Come coltivare i pomodori

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Difficoltà: media
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Introduzione

La pianta del pomodoro, che è originaria del Sud America, viene coltivata comunemente per l'uso alimentare. Dei suoi frutti, i pomodori, se ne fa davvero un largo uso, si può infatti decidere di consumarli freschi, servendoli nell'insalata, oppure utilizzarli per preparare delle conserve di vario genere. Per coltivare questa affascinante pianta bisogna innanzitutto ricordarsi che soffre molto la siccità e che pertanto richiede una regolare e abbondante irrigazione. In generale, cura e coltivazione non sono molto difficili e se fatte adeguatamente portano al raccolto già nei due mesi successivi alla semina. Nei passi seguenti, a tale proposito, ci occuperemo di capire come bisogna procedere per coltivare i pomodori, in modo tale che crescano in modo sano e rigoglioso.

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La prima cosa da fare per coltivare i pomodori consiste nel preparare il terreno con il concime naturale. Il periodo più adatto per iniziare a piantare i semi è sicuramente l'inizio della primavera. Ad ogni modo, per poter ottenere degli effetti ottimali, si consiglia di preparare e concimare il terreno qualche mese prima della semina, ovvero durante il periodo autunnale. Questo, infatti, permetterà al concime di dare il giusto apporto di sostanze di cui la futura piantina necessita. Iniziamo quindi ad aprire dei solchi paralleli nella zona di terreno che destineremo alla coltivazione. Nei solchi, che apriremo con l'aiuto di una cazzuola da giardinaggio o di una zappa, qualora il terreno da coltivare fosse molto grande, andremo a spargere mediamente 1,5 kg di letame per metro quadrato. Infine, dovremo ricoprire i solchi con la terra precedentemente mossa e, infine, livelleremo il terreno con un rastrello.

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A questo punto attendiamo quindi il periodo primaverile per poter iniziare a piantare i semi. Possiamo decidere se piantarli direttamente sul terreno o in un semenzaio. Perché spuntino le piantine, però, bisognerà essere pazienti e aspettare circa 2 settimane. Inoltre, se abbiamo piantato i semi nei semenzai, bisognerà iniziare a sfoltire il tutto eliminando quelle che risultano più deboli. Una volta che saranno belle grandicelle (la pianta deve raggiungere tra i 20-25 centimetri di altezza) possiamo procedere col trapiantarle nel terreno. È importante ricordarsi che le piante devono essere posizionate ben distanziate l'una dall'altra, in maniera tale da permettere una crescita senza impedimenti di alcun tipo.

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È fondamentale ricordarsi che dalla semina fino al raccolto, la pianta di pomodoro deve essere innaffiata abbondantemente. All'inizio della coltura è necessario non esagerare, soprattutto quando le piante non sono ancora spuntate o sono ancora troppo piccole e delicate. Una volta che sarà raggiunta una certa altezza e un certo vigore possiamo andare a innaffiare con un semplice tubo dell'acqua. È consigliabile innaffiare al mattino o alla sera, facendo molta attenzione a non coinvolgere la parte aerea della pianta, ovvero la parte superiore composta dal fusto e le foglie, in maniera tale da evitare la formazione di funghi. L'irrigazione deve essere frequente, poiché la pianta del pomodoro soffre molto la siccità, quindi il terreno deve conservare sempre una certa umidità, ricordandosi che non va lasciato arido per più di qualche giorno. Dunque, la frequenza ottimale durante quello che è un periodo di clima non eccessivamente caldo, è di due o tre volte a settimana, mentre nel periodo estivo potrebbe essere necessario innaffiare la coltura ogni giorno.

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Le piante devono essere sistemate con una certa cura. Bisogna che crescano dritte in altezza e, per questo motivo legarle delicatamente a un'asta piantata nel terreno si rivela davvero un'ottima strategia. Per non intaccare la salute della pianta e rendere quanto meno invasiva questa operazione possiamo legare e tendere una semplice fune di spago da un bastone a un altro, più e più volte, partendo dalla base fino alla cima, in modo tale da riuscire così a creare una sorta di reticolato. La pianta, infatti, crescendo, seguirà il bastone in maniera del tutto naturale e, con la rete presente, troverà svariati punti a cui aggrapparsi nella sua crescita, evitando pertanto di ripiegarsi su se stessa. Altro punto importante è che bisogna porre una particolare attenzione alla parte bassa del fusto, dove vanno eliminate foglie e rami in eccesso.

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La raccolta dei pomodori può avere inizio soltanto quando la pianta avrà maturato dei frutti di un rosso intenso. Il tempo di produzione dei pomodori è abbastanza lungo, quindi la raccolta, generalmente, non avviene tutta in una volta. Il periodo ottimale per procedere a questa è compreso tra il mese di luglio e quello di settembre. Potremo allora raccogliere i nostri pomodori per arricchire squisite insalate o per farne delle prelibate conserve. Come avrete capito, la coltivazione dei pomodori è davvero molto semplice, ma richiede una cura attenta e costante affinché crescano sani e nel modo corretto.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • È necessaria una regolare e abbondante irrigazione
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