Orto sinergico: consigli utili

tramite: O2O
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Introduzione

Quando si parla di agricoltura sinergica, si pensa spesso ad un'utopia, un orto che non ha bisogno di essere zappato e concimato, e in cui tutti i tipi di verdure riescono a coesistere in ogni fase della loro crescita. L'idea si basa sul principio che l'unità fa la forza, ed è una questione di sinergia, cioè tutte le parti lavorano insieme per raggiungere un obiettivo comune. L'obiettivo è quello di replicare un sistema naturale con il minimo intervento umano: in natura nulla va sprecato e tutto ciò che muore è necessario per la produzione di una nuova vita. A questo proposito, vediamo riportati qui di seguito alcuni brevi passi che vi daranno alcuni consigli utili su come ottenere un orto sinergico.

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Effetturare una buona pianificazione iniziale

Una buona pianificazione iniziale è indispensabile per evitare un successivo intervento invasivo e per garantire una migliore sinergia tra le piante, utilizzando i principi della permacultura. Il segreto sta negli evitare gli sprechi: rispettate i meccanismi di auto-fertilità che si innescano naturalmente nel terreno.

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Non lavorare il terreno

Un orto sinergico non va arato, né zappato: il terreno è naturalmente ricco di organismi e le attività di questi ultimi, quando il terreno è lavorato dall'uomo e quindi più ossigenato, vengono modificati. Smuovendo il suolo interrompereste l'azione combinata delle sostanze prodotte dalla decomposizione delle radici e dei rifiuti organici, così come l'attività chimica di batteri, funghi e lombrichi, creando uno squilibrio nutrizionale. L'agricoltura tradizionale pone rimedio a questo problema mediante l'utilizzo di fertilizzanti naturali o chimici.

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Non compattare il terreno

Affinché i microsistemi presenti nel terreno prosperino, è necessario evitare la compattazione del suolo: in poche parole, non dovrete assolutamente calpestarlo. Questo è uno dei motivi per cui l'agricoltura sinergica prevede la coltivazione su zolle di terreno rialzate di circa quaranta centimetri, e nettamente separate dai sentieri calpestabili.

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Non fertilizzare il terreno

Il suolo è naturalmente fertilizzato da una copertura organica permanente. L'obiettivo è ricreare quello che avviene in natura: se avete mai spostato col piede le foglie del sottobosco, avrete sicuramente notato che sotto di esse questo prolifera di vita, ed il terreno è ricco e scuro. Ricreate questa situazione in un orto con una spessa copertura di piante perenni e stagionali, in diverse fasi di crescita e con caratteristiche differenti.

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Diversificare la coltivazione

Piantate almeno tre diverse specie di piante su ogni zolla di terreno, al fine di innescare l'attività sinergica. Le piante si aiutano a vicenda, per cui in ogni zolla dovremmo piantare almeno una pianta leguminosa, una liliacea, ed un vegetale di un'altra famiglia.

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