Come coltivare la bignonia radicans

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Le piante del genere Bignonia ultimamente sono state classificate sotto il genere Campsis. Tra queste sicuramente tutte le piante appartenenti al genere della Bignonia italiane ora appartengono al nuovo genere Campsis. La più diffusa è la Bignonia Radicans, nota anche come Campsis Radicans, per quanto sopra detto. Questa pianta ha origini americane ed è caratterizzata da fiori arancioni e radici che garantiscono l’arrampicata sulle superfici. La Bignonia Radicans non solo è rigogliosa, e per questo molto apprezzata nei giardini italiani, ma resiste anche al freddo e produce fiori di diverse tonalità di arancione che sono per questo molto apprezzati per arredare e decorare terrazzi e giardini. Nella guida che segue vedremo alcuni consigli per coltivare questa pianta e garantirne un aspetto sempre rigoglioso e brillante. Non resta che continuare nella lettura della guida per saperne di più.

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L'arbusto può essere coltivato sia in vaso che in piena terra. Tuttavia, la seconda soluzione lo fa risplendere in tutta la sua bellezza, perché le radici hanno lo spazio necessario per potersi sviluppare ed estendere in libertà. La Bignonia è molto resistente e si adatta a qualsiasi tipologia di clima. Richiede però una tecnica di coltivazione attenta e precisa. Sistematela in una zona ben illuminata in tutte le ore della giornata, ma non esponetela alla luce diretta.

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Per effettuare la semina, praticate una buca nel terreno profonda circa 15 cm. Aggiungete al fondo della torba o del terriccio, quindi sistemate la pianta. Ricoprite il solco con la terra e raddrizzate il fusto. Se necessario, posate accanto ad esso dei sassolini, così da avere una base più solida. Inserite un sostegno di legno, lungo il quale l'arbusto si arrampicherà nel corso della sua crescita. Se avete deciso di effettuare la semina in vaso, utilizzate un terriccio fertile e mettete la Bignonia in un luogo riparato dal vento e dalle gelate. Dovrai innaffiare la pianta spesso e abbondantemente in estate entre in inverno dovrai innaffiarla sporadicamente aspettando sempre 3 o 4 giorni dopo che il terriccio si è asciugato per innaffiarla nuovamente.

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Dovete effettuare l'innaffiatura una volta la settimana in inverno e tutti i giorni in estate. Assicuratevi che il getto dell'acqua sia direzionato sulle radici e non sulle foglioline, che potrebbero rovinarsi e cadere. Tra una sessione e l'altra, il terreno deve presentarsi completamente asciutto, per evitare che si formino ristagni e funghi parassiti. La pianta cresce molto in fretta, spesso in modo disordinato e piuttosto rapido. In primavera, dovrete quindi accorciare i rametti teneri ed eliminare quelli secchi.

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