Come coltivare la cicoria selvatica

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

La cicoria è una pianta che cresce spontaneamente. Molto comune e ben nota, in passato era l'ingrediente principale per le minestre povere dei contadini. Attualmente esistono molte varietà di verdure, originate dalla cicoria: la scarola, l'indivia, la belga, il cicorino ed il radicchio. La cicoria ha dato vita, nelle trasformazioni che ha subìto, anche ad alcuni ortaggi, come la catalogna e le puntarelle. Tutte le varietà di cicoria hanno tuttavia conservato il tipico sapore amarognolo del corrispondente originale selvatico, grazie alla presenza dell’intibina. Si tratta di una sostanza che, nonostante il suo gusto leggermente agro, risulta tonica per le complicazioni epatiche. Inoltre possiede altre virtù benefiche: è disintossicante, digestiva e diuretica. È anche ricca di vitamine e di sali minerali, che le attribuiscono benefici ricostituenti. Possiede ferro e clorofilla, contro le alterazioni numeriche dei globuli rossi. Mentre le sue fibre e la sua mucillagine risultano ottime per le irritazioni delle mucose e della pelle. È un ottimo lassativo e rinfrescante e lo zucchero che contiene, l'inulina, è assolutamente innocuo per chi ha problemi di glicemia. Le sue doti la rendono un alimento virtuoso, da non far mancare sulle nostre tavole. In alternativa alla raccolta di cicoria selvatica spontanea, la guida ci indicherà come poterla coltivare comodamente nel nostro giardino o nelle nostre terrazze.

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La cicoria selvatica è una pianta erbacea annuale. Le sue radici hanno la forma di una piccola carota. Il suo fusto non risulta molto ramificato e complessivamente riesce a raggiungere un'altezza di circa 30–60 centimetri. Le sue foglie sono lanceolate e crescono abbracciando il fusto. La cicoria selvatica fiorisce nei mesi che vanno da maggio a ottobre, con piccoli fiori di colore violetto. La loro corolla rimane chiusa con temperature fredde ed umide. Ma è pronta a schiudersi al calore dei raggi del sole.

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La cicoria selvatica si può coltivare facilmente, procurando i semi. Purtroppo questi sono faticosamente reperibili in commercio. Pertanto è consigliabile raccoglierli in natura, non appena avviene la loro maturazione. Ottenuti i semi, in primavera bisogna distribuirli su un terreno privo di acqua di ristagno. Ma la cicoria selvatica si può anche coltivare in vaso. Non è necessario irrigarla con frequenza, né concimarla. Bisognerà lasciare maturare altri semi sulle estremità, se si desidera proseguire la coltivazione della pianta, negli anni successivi.

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Proseguiamo, per scoprire come coltivare e raccogliere la cicoria selvatica. Si consiglia la sua raccolta nei mesi che vanno da maggio a luglio. Si dovrà tagliare la pianta alla base e poi procedere a pulirla. Per seccarla, la si appenderà sottosopra. Una volta ben seccata, si potranno dividere le foglie dai fiori, per conservarli in contenitori di vetro scuro ben sigillati. La cicoria selvatica è largamente presente in tutta la nostra nazione. Nell'effettuare la sua raccolta in ambienti pubblici, prestiamo attenzione agli spazi in cui essa è cresciuta.  

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