Come coltivare e utilizzare la malva

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Curarsi in maniera naturale è una delle cose più antiche del mondo, ma noi presi dal processo di industrializzazione stiamo perdendo ogni contatto con le cose naturali. Non solo non conosciamo più cosa ci sta intorno, pur volendo tornare ai vecchi metodi di cura naturali, spesso non abbiamo le informazioni necessarie. Ad esempio pochi sanno che la malva è una delle piante spontanee più comuni, ma con molti effetti curativi, infatti la puoi usare per attenuare le infiammazioni dei bronchi e dell'intestino. Spesso si trova ai bordi delle strade campestri, ma se non hai la possibilità di raccoglierla, allora si può decidere di coltivarla in casa. La malva ha bellissimi fiori rosa- viola e sono proprio i fiori ad essere utilizzati in ambito curativo/erboristico per le capacità curative, in oltre grazie a specifiche sostanze dette mucillagini, ha proprietà calmanti e, molto utile verso alcune irritazioni. Per saperne di più su come coltivare e utilizzare la malva, seguiamo attentamente i suggerimenti che ci propone questa guida.

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Occorrente

  • fiori e foglie di malva
  • terreno sabbioso
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Se vuoi coltivare la malva in vaso, ti risulterà molto semplice, perché è una pianta robusta e richiede poche cure: scegli una posizione assolata o al massimo a mezz'ombra. Puoi piantarla anche se nella tua zona ci sono forti escursione termiche; non predilige un tipo di terreno particolare, vanno bene anche terreni asciutti o sabbiosi. Questa pianta è utilissima contro la tosse, la stitichezza e può essere utilizzata anche in gravidanza, cura la colite e le infiammazioni del cavo orale, le gengiviti e le stomatiti. Indicata anche per le vaginiti.

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A meno che non si verifichino forti periodi di siccità, la malva non ha bisogno di molte innaffiature, e non richiede accorgimenti particolari, come concimi e altro. Il periodo migliore per raccogliere le foglie è quello compreso tra luglio e agosto, cioè nel loro pieno vigore, una volta raccolte le foglie si procederà all'essiccamento che dovrà essere effettuato in un ambiente ombreggiato.

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Una volta completata l'essiccatura delle foglie, si può procedere all'utilizzo. Con la Malva si può curare la stitichezza, l'affezioni alle vie respiratorie (espettorante), e può essere utilizzata sotto forma di infuso facendo bollire per 10 minuti 30 gr. Di foglie e fiori; se ne possono bere fino a 5 tazze al giorno. Se invece la si volesse usare per alleviare le malattie delle mucose e della pelle, può essere usato lo stesso infuso, ma molto più concentrato, da applicare localmente, o per fare gargarismi, lavaggi vaginali, clisteri e impacchi.

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