Come coltivare l'ardisia

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

L'Ardisia crispa, per chi non la conoscesse, è un arbusto originario della Cina e dell'India, caratterizzato da bacche di un rosso intenso e da foglie coriacee, appuntite e di colore verde scuro. I fiori, leggermente profumati e a forma di stella, si riuniscono a formare un' infiorescenza a pannocchia. Il contrasto tra i colori la rendono adatta e perfetta a rappresentare le festività natalizie. In questa semplice guida vi spiegherò dunque come coltivare e curare l'Ardisia, questa bellissima pianta.

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Occorrente

  • terreno costituito da torba e sabbia
  • foglio di pellicola trasparente
  • antiparassitario
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La riproduzione dell'Ardisia può avvenire per seme oppure per talea. Tuttavia, la moltiplicazione per seme richiede molto tempo e delle cure adeguate, in particolare la temperatura deve essere sempre costante e attorno ai 24°C. La specie ha una crescita molto lenta, dopo un anno la piantina sarà alta non più 2 cm. Per ovviare a questo inconveniente è preferibile optare per la riproduzione per talea, che assicura inoltre di avere una pianta uguale alla pianta madre. Il periodo indicato per la riproduzione in talea, è maggio-agosto. Ciò che dovete fare è, prelevate dunque in questi mesi le talee semilegnose dai rami secondari, insieme ad una porzione di corteccia; i germogli devono essere lunghi 8-10 cm, e il taglio deve essere eseguito obliquamente. Piantate le talee in un terreno costituito da torba e sabbia in parti uguali. Innaffiate la talea e ricopritela con un sacchetto o foglio di pellicola, in modo tale da garantire una certa umidità al terriccio e la presenza di una temperatura costante intorno ai 24°C. Ogni giorno per circa due mesi, togliete la pellicola e fate respirare la pianta. Quando vedrete i primi germogli, togliete la copertura e, attendete ancora qualche giorno affinché la piantina diventi un po' più robusta.

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A questo punto potete trapiantare la piantina in un vaso stabile poi, aggiungete del concime liquido nell'acqua e innaffiate la pianta. Nel periodo estivo, le innaffiature devono essere regolari e giornaliere, il terreno deve essere sempre umido ma non devono esserci ristagni d'acqua. La fioritura inizia in primavera e termina a giugno.

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Per mantenere le bacche fino alla successiva fioritura, provate a lasciare la pianta in un locale luminoso, caldo e ad una umidità adeguata. In queste condizioni ottimali, fiori e bacche si presenteranno sullo stesso esemplare, rendendolo ancora più decorativo. Ricordiamo che, la pianta è soggetta all'attacco degli afidi, sulle foglie e sui germogli, e della cocciniglia farinosa sui frutti. Per debellare questi due parassiti è necessario intervenire in tempo, con degli antiparassitari specifici che potrete acquistare dal vivaista.

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