Come coltivare la capelvenere

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

La pianta di Capelvenere (nome scientifico Adiantum Capillus Veneris) è una felce erbacea di piccole dimensioni, appartenente alla famiglia delle Polipodiaceae. Proveniente dal Brasile, raggiunge un’altezza 30-40 cm e una larghezza di 60 cm. Ha fronde lunghe, flessuose, costituite da pinnule a forma romboidale o a ventaglio; il Capelvenere ha un colore variabile, dal verde intenso al verde-azzurro, al verde-giallo, al verde-bronzeo. I rami tendono a piegarsi delicatamente verso il basso, con un movimento delicato e morbido: proprio per questo suo aspetto, il capelvenere viene associato alla capigliatura di Venere, prototipo di bellezza ed eleganza. Una delle sue varietà più diffuse è l’Adiantum fragrantissimum, cosiddetto per il suo profumo gradevole ed inebriante. In questo tutorial, vi illustreremo come coltivare e curare adeguatamente il capelvenere. Leggete con attenzione e prendete nota dei suggerimenti riportati.

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Occorrente

  • Ambiente ombreggiato e fresco
  • Terriccio ben drenato e morbido
  • Concime liquido per piante a foglie verdi
  • Antiparassitari in polvere o a spray (in caso di malattie)
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Il capelvenere è una pianta decorativa, di facile coltivazione in vaso. Posizionatela in ambienti luminosi, non in pieno sole e umidi. Ricordate che la pianta non tollera i raggi solari diretti, quindi disponetela in luoghi dove arriva solo luce soffusa. Inoltre, ama un habitat umido, con una temperatura che non dovrebbe mai superare i 20°C. Per accrescere l'umidità, mettete il vaso in un sottovaso con uno strato di ghiaia umida sul fondo. La scelta del terriccio è un altro aspetto da non trascurare: deve essere costituito da torba, terriccio di foglie, un po' di sabbia o perlite. La terra deve essere morbida, organica, fresca e mai satura d'acqua, poiché la pianta soffre se c’è ristagno idrico. In inverno ha bisogno di un periodo di riposo vegetativo ad una temperatura di 12-15°.

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In estate, dovete provvedere ad irrigare il capelvenere regolarmente, così da mantenere sempre umido il terreno. E’ bene effettuare frequenti aspersioni d'acqua sulla chioma. Durante la stagione fredda, invece, potete provvedere ad innaffiarlo ogni due settimane: raccomandiamo vivamente di mantenere la felce lontano da fonti di calore dirette. Per la concimazione, vi suggeriamo di distribuire del comune concime liquido (meglio se specifico per arbusti a foglie verdi) una volta ogni 20 giorni, nella stagione primaverile. Durante il resto dell’anno, vi basterà ripetere il trattamento una volta ogni due mesi.

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Il periodo migliore per la riproduzione del capelvenere è in primavera. Per la moltiplicazione della pianta, dovete semplicemente dividere i rizomi e collocarli in vasi, con un terriccio a base di sabbia e torba. Collocateli, quindi, in un ambiente ombreggiato, innaffiando con regolarità. Le malattie più frequenti che possono colpire la felce sono dovuti ad attacchi di parassiti, come porcellini di terra, cocciniglia e minatori delle foglie. L’ideale è trattare la pianta con insetticidi, a spray o in polvere.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Non collocate mai il capelvenere ai raggi diretti del sole: l’ambiente deve essere umido ed ombreggiato.
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