Come coltivare il pepino

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il pepino è un tipo di frutto assai poco conosciuto in Europa e che viene consumato invece con grande frequenza nelle zone sub tropicali e nel continente asiatico. Il suo sapore è molto dolce ed è l'ideale per un leggero e nutriente pasto estivo. Il pepino è ricco di potassio ed è indicato nella cura della pressione alta. Essendo ricco anche di vitamine A e C, protegge il cuore ed è un autentico toccasana contro i virus influenzali. Ecco perché può essere davvero utile coltivare il pepino anche alle nostre latitudini, in modo da beneficiare con immediatezza delle sue molteplici proprietà. In questa guida vogliamo quindi illustrarvi come coltivare il pepino.

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Occorrente

  • Una pianta di pepino, una serra, un concime complesso e ricco di potassio
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Il pepino cresce spontaneamente soprattutto nei climi subtropicali ma può essere coltivato anche nelle nostre regioni meridionali, perché predilige le alte temperature e un clima piuttosto soleggiato. Esso si coltiva seguendo un ciclo che dura un anno ed è opportuno piantarlo verso la fine del mese di maggio. Andiamo ora a vedere tutte le modalità in cui è possibile piantare il pepino per farlo crescere in modo sano ed armonico.

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Per prima cosa sarà necessario ottenere una talea da una pianta di pepino. Ricordiamo che una talea è un piccolo frammento tagliato da una pianta che deve essere innestato nel terreno per consentire ad una nuova pianta, uguale all'originaria, di crescere e riprodursi. Quindi, nel caso del pepino, sarà necessario sistemare le talee entro una serra. Il clima caldo e umido della serra, come detto, sarà l'habitat ideale per una corretta crescita del pepino. Far crescere una pianta di pepino al di fuori dell'ambiente serra può infatti rappresentare un rischio. C'è infatti la possibilità che una pianta di pepino non collocata in serra, possa generare frutti acerbi e incapaci di riprodursi.

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Dopo aver collocato le piantine in serra, occorrerà tenerle distanziate tra di loro, sistemandole a circa 60 cm l'una dall'altra. E allo stesso modo occorrerà organizzare tutte le altre file di piantine. Dopo qualche giorno, se l'impianto di coltivazione sarà stato organizzato in modo efficace, si noterà la formazione di piccole foglie sul terreno che lasceranno successivamente spazio ad un frutto vero e proprio. Sarà quindi necessario effettuare un secondo importantissimo intervento verso la fine del mese di ottobre. Tale intervento consisterà nel concimare le zone attorno alla pianta e ai frutti. Vi consigliamo a tal proposito un concime di tipo complesso e che sia ricco di potassio. Quindi prestate particolare cura nel leggere le componenti del concime. Terminato il ciclo di coltivazione, otterrete frutti abbastanza dolci, pronti per essere colti. Vi consigliamo tuttavia di consumarli dopo circa quindici giorni, conservandoli in un luogo fresco ed asciutto. Il sapore del pepino è di solito molto simile a quello di un melone o di un cetriolo. Davvero un buon modo per avere sulla vostra tavola un frutto esotico, succoso e dal sapore davvero originale.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Coltivate il pepino entro un'ampia serra, effettuando una buona concimazione nel mese di ottobre

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