Come Coltivare Il Cotoneaster

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Per chi ha il pollice verde, coltivare fiori e piante, è certamente un passatempo bello, divertente e stimolante. Il giardinaggio è una passione e, non solo ci rilassa, ma può anche aiutarci ad eliminare l'eventuale stress accumulato nel corso della giornata. La coltivazione di particolari piante non richiede troppo tempo o grande dispendio di denaro. Tra le numerose piante che possiamo coltivare, ce ne sono alcune molto belle ma poco conosciute, come ad esempio il Cotoneaster. Per saperne di più su come coltivare il Cotoneaster non ci rimane che continuare nella lettura di questa guida.

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Occorrente

  • semi di cotoneaster
  • una vaschetta di piccole dimensioni
  • due strati di cotone
  • un vaso di medie-grandi dimensioni
  • acqua
  • terriccio sterilizzato
  • fertilizzante
  • eventualmente un insetticida od un prodotto antiparassitario
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Innanzitutto dovremo acquistare in un negozio di giardinaggio alcuni semi di questa pianta, se non li troviamo in negozio, possiamo sempre ordinarli online, in uno dei numerosi store. Successivamente procuriamoci una vaschetta dai bordi bassi e, mettiamo uno strato di cotone sul fondo dopo, posizioniamo i semi sopra di esso e rivestiamo il tutto con un ulteriore strato di cotone. Il cotone dovrà essere ben inumidito per almeno 5-6 giorni, fino a quando i semi non avranno formato dei germogli della lunghezza di circa 4-5 cm. Mettiamo poi del terriccio sterile all'interno di un vaso di medie dimensioni e, bagniamo la terra con un poco di acqua corrente, dopo un paio di minuti, piantiamo i semi a circa 2-3 cm di profondità con il germoglio rivolto verso l'alto. È importante utilizzare un terriccio sterilizzato, in quanto la terra dell'orto potrebbe contenere microrganismi dannosi per il Cotoneaster.

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La pianta andrà posizionata in un luogo della nostra casa ben areato e ben esposto alla luce diretta del sole. È importante mantenere il terriccio ben umido, cercando di annaffiare la pianta almeno 2- 3 volte a settimana. Dopo circa 2-3 settimane, possiamo iniziare a somministrare alla pianta un poco di fertilizzante naturale, come per esempio il fondo di caffè. Se invece vogliamo utilizzare un fertilizzante chimico, risulta fondamentale rispettare le dosi di somministrazione riportate sull'etichetta, in quanto una dose eccessiva di fertilizzante potrebbe compromettere la crescita della stessa pianta.

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Nel caso notiamo la presenza di piccoli insetti parassiti, dannosi sulle foglie, possiamo spruzzare un po di insetticida. Se invece nel terreno vi è la presenza di larve o di piccoli insetti dannosi, il suggerimento è quello di richiedere al nostro giardiniere di fiducia un buon prodotto per eliminarli in maniera rapida ed efficace. D'inverno, è bene tenere questa pianta al caldo, magari mettendola in una teca per piante e, proteggendola dal freddo con dei teli di plastica. Per proteggere le radici della pianta dalle gelate, possiamo mettere sopra di esse dei pezzetti di corteccia.

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