Come coltivare le melanzane

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Quanto è allettante, oggi, nel momento della ricerca del "biologico", del sano, poter essere sicuri della qualità di ciò che mangi e di ciò che coltivi? Tanto! Stiamo parlando della tua salute! Un ortaggio dai mille impieghi in cucina, oggi venduto in tutte le stagioni dell'anno, è la melanzana, essa è una pianta erbacea originaria dell'india, è coltivata per mangiare il suo frutto di solito sono di color nero, allungate e rotonde. Se hai a disposizione anche una piccola fetta di terreno, potrai utilizzarlo come orto, al fine di andarle a coltivare personalmente. In questo modo, avrai dei vantaggi di carattere economico, che non richiederanno un dispendio di tempo eccessivo e difficoltoso.
Ora, all'interno di questa guida, andremo a spiegare come si debbano coltivare le melanzane.

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Occorrente

  • Un orto, anche piccolo
  • Piantine di melanzane acquistabili in un vivaio
  • Concime
  • Vanga
  • Zappa o Zappetta
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Prepara il terreno provvedendo alla sua concimazione almeno cinque giorni prima di quello scelto per l'interramento delle piantine. La tradizione contadina insegna che il concime più efficace è il letame, in questo caso di mucca o bovino adulto. Essendo di difficile reperibilità per la maggior parte di noi, per te è sufficiente utilizzare un concime idoneo, facilmente reperibile nei punti vendita specializzati. Ora, andando a servirti di una vanga, vai a tracciare nella terra dei solchi che abbiano una profondità di trenta centimetri e una larghezza di quaranta centimetri. Per creare il solco, dovrai asportare con la tua vanga il terreno, che andrà in parte ad accumularsi ai lati dello scavo praticato. Crea solchi paralleli tra loro, distanti l'uno dall'altro di 70 centimetri.

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Proseguiamo la nostra guida su come coltivare le melanzane. Poggia in modo obliquo le piantine a una parete del solco. In pratica, le punte delle radici andranno a toccarne il fondo e la parte terminale sarà appoggiata alla parete. È bene distanziare le piantine fra loro di 50 cm circa. Copri, con il terreno accumulatosi dal lato della parete libera del solco, le radici delle piantine, riempiendo il solco, in ogni caso, almeno per metà della sua profondità. Non avendo un fusto ben sviluppato, le piante si appoggeranno nel terreno per i primi giorni. Successivamente, invece, dopo pochi giorni, si andranno progressivamente a raddrizzare, segno che ti dimostrerà il fatto che le radici abbiano attecchito. Andate a vaporizzare utilizzando dell'acqua, in modo da riuscire ad allontanare gli afidi, fornendo nutrimento.

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Sin dal giorno dell'interramento, dovrai annaffiare nelle ore meno calde, ad esempio dopo il tramonto del sole. Per i primi quindici giorni annaffierai le piantine a giorni alterni, in seguito quando noterai il terreno arido. Dopo l'attecchimento, quando il fusto inizierà a crescere e con esso i germogli, per facilitare lo sviluppo della pianta dovrai toglierle delicatamente le foglie più vecchie, ossia quelle poste più in basso. Non servono per nessun motivo degli eccessi sul quantitativo dell'azoto, in quanto esso andrebbe a causare una fioritura minore. Invece, per quanto riguarda la tematica potassio, esso favorirà un'ottima maturazione. Mantieni la temperatura stabile su questi parametri, tra giorno e notte: 22-26 °C di giorno e 15-16 °C di notte.

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Per chiudere questa guida su come coltivare le melanzane, passiamo al quarto passo. Di tanto in tanto il terreno che circonda le piante deve essere smosso delicatamente zappettandolo un po' per far respirare le radici delle piante. Man mano che annaffi, infatti, l'acqua tende a compattare il terreno fino al crearsi di una sua superficie compatta e rigida: quello è il momento di frantumarla utilizzando una zappa. L'operazione deve riguardare solo lo strato più superficiale che terreno, per evitare che possano essere intaccate le radici. Il raccolto dipende dalla varietà scelta, al luogo in cui si vive, il metodo di coltivazione attuata. Il raccolto si compie quando i frutti sono lunghi 15-30 cm, quando sono turgidi e brillanti, e quando hanno raggiunto il colore tipico della varietà.
In ultima analisi, vorrei vivamente consigliarvi la lettura di quest'articolo, concernente il medesimo argomento che abbiamo provato a sviluppare nella nostra guida, lungo questi quattro passi. Eccovi il link: http://www.giardinaggio.it/ortofrutta/coltivazione-ortaggi/coltivazione-melanzana.asp.
Spero che questa guida su come coltivare le melanzane sia utile.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Il periodo idoneo per piantare le melanzane è il mese di maggio. Nelle zone calde conviene farlo agli inizi del mese, in quelle fredde verso la fine. Le piante non hanno problemi di esposizione.
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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