Come Coltivare Il Kaki

tramite: O2O
Difficoltà: facile
17

Introduzione

Se disponete di un prato o giardino con una buona esposizione solare e desiderate piantarvi un albero dal valore ornamentale ma anche in grado di produrre stagionalmente degli ottimi frutti, perché non provare a coltivare il kaki? Detto anche "loto del Giappone", questo albero è originario della Cina ma attualmente coltivato ovunque il clima sia abbastanza mite e ormai diffuso anche in Italia.
La sua altezza non arriva a superare i 5 metri, è caratterizzato da foglie larghe e lucide e nel periodo autunnale dalla produzione di frutti, detti appunto cachi, che assumono al momento della maturazione un colore arancione carico. Se lo avete scelto per il vostro giardino, ecco come coltivare il kaki.

27

Per coltivare l'albero del kaki avete bisogno di un giardino con una buona esposizione solare ma ben protetto da vento e correnti, mal tollerati da questa pianta che comunque cresce facilmente in qualsiasi tipo di terreno, anche argilloso: basta che si effettui, almeno una settimana prima di piantare, una buona concimazione con dello stallatico maturo. Per evitare ristagni idrici potete aggiungere al terreno della pietra pomice o dell'argilla.

37

L'albero del kaki non ha bisogno di particolari interventi di irrigazione se non nei periodi più caldi dell'anno: è bene comunque irrigare "sotto chioma", evitando cioè di bagnare le fronde dell'albero che potrebbero così sviluppare patologie fungine. Pur trattandosi di una pianta molto rustica e resistente infatti, resta suscettibile alle muffe e agli attacchi della cocciniglia.

Continua la lettura
47

Una volta all'anno (in primavera o in autunno) per la buona salute del vostro kaki, provvederete alla concimazione: nel caso di alberi vecchi o indeboliti, con concimi ad alto tasso di azoto, altrimenti con del classico concime organico. Eventuali interventi di potatura vanno invece effettuati alla fine della stagione invernale, ma sempre evitando di sfrondare drasticamente i rami.

57

Generalmente la prima produzione di cachi arriva dopo tre o quattro anni dalla messa a dimora dell'albero, ma ripaga l'attesa per l'abbondanza e la dolcezza dei suoi frutti. La raccolta richiede una certa attenzione: i frutti infatti vanno raccolti quando sono acerbi (presentando ancora delle striature verdi), a questo punto risultano però immangiabili per la notevole presenza dei tannini, e bisogna aspettare che maturino e raggiungano un colore arancione deciso perché possano essere gustati al meglio della loro dolcezza.

67

Guarda il video

77

Consigli

Non dimenticare mai:
  • Scegliete per il kaki un terreno ben esposto al sole ma protetto dal vento.
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Segnala il video che ritieni inappropriato
Devi selezionare il video che desideri segnalare
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Giardinaggio

Come coltivare la pianta di cachi

Il cachi è una pianta di origine asiatica, con molte probabilità cinese. Di fatti proprio in Cina sono conosciute e si coltivano più di 400 varietà di cachi. In Europa giunge al termine dell'Ottocento, mentre ad oggi i Paesi produttori di questo frutto...
Giardinaggio

Cosa coltivare con poco spazio a disposizione

Non tutti hanno a disposizione una casa con giardino. L'assenza di uno spazio esterno ampio però non preclude la possibilità di coltivare ortaggi, verdure, erbe aromatiche e piante. Anche con poco spazio a disposizione si può creare un piccolo angolo...
Giardinaggio

Come coltivare patate in casa o in giardino

Se avete la passione per il giardinaggio e avete intenzione di cominciare a coltivare qualcosa, potete scegliere uno degli alimenti più amati sia dai grandi che dai bambini: la patata. Questo gustoso tubero può essere mangiato in tantissimi modi e le...
Giardinaggio

Come coltivare le lenticchie in casa

Quando si possiede del tempo libero a disposizione sarebbe il caso di sfruttarlo al meglio. Ad esempio si potrebbe prendere in considerazione l'idea di coltivare qualcosa in casa che si possa poi gustare. Quindi potremmo mangiare qualcosa di sano e genuino,...
Giardinaggio

Come coltivare le patate sul proprio balcone

Se avete in mente di iniziare a coltivare qualcosa sul vostro balcone dovreste prendere in esame questa guida, dove spiegheremo come coltivare le patate sul proprio balcone. Fate conto che la patata è una pianta resistente che può essere coltivata facilmente,...
Giardinaggio

5 consigli per coltivare la gardenia in vaso

La gardenia è un arbusto particolarmente profumato, caratterizzato da candidi fiori bianchi e da fogliame verde lucido. Si tratta di una pianta abbastanza difficile da coltivare con successo, specie nelle zone più fredde e in vaso. Tuttavia, è sufficiente...
Giardinaggio

Come iniziare a coltivare un orto

Oggigiorno sono sempre di più le persone che vogliono cominciare a coltivare un orto. Le ragioni possono essere le più svariate: si può farlo per il desiderio di riavvicinarsi alla natura, perché la coltivazione di un orto può essere un oggetto d’amore,...
Giardinaggio

Come coltivare i germogli sul balcone

Sentite di avere il pollice verde ma vi manca lo spazio per coltivare i vostri germogli? Non abbiate timore: non dovrete mai più rinunciare alla vostra passione. Anche in spazi ristretti è possibile coltivare le sementi ed i germogli che più vi aggradano,...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.