Come coltivare l'aechmea fasciata

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

L'Aechmea (o Aecmea) è una pianta appartenente all'ordine delle bromeliacee, piuttosto diffusa come pianta d'appartamento, data la sua bellezza e anche la relativa facilità di coltivazione. Esistono circa 50 specie appartenenti al genere Aechmea, e una di queste è l'Aechmea fasciata, un sempreverde le cui foglie hanno un colore grigio-verde con striature bianche e bordi seghettati. Se vuoi provare a coltivare questa bella pianta, ecco alcuni consigli su come fare!

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Occorrente

  • Terriccio con torba, foglie e sabbia
  • innaffiatura
  • fertilizzante
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L'Aechmea fasciata è innanzitutto una pianta che necessita di un po' di spazio, perché le sue foglie possono arrivare ad una lunghezza di 60 cm. La parte più decorativa e apprezzata è sicuramente la sua infiorescenza: l'Aechmea fiorisce in estate, generando delle brattee (cioè le foglie che accompagnano l'infiorescenza e che hanno la funzione di proteggere il fiore) rigide che formano una specie di "pannocchia" al cui interno si trovano fiorellini di colore azzurro chiaro.

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L'Aechmea è originaria delle foreste pluviali del Sudamerica, dove nasce tra le biforcazioni dei rami di altre piante, senza affondare le radici in profondità nel terreno: di conseguenza, il consiglio è quello di piantare la nostra Aechmea in un vaso piuttosto piccolo, in modo che le radici non possano allargarsi esageratamente, esattamente come accade in natura. Il vaso andrà cambiato nel momento in cui non sarà più in grado di sostenere la pianta, ormai cresciuta. Il terriccio ottimale è formato da torba, pezzi di corteccia, terriccio di foglie e sabbia; tale terriccio deve permettere facilmente l'eliminazione dell'acqua in eccesso, dato che il ristagno è nocivo per l'Aechmea.

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L'Aechmea deve essere collocata in un luogo luminoso del nostro appartamento, ma non direttamente esposta alla luce del sole. La temperatura ideale è intorno ai 12-15°C, è poi necessario evitare le correnti d'aria. Una certa attenzione richiede l'innaffiatura: come detto, questa pianta non tollera i ristagni d'acqua, quindi il terriccio va bagnato poco, e il modo migliore per innaffiarla consiste nel riempire il "calice" formato dalle foglie, che deve essere sempre pieno e svuotato poi una volta al mese.

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Per quanto riguarda la concimazione, l'Aechmea non richiede grandi quantità di fertilizzante, il quale, tra l'altro, non va mai messo nel pozzetto che si trova al centro della rosetta di foglie, perché c'è il rischio che si brucino. L'infiorescenza dell'Aechmea dura alcuni mesi, poi secca e, solitamente, la pianta muore. Tuttavia, alla base, compariranno dei nuovi germogli, che potremo staccare una volta raggiunta un'altezza di almeno 15 cm, in modo da poterli piantare in altri vasetti.

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