Come coltivare i tuberi senza la rincalzatura e la zappatura

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Ormai gli orti sono arrivati anche in città, sfruttando minuscoli spazi ottimizzati al meglio. Questo accade perché il gusto e i benefici offerti dai prodotti naturali sono imparagonabili. La rincalzatura e la zappatura rappresenta due processi importanti per coltivare i tuberi. In questa guida sarà spiegato come procedere nella coltivazione in modo non tradizionale dei tuberi, ovvero senza ricorrere a questi due metodi.

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Occorrente

  • fogli di polietilene nero
  • fertilizzante
  • vanga
  • prodotto in palline a base di metaldeide
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La rincalzatura è una lavorazione di coltivazione che consiste nel riportare la terra dall'interfila alla base delle piante. Tradizionalmente, la rincalzatura si eseguiva con la zappa rimuovendo il terreno dall'interfila e addossandolo sul piede delle piante. Con l'avvento della meccanizzazione agraria, l'operazione si esegue meccanicamente impiegando appositi attrezzi rovesciatori. Gli strumenti più adatti per questo scopo sono i rincalzatori, macchine mutuate dall'aratro assolcatore, generalmente dotate di più organi lavoranti conformati a doppio versoio, in grado di lavorare su più file.

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La zappatura è una lavorazione del terreno consistente nel taglio di piccoli blocchi che vengono rivoltati e sminuzzati. La zappatura può essere considerata come la lavorazione manuale tradizionale per la preparazione su piccole superfici, in orticoltura e in giardinaggio prima della semina o del trapianto. Questa operazione assume pertanto il ruolo di una lavorazione principale e si offre come alternativa all'aratura, con la quale mostra diverse analogie.

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I tuberi possono essere coltivati anche senza ricorrere necessariamente alla faticosa rincalzatura. Per procedere in questo modo, per prima cosa bisogna annaffiare per bene il terreno dove si desidera piantare gli ortaggi. In aprile, provvedere a spingere i tuberi pre-germinati precedentemente nel terreno e coprirli quindi per tutta la loro superficie con un monticello di terra.

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Coprire il monticello di terra con dei fogli appositi di polietilene nero, che aiuteranno a prevenire l'inverdimento dei tuberi e lo sviluppo di insetti infestanti. Inoltre, il polietilene ha il vantaggio di riscaldare il terreno e ridurre quindi l'evaporazione. All'altezza di ogni tubero, praticare un piccolo taglio nel telo di copertura, e con l'aiuto della vanga, interrare i bordi del polietilene.

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Spargere poi intorno ai monticelli un prodotto a base di metaldeide. Quando i primi getti cominciano a spuntare ed andare in cerca della luce, rimuovere il polietilene in modo da poter raccogliere i tuberi, oppure estrarre questi ultimi attraverso i tagli del telo, a seconda delle proprie necessità.

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