5 consigli per coltivare i cavolini di Bruxelles

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Negli ultimi tempi va molto di moda la creazione di piccoli orti urbani: vale a dire piccoli orti che possono essere allestiti anche su balconi o terrazze, magari in pieno centro cittadino. Se non si dispone di un grande giardino o non si abita in campagna, ciò non significa che si debba necessariamente rinunciare ad avere delle prelibatezze, da far crescere direttamente in vaso. Se amate broccoli e cavoli, potrebbe interessarvi qualche utile suggerimento sui cavolini di Bruxelles. Questa pianta, tipica del Nord Europa, è molto produttiva e i suoi germogli, cioè i cavolini stessi, sono ricchissimi di ferro e altri importanti elementi nutritivi. Ecco 5 consigli per coltivare i cavolini di Bruxelles.  

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Inserire azoto e potassio nel terreno

I cavolini di Bruxelles hanno bisogno di un terreno ricco di elementi nutritivi: oltre al concime, da inserire in grandi quantità, essi necessitano di molto azoto e potassio. Dalla corretta lavorazione del terreno e dalla sua composizione dipende la riuscita o meno della coltivazione dei cavolini di Bruxelles.

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Seminare a primavera inoltrata

Come ogni pianta che si rispetti, anche i cavolini di Bruxelles seguono delle tempistiche precise per la semina, la potatura e la raccolta. Si ricordi che questa pianta ha origine in climi piuttosto freddi: la sua coltivazione infatti è favorita nei paesi del Nord Italia, dove le temperature sono più simili al nord Europa. Per seminare, il periodo migliore è quello che va dalla primavera inoltrata all'inizio dell'estate.

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Non esporre le piante al sole diretto

I cavolini di Bruxelles amano i climi freschi: non le temperature troppo rigide, che arrivano fin sotto lo zero, ma tanto meno le estati calde ed afose che spesso si registrano in Italia. Il consiglio per la loro coltivazione è quello di non esporre mai la pianta alla luce diretta del sole: se proprio non si può fare altrimenti per problemi di spazio, è importante creare delle zone d'ombra che mantengano la pianta ad una temperatura accettabile.

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Annaffiare con frequenza

Una volta seminati i cavolini di Bruxelles, essi necessitano di annaffiature frequenti, facendo attenzione a non mantenere il terreno troppo bagnato: potrebbero generarsi malattie funginee. Il consiglio è quello di dare poca acqua, ogni giorno. Dopo i primi 15 giorni dalla fase di semina, le annaffiature possono anche diventare meno frequenti.

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Utilizzare olio di neem contro i parassiti

L'ultimo consiglio per coltivare i cavolini di Bruxelles riguarda la sua cura contro eventuali malattie o parassiti. È importante utilizzare prodotti il più naturali possibili, soprattutto se la pianta è destinata, come nella maggior parte dei casi, ad uso alimentare. I prodotti naturali più efficaci contro i parassiti che si sviluppano sulle piante di cavolini di Bruxelles sono l'olio di neem o il decotto di equiseto.

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