Come coltivare la pianta di ciclamino

Tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il ciclamino è una pianta a fiori, di piccole dimensioni, adeguata infatti non solo per ambienti come il giardino ma anche per interni. Come lo stesso nome richiama, si tratta di una pianta a fiori dai colori che variano come il bianco, il rosa ed i rossi scuri e violacei. La presenza di questo tipo di fiore dona colore all'ambiente e si presta facilmente alla coltivazione e alla riproduzione. Nella guida vediamo come coltivare questo tipo di pianta.

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Occorrente

  • Semi
  • Acqua
  • Vaso in terracotta
  • Terreno drenante
  • Pellicola da cucina
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Come prima cosa bisogna procurarsi i semi e questi si trovano facilmente anche in una ferramenta oltre che nei negozi dediti al giardinaggio. Per seminarli il periodo ideale è quello estivo, da luglio a settembre, in quanto richiedono un ambiente piuttosto caldo. Per la coltura infatti bisogna prendere un vaso pieno di terra, versare i semi e dopo richiuderlo con della pellicola in modo tale da mantenere un ambiente molto caldo all'interno. I primi germogli compariranno dopo un mese circa, quindi appena iniziano a crescere bisogna levare la pellicola, selezionare le piante che sembrano più resistenti e trasferirle con un po' di terra in vasi più piccoli. La pianta richiede in fase di seminazione molto calore ma non la luce diretta del sole, quindi se è una pianta interna non bisogna disporla in corrispondenza della finestra, mentre se viene coltivata all'esterno è sempre adatto farlo in luoghi sempre ombreggiati. Per evitare che la pianta si rovini bisogna prestare attenzione al vento, quindi si deve fare in modo che venga mantenuta al riparo, soprattutto nel periodo invernale, in quanto richiede una temperatura mite.

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Quando arriva il momento di cambiare la terra bisogna scegliere un terreno che sia ricco di sostanze organiche e che abbia buone capacità drenanti; anche il vaso fa la sua parte in quanto richiede quelli in terracotta che aiutano a far drenare il terreno ed evitare i ristagni di acqua, poco adatti per questo tipo di pianta.

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Per le innaffiature questo tipo di pianta richiede una frequenza regolare, prestando attenzione ai ristagni d'acqua. Se il terreno rimane umido è infatti meglio evitare e se vi è acqua nel sottovaso va rimossa. Affinché non si formi muffa sui fiori e sulle foglie è meglio annaffiare la pianta versando l'acqua direttamente nel terreno. Durante la stagione primaverile è importante svolgere un po' di potatura della pianta, eliminando fiori e foglie secche e per farla riemergere porla in luoghi luminosi ma non con luce diretta che danneggia la pianta.

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