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Come Coltivare Il Garofano

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Difficoltà: facile

Introduzione

I garofani sono delle piante erbacee che possono essere annuali oppure perenni. Essi hanno steli eretti, a tratti nodosi, ricoperti di foglie e fiori. Questi ultimi sono formati da numerosi petali sfrangiati di diversi colori: rosso, fucsia, lilla, giallo, arancione, bianco. I garofani solitamente sono utilizzati come pianta ornamentale nei giardini; in condizioni ottimali possono fiorire per molti anni. Esistono moltissime specie di garofano; quelle da giardino si dividono in: nane e da bordura, entrambi con bellissimi fiori colorati. Leggendo questo tutorial si possono avere alcuni utili consigli e delle corrette informazioni su come è possibile coltivare il garofano da giardino.

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È opportuno sapere che i garofani amano i luoghi soleggiati e riparati dal vento. Essi prediligono i terreni calcarei, compatti, ricchi di sostanza organica e ben drenati. Questo tipo di pianta ha bisogno di essere concimata in primavera; questa operazione va fatta ogni 20 giorni utilizzando un concime specifico che deve essere diluito nell'acqua. In alternativa si può usare il concime granulare a rilascio lento ogni 3/4 mesi. I garofani devono essere annaffiati periodicamente, ma soltanto quando il terreno è completamente asciutto.

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Le varietà nane del garofano oltre che in giardino si possono coltivare anche nei vasi oppure nelle fioriere; queste ultime però devono stare sui balconi. Se si decide di coltivare la specie da giardino roccioso è fondamentale la scelta del terreno. Questo tipo di pianta predilige terreni sciolti, ben drenati e calcarei. In questo caso il terriccio per i vasi deve essere leggero, invece per la coltivazione in giardino occorre un terreno fertile, di medio impasto, drenato e concimato con fertilizzanti sia organici che minerali.

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Per ciò che concerne la luminosità i garofani da giardino hanno esigenze diverse a seconda della varietà. La specie da giardino roccioso necessita di un'esposizione soleggiata, ma può stare anche all'ombra oppure a mezza ombra Per la specie da aiuole è fondamentale il pieno sole. La temperatura ottimale del garofano da giardino è di 10/20 °C, ma riesce a sopportare anche una temperatura minima di 4 °C. I garofani vanno bagnati saltuariamente soltanto d'estate e nei periodi di siccità; invece a primavera si deve effettuare la rinvasatura delle piante giovani. I garofani non richiedono potatura, basta togliere le foglie ingiallite e fare attenzione ai parassiti.

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Come moltiplicare i garofani per talea e per propaggine

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Difficoltà: facile

Introduzione

Ci sarà sicuramente capitato, se siamo degli amanti del verde, di voler provare a coltivare sul nostro balcone o nel nostro giardino tutte le piante che più ci piacciono. Tuttavia se non abbiamo mai coltivato nessuna pianta e non conosciamo tutte le varie tecniche necessarie per mantenere sempre le nostre piante rigogliose non dovremo assolutamente preoccuparci. Sarà infatti sufficiente ricercare su internet alcune brevi guide che ci spiegheranno, in base al tipo di pianta scelto, tutti i passaggi e le operazioni da eseguire per poterle coltivare alla perfezione. Nei passi successivi di questa guida, in particolare, vedremo come fare per riuscire a moltiplicare correttamente i garofani utilizzando il metodo per talea e per propaggine.

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Occorrente

  • Vaso
  • Polvere di ormoni
  • Terra
  • Sabbia umida
  • Forcina
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La moltiplicazione per talea è di un sistema di riproduzione che sfrutta alcune caratteristiche rigenerative dei vegetali. La talea può formarsi sovente, a partire da una frazione di una radice, foglia oppure di un fusto.
Scegliamo una parte non fiorita, in prossimità della base e tagliamone l'estremità. Questo ci aiuterà a romperla più facilmente all'altezza di un nodo. Successivamente, eliminiamo le foglie nella parte inferiore e lasciamo solamente tre o quattro foglie per una talea di circa sette-dieci centimetri massimo. Dovremo poi cospargere le talee con la polvere di ormoni.

