Come coltivare il pisello odoroso

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Il pisello odoroso (nome scientifico Lathyrus odoratus) è una pianta erbacea rampicante, appartenente alla famiglia delle Fabaceae, con fiori a grappolo dai toni brillanti e dal profumo intenso ed inebriante. La sua coltivazione non necessita di particolari conoscenze tecniche e, con una cura adeguata e regolare, potrete facilmente ottenere degli ottimi risultati.
In questo tutorial, vi illustreremo come coltivare e mantenere in salute questa pianta, seguendo dei semplici accorgimenti: leggete attentamente i passi della guida e prendete nota dei suggerimenti riportati.

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Occorrente

  • Terriccio drenante e ricco di humus
  • Concime organico per piante fiorite
  • Insetticidi contro gli afidi
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Il periodo di semina del pisello odoroso varia a seconda delle zone e del clima: in un luogo caratterizzato da inverni particolarmente lunghi e rigidi, vi consigliamo di adempiere alla coltivazione in aprile, dopo aver fatto ammorbidire i semi in acqua per 24 ore: questo processo incrementerà la rottura del tegumento esterno, velocizzando la germinazione.
In caso di clima più mite, potete agire anche ad autunno così che, con l’arrivo della primavera, i germogli siano già sviluppati e possano crescere e rafforzarsi senza problemi. Se possedete una serra, potete azzardare la semina anche nel periodo di febbraio, ma potreste incorrere nel rischio che le piantine muoiano prematuramente.

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Scegliete se disporre le piante a cespuglio o a filari: nel primo caso, vi suggeriamo di posizionare i germogli ad una distanza di 15-20 cm e di potarli quando raggiungeranno un’altezza di circa 10 cm: quindi, fissateli a dei supporti verticali, per sostenerli ed evitare che vengano attaccati da parassiti e chiocciole.
Nella coltivazione a filari, invece, dovete legare le piantine a dei sostegni a forma di “T”, provvedendo a recidere tutti i getti laterali: questo metodo vi permetterà di ottenere fiori più voluminosi e grandi. Ricordate di collocare i vasi in zone particolarmente soleggiate ed esposte, e di optare per un terriccio drenante e ricco di humus, provvedendo a nutrirlo con concime organico per piante fiorite, una volta ogni 15 giorni.

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Il pisello odoroso non tollera la siccità e necessita di annaffiature quotidiane ed abbondanti, durante il periodo estivo. Nel momento di riposo, invece, quando tenderà a seccarsi, non sarà necessario innaffiare.
La pianta è particolarmente soggetta all’attacco di afidi, che ne possono intaccare la struttura, nutrendosi della linfa e portandola alla morte. Particolarmente diffuso è anche il virus del mosaico, che comporta l’ingiallimento delle foglie e l’assenza di fioritura. In questi casi, dovete agire preventivamente con degli appositi insetticidi e, se necessario, rivolgervi ad un professionista.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • State attenti a non ingerire i baccelli della pianta: sono altamente tossici.
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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