Come coltivare la palmetta del madagascar

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Volete dare un tocco esotico alla vostra casa e non sapete come fare? Se amate il giardinaggio, questa è la guida giusta che fa per voi. Oggi voglio proporvi qualcosa di veramente originale: coltivare la palmetta del Madagascar in casa. Questa pianta è una specie di palma succulenta, arborescente e il suo vero nome è Pachypodium Lamerei. È originaria del continente africano e dell'isola del Madagascar ed è caratterizzata da un fusto pieno di aculei (che in realtà sono stipole trasformate), disposti a gruppi di tre, alla base dei quali sorgono le foglie come quelle dell'oleandro, di colore verde scuro e al centro più chiare. La caratteristica di tale pianta è quella di spogliarsi alla base, lasciando il fusto ricoperto di spine e un ciuffo apicale di foglie, motivo per cui ha preso il nome di "Palma del Madagascar". I fiori, a forma di imbuto sono di colore bianco con il centro giallo; ma è difficile vederli sbocciare su una pianta in vaso.

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Occorrente

  • Una piantina di pachypodium lamerei
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Essendo piante delle zone tropicali, necessitano di temperature invernali molto alte non inferiori ai 12-15 °C. Non sopportano il gelo, tanto che, a causa dell'abbassamento di temperatura perdono subito le loro foglie, sintomo che la pianta sta morendo. Invece tollerano benissimo le temperature alte fino ai 37-40°C.

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Rinvasatele in primavera e concimatele in tutto il periodo primavera-estate, in inverno sospendete il tutto. Le palme del Madagascar non vanno potate, ma dovete solo eliminare le foglie secche per non creare focolai di malattie parassitarie. Quando la pianta perde le foglie è sintomo di troppo freddo o acqua. Se, invece le foglie crescono molto piccole vuol dire che la luce è scarsa. Infine, se sulle foglie appaiono macchie scure vuol dire che sono presenti delle cocciniglie: con un batuffolo di cotone con alcool pulite le foglie, oppure usate gli antiparassitari specifici. Attenzione: le spine sono tossiche; la loro puntura provoca irritazioni e intorpidimento.

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Si può riprodurre per seme, ma questa pratica è molto difficile e bisogna essere molto predisposti al giardinaggio; ma si può riprodurre anche per talea. Assicurate una buona ventilazione, soprattutto con le temperature alte per non far stagnare l'aria nel loro ambiente e quindi nuocere alla loro salute.

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Necessitano di molta luce solare diretta nei mesi estivi e bisogna riportarle dentro nel periodo autunno-inverno, in un luogo molto luminoso. Innaffiate regolarmente in estate, lasciando il terreno appena umido (non inzuppato che le fa marcire); ma non lasciate la pianta a secco per molto tempo dato che le loro radici seccano facilmente. In inverno le irrigazioni vanno ridotte sensibilmente e prima della successiva innaffiatura, lasciate asciugare il terreno in superficie.

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