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Introduciamole ora nel vaso in cui avremo collocato una specifica miscela per talee mantenendo il terriccio umido cercando di evitare la formazione di ristagni in superficie. Le radici impiegheranno massimo tre settimane prima di fare la loro comparsa. Per favorire questo, la temperatura a cui dovremo lavorare dovrà essere compresa tra 15 - 20°C. Le piante così invasate fioriranno l'anno successivo.
Questo tipo di procedura vale per le seminature di tutte le specie esistenti in natura di garofani.

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Esiste una seconda possibilità che ci permetterà di moltiplicare i nostri garofani: stiamo parlando della moltiplicazione per propaggine. La propaggine nella coltivazione è una tecnica non particolarmente comoda e che richiede parecchio tempo, per questo motivo si utilizza solitamente in caso di piante da serra particolarmente rare.
Dovremo scegliere un busto forte e possibilmente senza fiori. Eliminiamo tutte le foglie tranne quelle a circa otto centimetri dall'estremità dello stelo, effettuiamo un taglio di due centimetri e mezzo al di sotto delle foglie per formare una sorta di lingua. Prepariamo ora la terra con parti uguali di sabbia umida e ricopriamo leggermente lo stelo in modo che la lingua si apra, interrandola. Infine, sosteniamo lo stelo per maggior sicurezza, utilizzando una forcina.

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Come coltivare garofani da bordura

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Difficoltà: media

Introduzione

Decidere di coltivare una pianta da bordura implica generalmente una coltivazione all'aperto e una dimensione ridotta. Va scelta una pianta rustica o semi-rustica, che sopporti bene le escursioni termiche fra il giorno e la notte, e se è una pianta perenne, anche le escursioni termiche fra l'estate e l'inverno. In secondo luogo va scelta una pianta bassa, che possa, appunto, bordare l'aiuola per far risaltare le piante centrali, e non esserne la protagonista. Non bisogna dimenticare poi che è assolutamente necessaria una pianta che non comporti molto tempo e fastidio nella cura, e con queste caratteristiche non sono tanti gli esemplari disponibili. I garofani da bordura possono rivelarsi una scelta ideale, vediamo come ottenere i risultati migliori.

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Occorrente

  • Esposizione soleggiata
  • Terreno alcalino, o comunque non troppo acido
  • Terreno ben drenato
  • Concime stagionale
  • Cenere di legna per alzare il ph, al bisogno.
  • Cartina tornasole per misurare il ph del terreno
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Preparare il terreno ideale

Il terreno e l'esposizione al sole: tutti i garofani amano un terreno ben drenato e alcalino, cioè non acido (ad eccezione del garofano di bosco, nome scientifico Dianthus monspessulanus, del garofano minore, Dianthus deltoides e di pochi altri) e prediligono una posizione in pieno sole (ad eccezione della varietà ibrida 'Loveliness'). Quindi assicuriamoci che l'esposizione del garofano sia ideale e che il terreno sia soddisfacente. Per la posizione basta osservare il passaggio del sole e controllare che non sia ombreggiato da altre case, piante o oggetti. Per quanto riguarda il terreno è necessario misurare l'acidità, e lo si può fare molto semplicemente con una cartina tornasole. Basta mettere un cucchiaio del terreno prescelto in un bicchiere e aggiungere acqua distillata, mescolando bene e poi lasciando che le particele si depositino finché l'acqua non torna ad essere abbastanza limpida.
Non sapete di preciso come presparare al meglio il terreno nonostante gli accorgimenti precedenti?
Allora si consiglia di rivolgersi ad un vivaio specializzato che possa aiutarci e rendere la vostra impresa meno ardua.

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Usare il concime adatto

Le foglie costituiscono una copertura molto estetica dell'aiuola. Le piantine si possono interrare in primavera o a fine estate. Per la semina si procede in primavera, per ottenere talee invece vanno interrati i getti laterali a fine estate. La fioritura va da aprile ad ottobre, e durante questo periodo è possibile concimarli con un concime equilibrato che stimoli la fioritura. Non va annaffiato molto, ma nei periodi più secchi bisogna fare attenzione a non far asciugare troppo il terreno.
Nei periodi estivi, dunque, risulta necessario innaffiarle più di una volta al giorno, altrimenti questi fiori un po' delicati, finiranno per seccarsi in pochissimo tempo.

