Come coltivare il fungo prataiolo

tramite: O2O
Difficoltà: media
15

Introduzione

Per coltivare i funghi necessariamente ci sono dei processi ben precisi da seguire: la preparazione dei substrati di coltura e la produzione dei funghi. Generalmente le aziende che attuano entrambi i suddetti momenti evolutivi vengono definite "fungaie a ciclo chiuso". Tuttavia allestire un impianto per la preparazione del substrato è abbastanza costoso e, richiede per ammortizzarlo un utilizzo continuo delle sue strutture produttive. Per coltivare il fungo prataiolo si dice sia indispensabile il solo letame di cavallo; questo materiale pur rispondendo tutt'ora ancora molto bene alle esigenze, per motivi economici e di reperibilità è stato quasi completamente sostituito da quello che viene impropriamente chiamato "substrato sintetico" che normalmente si ottiene dalla mescolanza e lavorazione di materie prime molto comuni e di facile reperibilità come: la paglia di grano, la pollina, il gesso agricolo e l'acqua. Per ulteriori informazioni su come coltivare il fungo prataiolo seguite i suggerimenti attraverso i passi di questa guida.

25

La coltivazione si effettua sia in luoghi scarsamente illuminati, che in condizione di buio completo. La temperatura dell'ambiente deve aggirarsi intorno ai 14-18° gradi. Se non disponete di un riscaldamento artificiale, è consigliabile iniziare la coltivazione in aprile-maggio, partendo dalla preparazione del substrato. Per il substrato è consigliabile utilizzare dello stallatico fresco di cavallo (se non lo trovate ricorrete alla paglia di frumento); preparate uno strato di paglia alto 20 cm, bagnatelo con l'acqua e con un prodotto che attiva la fermentazione (il substrato sarà pronto quando avrà raggiunto la temperatura media di 25°gradi).

35

Per seminare il prataiolo sbriciolate il blocchetto di micelio in frammenti di circa 2 cm di lato ed interrateli nel substrato alla distanza di 20 cm da tutte le direzioni. Poi pressate il micelio e ricopritelo con un leggero strato di substrato fine, servendovi di un setaccio. Quando vedrete affiorare dei filamenti bianchi, ricopriteli con uno strato di 2-3 cm di terriccio sterilizzato, misto a sabbia fine.

Continua la lettura
45

Per almeno altri 10 giorni mantenete il substrato alla temperatura di 25°C, affinché anche la terra di copertura possa essere incubata, cioè invasa dal micelio. Infatti è proprio l'incubazione della terra che segna il passaggio dalla fase vegetativa a quella riproduttiva. La temperatura della stanza deve essere abbassata fino a quando nel substrato non si raggiunge una temperatura di 16-18°C, per eliminare l'alto tasso di anidride carbonica prodotta nella fase di incubazione. Normalmente al trentaseiesimo giorno dalla semina potete tranquillamente raccogliere i primi prataioli.

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Giardinaggio

Come coltivare il tartufo nero

Quella del pollice verde è un attitudine verso il mondo del giardinaggio che ci consente di coltivare davvero tantissime piante. Per ottenere però dei risultati soddisfacenti non serve solo avere una certa attutitine verso questo mondo. Occorre conoscere...
Giardinaggio

Come coltivare i funghi con le bacche di segale

Possedere un orto, in terrazza o in giardino, è sicuramente un piacere: chi di voi non ha mai sognato di coltivare un qualcosa, da poter sfruttare in cucina e non solo? Molto probabilmente ci avrete anche provato, con piante da frutto magari, oppure...
Giardinaggio

Come coltivare il tarfufo

Il tartufo è un fungo e come tale, non riesce a nutrirsi da solo, per cui prospera e cresce insieme a radici di alcune piante, scambiando con loro sostanze essenziali, come acqua e sali minerali. In questa guida, vediamo come coltivare il tartufo,...
Giardinaggio

Come coltivare la columnea crassifolia

La columea crassifolia è una delle numerose specie del genere Columnia. Ha fiori di colore rosso-arancio e steli carnosi.È originaria del sud del Messico, quindi abituata a vivere nello stabile clima tropicale caratterizzato da alte temperature, forte...
Giardinaggio

Come coltivare la begonia albo picta

Se possedete in casa vostra una begonia, dovete sapere che ne esistono diverse specie e sottospecie, tutte provenienti dalle regioni tropicali. In particolare, se volete coltivare la begonia albo picta, leggete la seguente guida per scoprire come fare....
Giardinaggio

Come coltivare il garofano d'acqua

In questa guida verrà indicato un metodo che vi permetterà di coltivare il garofano d'acqua. Come ben saprete, i garofani sono delle piante ornamentali che vengono utilizzate maggiormente per decorare le aiuole e i giardini: possiedono dimensioni che...
Giardinaggio

Come coltivare i tartufi in serra

Tutti voi avrete sentito storie di persone che vanno nel bosco per raccogliere tartufi. Inoltre, la maggior parte di voi probabilmente si chiede perché un tale prodotto altamente apprezzato sarebbe cresciuto nella foresta. Infatti, i tartufi sono un...
Giardinaggio

Come coltivare i funghi porcini

I funghi hanno una grande varietà di forme, ma tutti hanno la caratteristica di non avere la clorofilla per cui devono nutrirsi di sostanze già elaborate da altri organismi. Essi possono essere utili oppure nocivi, dipende dalla specie a cui appartengono....
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.