Come coltivare il fungo prataiolo

Tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Per coltivare i funghi necessariamente ci sono dei processi ben precisi da seguire: la preparazione dei substrati di coltura e la produzione dei funghi. Generalmente le aziende che attuano entrambi i suddetti momenti evolutivi vengono definite "fungaie a ciclo chiuso". Tuttavia allestire un impianto per la preparazione del substrato è abbastanza costoso e, richiede per ammortizzarlo un utilizzo continuo delle sue strutture produttive. Per coltivare il fungo prataiolo si dice sia indispensabile il solo letame di cavallo; questo materiale pur rispondendo tutt'ora ancora molto bene alle esigenze, per motivi economici e di reperibilità è stato quasi completamente sostituito da quello che viene impropriamente chiamato "substrato sintetico" che normalmente si ottiene dalla mescolanza e lavorazione di materie prime molto comuni e di facile reperibilità come: la paglia di grano, la pollina, il gesso agricolo e l'acqua. Per ulteriori informazioni su come coltivare il fungo prataiolo seguite i suggerimenti attraverso i passi di questa guida.

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La coltivazione si effettua sia in luoghi scarsamente illuminati, che in condizione di buio completo. La temperatura dell'ambiente deve aggirarsi intorno ai 14-18° gradi. Se non disponete di un riscaldamento artificiale, è consigliabile iniziare la coltivazione in aprile-maggio, partendo dalla preparazione del substrato. Per il substrato è consigliabile utilizzare dello stallatico fresco di cavallo (se non lo trovate ricorrete alla paglia di frumento); preparate uno strato di paglia alto 20 cm, bagnatelo con l'acqua e con un prodotto che attiva la fermentazione (il substrato sarà pronto quando avrà raggiunto la temperatura media di 25°gradi).

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Per seminare il prataiolo sbriciolate il blocchetto di micelio in frammenti di circa 2 cm di lato ed interrateli nel substrato alla distanza di 20 cm da tutte le direzioni. Poi pressate il micelio e ricopritelo con un leggero strato di substrato fine, servendovi di un setaccio. Quando vedrete affiorare dei filamenti bianchi, ricopriteli con uno strato di 2-3 cm di terriccio sterilizzato, misto a sabbia fine.

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Per almeno altri 10 giorni mantenete il substrato alla temperatura di 25°C, affinché anche la terra di copertura possa essere incubata, cioè invasa dal micelio. Infatti è proprio l'incubazione della terra che segna il passaggio dalla fase vegetativa a quella riproduttiva. La temperatura della stanza deve essere abbassata fino a quando nel substrato non si raggiunge una temperatura di 16-18°C, per eliminare l'alto tasso di anidride carbonica prodotta nella fase di incubazione. Normalmente al trentaseiesimo giorno dalla semina potete tranquillamente raccogliere i primi prataioli.

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