Come coltivare il Cavolfiore

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Se siamo degli amanti del giardinaggio e ci piacerebbe riuscire a creare un piccolo spazio dove coltivare i nostri ortaggi nel nostro giardino, ma non abbiamo mai avuto modo di apprendere tutte le tecniche necessarie per riuscire a far crescere e curare correttamente le nostre piante, non dovremo assolutamente preoccuparci. Sarà infatti sufficiente cercare su internet delle guide che ci illustrino passo dopo passo come fare per poter coltivare correttamente l'ortaggio da noi desiderato. In questo modo pur essendo alle prime armi con il mondo dell'agricoltura, riusciremo a creare il nostro piccolo orticello, che ci permetterà di assaporare delle verdure ed ortaggi sempre freschi e sani. Nei passi successivi di questa guida, in particolare, vedremo come fare per riuscire a coltivare correttamente il cavolfiore.

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Occorrente

  • Semi, terreno ricco di humus, acqua
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C'è da dire che Cavolfiore (Brassica oleracea botrytis) dimostra una discreta adattabilità anche ai climi freddi, ma dobbiamo sottolineare che predilige di certo un ambiente temperato caldo. Teme la siccità ed in particolar modo all'inizio del suo ciclo, in cui ha bisogno davvero di molta acqua, per lo più costante. Ha bisogno di terreni di medio impasto e che siano ricchi di humus.
Si consiglia di non ripetere la coltura del cavolfiore sullo stesso terreno, prima che siano trascorsi almeno 2-3 anni. Va avvicendato con i fagioli, i piselli, le fave ed anche altre colture.

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Il cavolfiore si sposa bene anche con altri ortaggi, ottenendo così anche dei vantaggi, come nella sua consociazione con la lattuga e gli spinaci e con anche la salvia, il rosmarino, il pomodoro ed il sedano.
È sconsigliato, invece, la consociazione con altri ortaggi come i cavoli, l'aglio, la cipolla ed anche le patate.
La semina viene effettuata in semenzaio, nel periodo che va da maggio a luglio, alla profondità di circa 1 cm. È bene ricordare che per circa 1 metro quadrato di semenzaio è sufficiente un seme.

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Il trapianto si esegue 40 giorni dopo la sua semina, quando cioè le piantine hanno emesso già la sesta foglia ed hanno un'altezza di almeno 20 cm circa.
La pianta di cavolfiore esige di certo una concimazione fatta dal composto o anche dal letame, che devono essere interrati qualche mese prima della sua stessa semina a circa 35-40 cm di profondità.

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Le irrigazioni devono essere ripetute subito dopo il trapianto e poi serve arieggiare il terreno e tenere lontane le piante infestanti, in modo che non l'attacchino.
La raccolta può essere effettuata dal periodo che va dall'autunno all'inizio della primavera a scalare e quando le infiorescenze presentano la pezzatura caratteristica della varietà prescelta.
Il fusto viene tranciato, cercando però di mantenere oltre alle infiorescenze, anche una decina di foglie a copertura delle stesse.

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