Come avviare una coltivazione di bambù

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tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il bambù seppur una pianta tipicamente asiatica, può crescere bene in qualsiasi parte del mondo, e non ha infatti, necessariamente bisogno di un suolo specifico drenato né tantomeno ricco di acqua. Alcuni tipi di bambù crescono di circa 30 millimetri al giorno, e ci sono più di 1200 varietà, e per coltivarlo anche nel nostro giardino, è importante eseguire delle tecniche adeguate ed attenersi a specifiche linee guida. A tale proposito, vediamo come avviare una coltivazione di bambù.

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Occorrente

  • Foglie secche
  • Tester per il pH
  • Argilla espansa
  • Terriccio
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Dopo averne scelto uno tra le tantissime varietà, possiamo decidere se piantarlo direttamente a dimora nel terreno del nostro giardino, oppure usare un grosso vaso contenitore o cassetta. Indipendentemente da ciò, il terriccio deve essere preparato e lavorato a dovere in una zona costantemente soleggiata, che riceve cioè ombra per non più di un paio d'ore al giorno. Il terreno preferibile è quello di tipo argilloso, con un PH leggermente acido.

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Per la posa della pianta che possiamo acquistare già cresciuta e con un’altezza di circa un metro, bisogna innanzitutto scavare una buca due volte più profonda e larga rispetto al contenitore con cui ci viene fornita, ed interrarla con lo stesso terriccio, indipendentemente se si tratta di terrapieno o di un vaso. Lo scopo, è di non privare la pianta dell’humus in cui si è sviluppata. A questo punto, possiamo rimuovere del tutto il bambù dal contenitore, ed eventualmente aggiungere al terreno alcuni materiali drenanti specie se la zona è piuttosto piovosa durante l’anno, allo scopo di evitare pericolosi ristagni d’acqua che tendenzialmente potrebbero far marcire le radici. Tra l’altro usare ad esempio delle foglie essiccate per questa funzione, significa anche sfruttarle al meglio, per individuare la necessità o meno della pianta di assorbire acqua; infatti, se le foglie tendono ad arricciarsi, ciò significa che bisogna somministrargli il prezioso liquido. In alternativa, possiamo anche usare delle palline di argilla espansa, ottime per un drenaggio perfetto.

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A questo punto, possiamo procedere con una micro irrigazione preliminare e quindi senza eccedere, poiché come accennato in fase introduttiva, l’acqua abbondante non è per nulla necessaria per una pianta di bambù. Infine in riferimento al clima in cui intendiamo coltivarlo, è importante sapere che tra le molteplici varietà, ci sono bambù ideali per le zone più fredde, come la Fargesia dracocephala (nella foto), tanto per citarne una. Infine è doveroso aggiungere che alla pianta di bambù, non bisogna mai somministrare fertilizzanti in quanto possono bruciare le radici.

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