italiane rare possono essere molto preziose e avere un prezzo di marcato molto elevato. Talvolta gli amatori ed i neofiti conservano vecchie monete credendole rare ma, bisogna dire che alcune monete italiane hanno un certo pregio e valore, però spesso accade di non saper riconoscere dei falsi da quelle realmente vere, ciò succede quando non si ha una conoscenza approfondita delle antiche monete italiane. Questa guida vuole essere un aiuto per poter riconoscere le monete italiane più rare e prende in considerazione le monete della Repubblica Italiana, dal 1946 in poi.

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Una moneta è rara il momento in cui sono state coniate le monete di quel genere in numero basso. Per questo motivo una moneta del 1955, per esempio, potrebbe essere più rara di una coniata in precedenza! Un avviso ai possessori di vecchie monete per quanto riguarda la pulizia delle vecchie monete: non usare mai detergenti chimici per argento, rame, ottone o simili. In questo modo aumenterebbe la brillantezza della moneta, ma il suo valore numismatico crollerebbe di colpo. Potreste ritrovarvi con una bella moneta luccicante, ma che non vale nulla! È indispensabile che la moneta non presenti urti o graffi che ne potrebbe alterare il loro valore numismatico.

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Le monete italiane in assoluto più rare, tra quelle dell'Italia repubblicana, sono le 500 Lire d'argento. La Zecca dello Stato le ha emesse nel 1957 e, le coniarono nel numero di 1004. Sono ovviamente molto rare. La loro particolarità sta nella direzione delle bandierine delle caravelle. Nelle monete rare la direzione delle bandierine è contrapposta alla direzione del vento. In tutte quelle successive hanno corretto questo errore e la direzione delle bandierine e quella del vento coincidono. Le monete con le bandiere controvento, se in ottimo stato di conservazione, potrebbero valere migliaia di euro! Naturalmente sono rare, rarissime da trovare. Seguono le 500 Lire del 1965, dette Dante Prova. Le chiamano così perché su uno dei due lati hanno inciso la parola Prova. Coniarono queste monete in occasione del VII centenario della nascita dell'Alighieri. Il suo ritratto si trova sul dritto, mentre sul rovescio c'è una rappresentazione dell'Inferno. Quelle normali hanno un valore di mercato irrilevante, poiché coniate in un numero elevato. Le monete di Prova esistevano solo in 570!

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Ecco le altre monete italiane, anche se non molto rare, ma di uguale valore numismatico. Le 100 Lire Prova della serie Minerva del 1955 oggi potrebbero valere poco più di un migliaio di Euro. Anche le 50 Lire della serie Vulcano del 1958 sono monete rare. Il loro valore può arrivare anche a poco più di un migliaio di Euro. Le 5 Lire del 1956 della serie Timone esistevano solo in 400.000 esemplari. Per questo sono monete abbastanza rare. Il loro valore commerciale è abbastanza interessante se lo stato di conservazione è ottimale.

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