Come coltivare e piantare l'origano

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Tra le tante erbe che si possono coltivare sia in casa che in giardino, ce ne sono molte che vanno per la maggiore. Tra queste vale la pena citare l'origano, che si presta per tanti usi culinari, ma anche per la preparazione di efficaci impacchi medicamentosi. A tale proposito, ecco dunque una guida su come coltivare e piantare l'origano in un contenitore per balconi e terrazze.

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Occorrente

  • Contenitore rettangolare
  • Terriccio universale
  • Vaporizzatore
  • Vasi di terracotta
  • Forbici
  • Semi di origano
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Verso la metà di marzo, possiamo cominciare a preparare i vasi, dove poi andiamo a seminare il nostro origano. Il consiglio è quello di mettere a dimora i semi all'interno di un semenzaio, in maniera che, una volta germogliate le prime piantine, queste vengano poi trapiantate all'interno di vasi decisamente più capienti. Adesso i semi di origano, li possiamo inserire in un contenitore in cui preventivamente abbiamo inserito un buon quantitativo di terriccio universale, cercando di mantenerli ad una certa distanza gli uni dagli altri, in modo che l'apparato radicale di ogni futura piantina non soffochi per l'eccessiva vicinanza con un'altra. A questo punto ricopriamo il tutto con dell'altro terriccio. Alla fine annaffiamo in maniera abbondante utilizzando se è possibile, un vaporizzatore, dopodiché sistemiamo il contenitore in un luogo protetto dai raggi diretti del sole.

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Quando le piantine sono ormai spuntate e hanno raggiunto l'altezza di un paio di centimetri, possiamo cominciare a trapiantarle in vasi più grandi o, se ne abbiamo la possibilità, direttamente nel giardino. Prendiamo quindi un vaso di dimensioni adatte per contenere le nostre piccole piantine, riempiamolo con del terriccio universale fresco. Ad ogni piantina che posizioniamo definitivamente, provvediamo a pressare la terra intorno alle radici. Una volta terminata l'operazione di rinvasatura, le piantine di origano le annaffiamo abbondantemente e le sistemiamo in un punto ben illuminato ma protetto dai raggi diretti del sole.

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Provvediamo ad annaffiare con una certa regolarità il nostro origano, ricordando che proprio questa semplice azione, decreterà la vita o la morte della pianta stessa. L'operazione di innaffiatura deve essere eseguita al mattino, quando le radici sono ancora fresche. Se per motivi vari questo non fosse possibile, allora scegliamo di provvedervi di sera sul tardi, quando il sole è calato già da diverse ore. Quando sulla pianta cominceranno a spuntare i primi fiori, ricordiamoci di tagliarli utilizzando delle forbici precedentemente disinfettate, condizione questa per evitare che la pianta di origano possa subire attacchi di afidi.

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