Come coltivare, conservare e utilizzare l'actinidia o kiwi

Tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Conosciuto da tutti sotto il nome di kiwi, il frutto che viene anche nominato "Topo di Cina" deve questo particolare soprannome alla sua esteriorità bruna e vellutata. L'actinidia, nonostante sia nata in Cina, è coltivata soprattutto in Nuova Zelanda e negli ultimi anni si è perfettamente allineata al clima dell'occidente, proprio per questo ormai i supermercati e i fruttivendoli propongono la vendita del frutto con frequenza. Coltivare, conservare e utilizzare l'actinidia o il kiwi è un po' come prendersi cura di un bimbo, in quanto richiede molta pazienza e dolcezza. Vediamo però insieme come fare.

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Occorrente

  • Kiwi o actinidia
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Per quanto riguarda la coltivazione, basta sapere che l'actinidia ha bisogno di una compagna oppure di un compagno per poter produrre dei frutti. Occorre quindi imperativamente piantare un fusto maschio per uno o più fusti femmina, affinché si abbia la possibilità di ottenere una potenziale raccolta di kiwi di cui poter usufruire. Nell'atto bisogna assicurarsi di lasciare almeno quattro o sei centimetri di spazio tra un frutto e l'altro, per consentire all'aria e allo spazio di circolare in modo adeguato.

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Per quello che concerne la conservazione, invece, occorre un locale fresco, come per esempio una cantina di campagna o comunque una stanza non soffocante, dove i kiwi potranno mantenersi per diversi mesi senza subire alcun tipo di danno. Eventualmente possono essere custoditi anche in frigorifero, magari nel reparto delle verdure. Per mangiarli, però, bisogna attendere la maturazione completa del frutto, in quanto la pelle dev'essere morbida e particolarmente facile da togliere, altrimenti c'è il rischio di assaporare del retrogusto nel sapore del frutto.

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Ultima ma non per importanza, la parte relativa all'utilizzo. Poiché il kiwi è un frutto e in quanto tale possiede tutte le proprietà benefiche che fanno bene alla salute e all'organismo. Non importa come viene utilizzato ma quanto. Può essere impiegato singolarmente per merenda, colazione, a fine pasto, o insieme ad altra frutta per una bella macedonia di fine cena. I kiwi infatti si sposano molto bene con frutti esotici. Sono ottimi se utilizzati come sorbetti, ma si prestano ad essere sfiziosi anche uniti a portate salate, in quanto poco zuccherini e dal gusto acidulo. Infine il colore verde e allegro, sulla tavola porta sempre un valore aggiunto. Basta quindi tagliare delle fette di circa un centimetro, proporlo in un piatto ampio con degli stuzzichini e non rimane che stupire gli ospiti o la famiglia. Buon appetito!

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