5 ortaggi da seminare a settembre

Tramite: O2O 23/09/2015
Difficoltà: media
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Introduzione

Anche se per molte piante l'inverno è un momento di riposo vegetativo, non è detto che l'orto rimanga vuoto durante i mesi freddi; infatti a molte verdure giova un poco di gelo, che ne migliora le qualità organolettiche e spesso anche il sapore. Non tutte le verdure però possono sopravvivere al freddo, quelle che più comunemente vengono coltivate durante i mesi invernali sono verdure ottenute da piante abbastanza rustiche, spesso autoctone; alcune verdure invece trovano posto nell'orto durante l'autunno, e verranno raccolte soltanto in primavera. Ora vi introdurrò i 5 ortaggi da seminare a settembre.

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Finocchi

Il finocchio è ampiamente coltivato negli orti per la produzione del grumolo, una struttura compatta costituita dall'insieme delle guaine fogliari, che si presentano di colore biancastro, carnose, strettamente appressate le une alle altre attorno ad un brevissimo fusto conico, direttamente a livello del terreno. Il suo colore bianco è data dalla tecnica dell'imbianchimento: si tratta di una rincalzatura e si effettua a cadenza regolare nel corso dello sviluppo del grumolo o almeno due settimane prima della raccolta. La raccolta dei grumoli avviene in tutte le stagioni, secondo le zone di produzione. Si adatta a qualsiasi terreno di medio impasto con presenza di sostanza organica. Le piante vengono disposte in file e distanziate di circa 25 cm l'una dall'altra. La raccolta del grumolo avviene dopo circa 90 giorni dalla semina. Richiede frequenti e abbondanti irrigazioni e preferisce un clima temperato di tipo mediterraneo.

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Ravanelli

I ravanelli sono piante erbacee appartenenti alla famiglia delle Brassicaceae, caratterizzate da piccole rosette di foglie verdi (che possono essere mangiate in insalata con la radice quando sono ancora giovani e tenere) e fiori ermafroditi con quattro petali disposti a croce (da cui il vecchio nome di crucifere dato alla famiglia botanica), che vengono classificati in modo molto diverso a seconda dei metodi sistematici utilizzati, ma che nella pratica fanno tutti capo a piante annuali caratterizzate da radici carnose e commestibili, tonde o allungate, che possono essere bianche, gialle, rossastre oppure grigie (a volte addirittura nere). Dal punto di vista orticolo una classificazione di comodo potrebbe essere quella che separa i ravanelli tondi o lunghi da forzatura, cioè pronti per il consumo dopo solo 20 giorni dalla semina, da quelli tondi e allungati che invece richiedono più tempo prima del raccolto. Tra le varietà a radice tonda ricordiamo ?Buonissimo d?Ingegnoli?, ?Rosso tondo a grossa punta bianca?, ?Cherry Belle? e ?Saxa?. Tra le cultivar a radice allungata segnaliamo ?Candela di fuoco?, ?Candela di ghiaccio?, ?French breakfast? e ?Mezzo lungo a grande punta bianca? oltre al ravanello bianco gigante giapponese, il Daikon, che può essere consumato crudo, usato per preparare salse o zuppe, ed è reperibile anche in Italia in alcune delle sue varietà. Inoltre i germogli di ravanello, essendo molto ricchi di nutrienti, vengono considerati dagli amanti della cucina naturale un alimento prezioso, e possono essere ottenuti ponendo i semi in appositi germogliatori. Vengono consumati freschi dopo circa 4-6 giorni.


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Carote

Per coltivare con successo carote "casalinghe" è necessario scegliere un terreno che abbia un buon drenaggio: come molte piante, il ristagno dell'acqua piovana o delle annaffiature potrebbe far marcire gli ortaggi. Per aumentare il drenaggio è possibile mescolare al terreno un po' di sabbia durante la preparazione del campo, che deve essere fatta circa un paio di mesi prima della semina delle carote. Il terreno deve essere vangato a circa quaranta centimetri di profondità, e vi deve essere sistemato del concime organico (particolarmente consigliato lo stallatico), in modo da fornire alle piante che vi verranno seminate il nutrimento di cui avranno bisogno per svilupparsi meglio. Il clima mediterraneo è particolarmente adatto alla coltivazione delle carote, e la rende possibile durante tutto l'arco dell'anno: Le carote possono essere solo seminate: non si può infatti usare il semenzaio per le piantine, ma i semi devono essere posti direttamente a dimora nel terreno preparato. Per effettuare correttamente la semina, è necessario scavare dei solchi profondi qualche centimetro, nel quale verranno sparsi i semi. I solchi dovranno poi essere coperti con terriccio umido (controllate che non siano presenti nel terreno residue di concime. Se è così, ritardate la semina di qualche settimana). Si raccomanda di lasciare circa quindici centimetri fra i diversi solchi, in modo che le carote abbiano lo spazio necessario per svilupparsi. Nel caso in cui si desideri provare a coltivare le carote in vaso, è meglio scegliere la varietà più piccola, che non abbia bisogno di molto spazio: si chiama "Parigina Rossa", e i suoi semi si trovano regolarmente in commercio.


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Spinaci

Gli spinaci sono una verdura a foglia molto apprezzata e richiesta durante tutto l?arco dell?anno, anche se vengono considerati un alimento prevalentemente autunnale ed invernale. Sono caratterizzati da foglie grandi e spesse, ma molto tenere, di color verde scuro, che possono essere consumate sia cotte sia crude. Sono molto apprezzati sia per il loro inconfondibile gusto sia per il grande contenuto in sali minerali, vitamina C, A ed acido folico. Come tutti sanno hanno un buon contenuto di ferro, che risulta però meno disponibile per il nostro organismo rispetto a quello che si trova negli alimenti di origine animale. Il succo di limone, tuttavia, ricco sia in vitamina C sia in acido citrico, può aiutare il nostro apparato digerente ad assorbirlo meglio.

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Cavoli

Ogni tipo di cavolo ha un suo periodo per la semina e per la raccolta. I cavoli verza si seminano in autunno o a fine inverno, richiedono un terreno preferibilmente fresco ed arenoso, abbondantemente concimato e ben lavorato in profondità. Non sono adatti terreni sciolti o silicei, mentre sono ottimi quelli contenenti calce. Il trapianto si deve fare quando la pianta ha emesso la quarta foglia. I cavolfiori si seminano sul finire della primavera ed in estate e quando hanno raggiunto circa 30 centimetri di altezza le piantine si trapiantano in terreno fertile, fresco e ben lavorato. Le varie forme orticole in commercio possono essere precoci o tardive, e si raccolgono dall?autunno alla primavera. Il cavolo di Bruxelles si semina a febbraio per poi trapiantare le piantine negli orti quando hanno un?altezza di venti-venticinque centimetri. I coltivatori quando la pianta si è sviluppata, la cimano per aiutare l?ingrossamento delle testine fogliari globose; non bisogna usare concimi troppo ricchi di azoto perché altrimenti quest?ultime perdono la loro compattezza. Infine il cavolo cappuccio si semina in febbraio-marzo per poi trapiantare le piantine quando hanno sei oppure otto foglie. I migliori sistemi di concimazione e coltivazione dei cavoli sono molto semplici e rudimentali ed ottimi sono i fertilizzanti naturali. Tra questi il letame ricavato da forme vegetali come foglie e piante ben decomposte o sostanze animali, compreso lo stallatico ed altri escrementi. Il cavolo è in definitiva l?ortaggio più semplice da coltivare, curare e far crescere.


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