Come Coltivare La Phalaenopsis Amabilis

Tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Se siete degli appassionati di giardinaggio, e avete intenzione di coltivare una pianta nella vostra casa, dovete seguire delle semplici regole affinché la vostra pianta cresca rigogliosamente. Innanzitutto, occorre conoscere tutte le varie esigenze richieste dalle piante come per esempio, la giusta esposizione al sole, la quantità d'acqua necessaria e le temperature ideali, affinché la pianta possa crescere rigogliosamente. Oggi, però, vi daremo alcuni consigli su come coltivare e curare la Phalaenopsis Amabilis. La Phalaenopsis Amabilis è un'orchidea dalle zone tropicali dell'Asia sudorientale, come India e Malaysia. La Phalaenopsis Amabilis, appartiene al genere Phalaenopsis e alla famiglia delle Orchidaceae. Di seguito, vi mostreremo alcuni consigli su come coltivare la Phalaenopsis Amabilis in modo semplice e veloce.

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Occorrente

  • Ambiente caldo e umido
  • Terriccio specifico per orchidee
  • Fertilizzante specifico
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Il terriccio

Per piantare la Phalaenopsis amabilis, occorre utilizzare un terriccio specifico per orchidee. Si tratta di un composto contenente corteccia di legno e radici di Osmunda, molto simile a quello presente in natura. Attenzione, è necessario tenere il terreno sempre umido, evitando sia l'inaridimento che il ristagno d'acqua. Inoltre, è molto importante mantenere un'elevata umidità ambientale, collocando la Phalaenopsis amabilis vicino ad altre piante d'appartamento. La zona in cui è collocata la Phalaenopsis amabilis, deve essere una zona ben ventilata ma priva di corrente d'aria.

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La luce

La Phalaenopsis amabilis ha bisogno di un'esposizione molto luminosa, ma è preferibile evitare i raggi diretti del sole. Infatti questi, specialmente dietro una finestra di vetro, possono danneggiare seriamente e irreversibilmente la pianta. Le temperature minime devono aggirarsi tra i 17° e i 18°C per tutto l'anno, con costante umidità ambientale.

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Le innaffiature

Le innaffiature devono essere frequenti e abbondanti, soprattutto durante il periodo della fioritura. L'acqua deve essere povera di calcare e con un PH intorno a 6,5.
Quando le foglie hanno raggiunto lo sviluppo massimo, si può concedere alla pianta un periodo di riposo. Dall'inizio dell'autunno fino alla primavera successiva, occorre diminuire l'apporto idrico. Ogni due settimane, dalla fine della primavera all'inizio dell'autunno, bisogna fornire alla pianta un fertilizzante liquido specifico. Solitamente si adopera una miscela ricca di azoto, fosforo e potassio. Somministrare la quantità indicata, senza mai superare le dosi necessarie.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Assicuratevi che il terreno sia sempre umido, evitando sia l'inaridimento che il ristagno d'acqua.

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