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Coltivare il D.Chinensi

Il D. Chinensi (garofano cinese) è l'altra varietà consigliata: un po' più alti, generalmente, rispetto alla varietà barbato, offrono numerose sfumature di colore. Dopo essere stati interrati, non necessitano di molte cure per esprimersi al meglio in un'abbondante fioritura, che va da giugno ad ottobre. Dato che la fioritura degli anni successivi al primo è meno rigogliosa, generalmente viene coltivata come pianta annuale e sostituita di volta in volta. In realtà, avendo cura di eseguire una corretta concimazione, interrotta nel periodo di riposo, e asportando i fiori appassiti, si ottengono ottimi risultati di anno in anno. È richiesta un poco di attenzione solo nel periodo iniziale, poi vedrete che diventerà sempre più facile curare la vostra piccola aiuola. Per la moltiplicazione si procede come per la varietà barbatu
s.

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Seguire la pianta per il primo periodo

Come abbiamo visto, il garofano è una pianta molto resistente e facile da coltivare. Una volta messa a dimora e seguita per un brevissimo delicato periodo, con attenzione a non far inaridire il pane di terra, fiorisce abbondantemente e in maniera spettacolare. Resiste bene al sole e sopporta il freddo anche intenso, e sopravvive a brevi periodi di siccità. Con poche cure ben calibrate (innaffiature regolari e concimazione stagionale) si esalta tutta la bellezza di queste piante semplici ma spettacolari.

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Come coltivare il garofano d'acqua

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Difficoltà: media

Introduzione

In questa guida verrà indicato un metodo che vi permetterà di coltivare il garofano d'acqua. Come ben saprete, i garofani sono delle piante ornamentali che vengono utilizzate maggiormente per decorare le aiuole e i giardini: possiedono dimensioni che possono variare da una decina di cm fino a trenta cm; le foglie sono lineari e di colore verde, i fiori, odorosi, sono spesso doppi e appaiono unicolori o screziati con sfumature dal bianco al rosso, al giallo, al rosa, al violetto. Molto spesso si possono trovare anche sui balconi e i terrazzi ed esistono diverse specie tipiche come quelle annuali o biennali, generalmente caratterizzate da fiori con petali di colore rosso viola e rosa.

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Occorrente

  • Terriccio con materia organica
  • sabbia
  • concimazione
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Per poter effettuare la coltivazione bisogna seguire delle semplici regole che prevedono di evitare dei terreni compatti. Sarebbe meglio utilizzare della terra con molta materia organica con la presenza di sabbia che possa garantire al meglio il drenaggio dell'acqua. Non devono essere presenti le erbacce e i vasi stessi dovrebbero essere immersi direttamente in un secchio d'acqua prima della coltivazione. Altra importante operazione da svolgere, è quella di creare una buca per poter piantare la zolla. Successivamente, bisogna compattare il terreno e poi annaffiare.

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I garofani possono essere coltivati anche in vasi, ma in questi casi sarebbe meglio unire alla terra anche il terriccio e della sabbia. Se desiderate fiori dai colori vivaci e profumati, è importante annaffiare in maniera regolare e costante durante il periodo di primavera: ricordate che per ottenere una buona crescita, non bisogna mai tenere la pianta all'asciutto. La concimazione deve essere effettuata ogni venti giorni utilizzando del concime specifico e diluito nell'acqua. Bisogna eliminare gli steli dei fiori che sono appassiti allo scopo di garantire una maggior fioritura nei periodi successivi.

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La temperatura adatta per coltivare, di solito, si aggira tra i 10 e i 20°C. Nel caso in cui l'operazione viene fatta in zone fredde, i garofani devono essere posti in luoghi riparati. Come tutte le piante, anche essi soffrono di sbalzi di temperatura ma anche di malattie come la fusariosi. Quest'ultima si tratta di una patologia provocata da un fungo che porta all'ingiallimento e l'appassimento degli steli e anche delle foglie stesse. Vi sono poi agenti parassiti che possono peggiorare tale situazione come acari e larve. Grazie a questa guida avete imparate come coltivare i garofani.

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