Come coltivare la melissa

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

La melissa, conosciuta come "la pianta che dispone il cuore e la mente all'allegria", è una tra le erbe aromatiche più coltivate. Nell'antica Grecia l'appellativo "Melissa" era riservato alle donne dalle grandi virtù; le "Melisse" erano anche le sacerdotesse dei misteri di Eleusi e di Efeso. In questi riti si usava il miele per lavare le mani e la lingua agli iniziati per rendere più pure le loro azioni e le loro parole. Questa piccola pianta ha delle proprietà terapeutiche: quelle di risollevare l'umore, vincere la depressione, placare il nervosismo e scacciare la malinconia. Leggendo questo tutorial si possono avere dei consigli su come coltivare questa aromatica pianta dai tanti nomi comuni: erba cedrata, erba menta, limoncina, erba bergamotta, fior d'api e citronella.

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Occorrente

  • semi di melissa
  • barattoli di vetro a chiusura ermetica
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La melissa è facilmente reperibile nei vivai, ma la sua coltura è abbastanza semplice ed è alla portata anche dei giardinieri più inesperti. Basta seminarla a dimora in primavera; è consigliabile tenerla in una posizione di mezza ombra e su un terreno fresco, leggero e ricco di humus. Dopo la germinazione, se necessario, bisogna diradare le piantine troppo fitte, preferendo quelle che hanno un aspetto più sano. Inoltre, è importante sapere che è possibile moltiplicarla anche per divisione dei cespi.

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Durante le prime fasi della crescita è opportuna bagnare frequentemente il terreno per irrobustire le giovani piante e favorire lo sviluppo di un apparato radicale vigoroso. Successivamente bisogna essere più parsimoniosi con l'acqua per preservare le proprietà aromatiche. Quando le piante raggiungono i 15/20 cm è opportuno fare una leggera cimatura per promuovere la produzione di nuovi rametti. Questa operazione permette di raddoppiare le foglie di ogni pianta, aumentando le possibilità di raccolta. Quest'ultima va fatta non prima del secondo anno di vita della pianta.

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Se si vogliono utilizzare le foglie fresche in cucina o conservarle è consigliabile asportarle prima della fioritura che, generalmente, avviene in estate. Infatti, dopo la fioritura molte delle proprietà aromatiche cedono il passo a sentori amarognoli e le foglie diventano coriacee e immangiabili. Le foglie, private del picciolo, si essiccano rapidamente in un luogo ventilato ed al riparo dai raggi solari. Bisogna conservarle in recipienti di vetro chiusi ermeticamente; inoltre, si devono tenere in un posto lontano dalla luce per preservare il colore.

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Le foglie fresche in cucina si utilizzano per insaporire insalate, primi piatti, formaggi freschi, macedonie, vini, tè e birre. Mentre quelle secche conferiscono un aroma gustoso ai piatti a base di pesce ed ai funghi. Questa pianta viene utilizzata in tantissime ricette regionali. Del resto una pianta che ha la capacità di influire su disturbi importanti come stress e depressione non può che suscitare interesse da parte della popolazione.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Poiché la maggior parte delle aromatiche perde le sue proprietà organolettiche con l'essiccamento, se ne consiglia l'uso fresco sia in cucina, che in farmacopea.

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