Come coltivare la nertera granadensis

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

La Nertera Granadensis è una piccola piantina dai fusti sottili rampicanti e ricadenti, caratterizzata da numerose piccole foglie di color verde luminoso, di forma ovale. Le piccole bacche color arancione, simili a perle, sono molto decorative e persistenti, sono capaci di durare per molti mesi, generalmente dall'estate fino all'inverno seguente. Per sua coltivazione non necessitano eccessive cure, ma alcuni accorgimenti che troverete leggendo i passi di questa guida che, vi spiegheranno come coltivare la Nertera Granadensis.

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Occorrente

  • Fertilizzante universale
  • Vaporizzatore
  • Sottovaso e vaso
  • Ghiaia
  • Pinzetta
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La prima cosa da fare per coltivare la Nertera Granadensis consiste nel trovare una posizione adatta per la sua crescita ottimale. Dev'essere un luogo che permetta alla pianta di ricevere abbastanza luce, ma mai in modo diretto in pieno sole. Per far sì che le bacche durino a lungo, in autunno e in inverno si dovrà scegliere una posizione fresca e ventilata, in una zona areata quel tanto che basti per non fare soffocare le foglie. Il periodo migliore per coltivarla rimane comunque quello estivo, in quanto è una pianta che attraverso la luce e i benefici dei raggi del sole (non ricevuti in modo diretto), fiorisce con meno fatica e più lucentezza.

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Il terreno della Nertera Granadensis deve essere sempre umido. Al termine della fruttificazione, occorre ridurre gli apporti d'acqua, in modo da rispettare il periodo vegetativo della pianta. Dall'inizio della fioritura fino alla formazione delle bacche, una volta al mese, oltre all'idratazione comune va aggiunto anche del fertilizzante universale. Se nonostante la ricerca del posto più idoneo, l'ambiente in cui si trova la pianta è troppo caldo, bisogna aumentare l'umidità facendo frequenti vaporizzazioni di acqua, oppure mettendo il vaso sopra un sottovaso riempito di ghiaia, costantemente bagnata.

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Per coltivare al meglio la Nertera Granadensis bisogna darle una situazione fresca e una buona aerazione, ma anche una costante atmosfera umida. Per conservarla dopo la caduta delle bacche, occorre rispettare il suo periodo vegetativo e, non appena inizierà la fioritura, le si dovrà assicurare un ambiente abbastanza umido. Per favorire la formazione dei frutti può essere necessario procedere manualmente all'impollinazione, ovvero si deve trasportare il polline da un fiore all'altro con una pinzetta. In conclusione, con piccoli accorgimenti e semplici mosse, si può ottenere una meravigliosa e duratura pianta, sia che abbia bacche arancioni, gialle o bianche!

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