Come coltivare le clematidi

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Le clematidi sono piante che durano nel tempo, possono essere a foglia caduca, cioè provvisoria, oppure sempreverde. Offrono moltissime scelte possibili che si differenziano per colore, per forma del fiore, profumo e periodo di fioritura. In Italia sono poco conosciute, soltanto da qualche anno, alcuni vivai e botanici hanno iniziato ad apprezzarle in modo particolare, anche perché la loro particolarità sta nel fatto che si adattano facilmente a differenti condizioni climatiche, sia al freddo gelido del Nord Italia, sia al caldo, a volte estenuante, del Sud.
Ma come coltivare queste piante così speciali?

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Se invece volete sfruttarle per delle recinzioni, dovrete farle arrampicare su quei grigliati in ferro o in plastica che si usano per delimitare i confini. Le "clemantis" si sviluppano in maniera rapida e inoltre necessitano di poco spazio nel senso della profondità, sono quindi ideali nei piccoli giardini. È bene ricordarsi che le radici devono stare all'ombra, perché devono rimanere sempre fresche e addentrate in un terreno piuttosto umido, mentre i fiori ed i rami hanno bisogno di sole o di mezza ombra, se non avete zone poco illuminate nel vostro giardino, potete sempre ricavarlo, accostando magari altri vasi che riparino il terreno da cui esce la pianta.

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A volte, vengono utilizzate come copri-suolo, soprattutto in Inghilterra o nei paesi nordici, scegliendo quelle erbacee o quelle semierbacee. Non hanno bisogno di supporti, perché cresceranno splendidamente dopo aver ripulito per bene il suolo da impurità o erba. Il contenitore utilizzato deve essere abbastanza capiente, meglio se ha una profondità di circa 45 cm ed un diametro di 30 cm, se più grande, va bene lo stesso, anzi meglio. Il materiale più appropriato è il legno, la pietra o la terracotta che offrono alle radici un buon isolamento, sia per la stagione estiva che per quella invernale. Il vaso va riempito con della materia organica come il letame o il compost e affinché abbia un ottimo drenaggio, meglio stratificare il fondo con della ghiaia o della argilla espansa. Per l'innaffiatura, ricordate solo che deve essere abbondante nei mesi estivi, mentre in inverno basterà mantenere la terra umida, proteggendo il terreno dalle gelate con una copertura superficiale, chiamata più comunemente "pacciamatura", fatta con torba o paglia.

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Molte specie, sono ottime per crescere nei vasi, quindi anche chi non ha un giardino dove piantarle, può sempre coltivarle per abbellire balconi o ringhiere. Le clematidi vanno posizionate al centro, lasciando circa 5 cm dal bordo, sia per facilitare l'innaffiatura che per mettere in superficie delle piccole pietre pomici o della ghiaia, in modo tale da proteggere le radici. Una volta terminato l'impianto nel vaso, occorre posizionare un supporto per farle arrampicare, se messe vicino ad un muro, potreste farle inerpicare tramite una canna di bambù o in vimini.

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