Come Coltivare La Felce Africana

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Le felci hanno origine dalle regioni tropicali africane e, sono piante di grandi dimensioni con le fronde pennate ricurve verso il basso. Le fronde sono di colore verde-marrone ed alcune specie raggiungono metri 1,2 d'altezza, dando origine ad un albero nano sempreverde, con fronde lunghe 90 centimetri. La Felce africana non produce fiori e quindi frutti, ma si riproduce mediante spore. Ricordiamo che non va esposta alla luce diretta del sole, neanche d'inverno. Poiché non fioriscono le felci, non necessitano di tanta luce, tanta quanta ne richiedono le piante da fiore. Nei passi a seguire troverete delle utili informazioni su come coltivare la Felce africana.

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Occorrente

  • Felce Africana
  • Acqua
  • Vaso e sottovaso
  • Torba (terriccio)
  • ciottoli o ghiaia
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Dopo averla acquistata, è consigliabile collocarla, inizialmente, per farla crescere nel modo migliore, in una serra umida e ombrosa. Alcuni esemplari raggiungono altezze di uno/due metri, con foglie lunghe 90 cm. I 18°C di temperatura, come minimo, sono necessari (al contrario non esiste temperatura massima). Evitate fin da subito le correnti d'aria. L'annaffiatura per tutte le felci è la pratica colturale più difficile. Infatti un ambiente troppo secco o troppo umido provoca gravi danni. La felce pur essendo una pianta molto robusta è in particolare molto sensibile alla disidratazione, quando rimane per troppo tempo in un ambiente asciutto.

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A tal proposito è fondamentale tenere l'ambiente attorno alla felce umido con costanti nebulizzazioni, almeno due volte al giorno durante la stagione calda. In questo modo si rallenta la perdita d'acqua da parte delle fronde. Abbeverate la pianta costantemente e abbondantemente durante la stagione della crescita (solitamente primavera-estate) e, meno abbondantemente in autunno e inverno. È consigliabile sistemare il vaso su di un sottovaso colmo di ciottoli o ghiaia e poi riempirlo d'acqua, facendo attenzione a che il fondo del vaso non rimanga immerso nell'acqua (in quanto in questo modo il terreno del vaso si saturerebbe di acqua facendo così marcire le radici). Questo accorgimento è necessario alla felce quando fa caldo, perché fa evaporare l'acqua del sottovaso e di conseguenza crea un microclima particolarmente umido

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Un'altra fase, importante per questa pianta è la concimazione che, per questo esemplare, deve avvenire all'incirca ogni 6 mesi; dovete concimarla con un fertilizzante per piante d'ap­partamento (diluendolo ovviamente con metà acqua). In primavera rinvasate le piante utilizzando terriccio (la più comune è la torba). Per impedire alla terra di diventare troppo fangosa mettete alla base del recipiente uno strato di 2 cm di carbo­ne di legna.

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