Come coltivare i lithops, o sassolini viventi

Tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

I lithops, o comunemente chiamati "sassolini viventi," appartengono alla famiglia delle Aizoacee. Originari dell'Africa meridionale, hanno una particolare somiglianza con le pietre del deserto. Sono caratterizzati per avere due sole foglie che unite formano un cono rovesciato, suddiviso al centro da una fessura. La forte somiglianza con le pietre, li aiuta a nascondersi, per evitare di diventare cibo per animali. Ecco come coltivare i sassolini viventi.

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Occorrente

  • semi di lithops
  • piantine di lithops
  • vasi (plastica o terracotta)
  • terriccio sabbioso
  • acqua
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Dove porre i lithos

Nelle stagioni fredde e tiepide i lithos preferiscono i raggi diretti del sole. In estate, invece, vanno tenuti a riparo, in un luogo leggermente ombreggiato, per evitare di farle seccare. Al fine di ottenere dei discreti risultati, bisogna coltivare i sassolini viventi in ciotole di plastica o terracotta, larghi e non eccessivamente profondi di circa 8-12 cm. Se si sceglie il vaso in terracotta, le piante devono essere innaffiate con più frequenza. La terracotta è molto traspirante, perde umidità velocemente e le radici dei lithops a contatto con le pareti del vaso potrebbero marcire.

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Come deve essere il terreno

Coltivare i lithops richiede qualche piccola attenzione, ad esempio: il terreno deve essere sabbioso e non organico, poiché deve permettere all'acqua di defluire rapidamente. Per cui si consiglia, di optare per un terriccio a base di sabbia silicea (quella per muratori) e materiale poroso, come la pomice o la pietra vulcanica. I sassolini viventi inoltre, in quanto piantine nane, necessitano di un periodo di riposo per il rinnovo delle foglie. A partire da Settembre-Ottobre, quindi, i lithops non devono essere più annaffiati. I lithops possono riprodursi senza difficoltà. Dopo la fioritura, a fine inverno, bisogna coltivare i semi prelevati e ricoprirli di terriccio. Quando i sassolini viventi saranno cresciuti, andranno ripiantati in singoli vasi. L'unica malattia che può danneggiare i lithops è la macerazione.

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Effetti della luce solare diretta

Si ricorda infine, che se la pianta non riceve una certa quantità di luce solare diretta per poche ore al giorno (quando il tempo lo permette, ovviamente), comincia a crescere sottile e allungata, appoggiata su un lato per ricevere più luce; oltretutto, perde anche colorazione e ai lati diventa verdastra e delle volte muore anche. In alcune situazioni, tuttavia, si consiglia di ombreggiare le piante un po', dalla luce solare intensa specie in primavera e in estate per evitare scottature. Alcuni coltivatori offrono una protezione contro possibili scottature, già in aprile.

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