Come coltivare una Callistemon citrinus

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

La Callistemon citrinus è una pianta molto particolare che produce degli stami lunghi che ricordano la forma dello strumento utilizzato per pulire l'interno delle bottiglie. Non a caso, in alcune regioni italiane, la Callistemon citrinus è conosciuta con il nome di "spazzolino". In reltà è un arbusto originario dell'Australia che appartiene alla famiglia delle Myrtaceae. In questa breve ed utile guida scopriremo come coltivare una callistemon.

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Luogo di coltivazione

La Callistemon citrinus può raggiungere e superare i tre metri d'altezza. Sebbene la pianta possa essere coltivata sia in vaso che in piena terra, la seconda è preferibile. La Callistemon non teme le basse temperature per cui può essere tranquillamente coltivata in giardino. Al raggiungimento dei zero gradi, però, è comunque opportuno proteggere il terreno coprendolo con cortecce, paglia o foglie secche. In estate è importante aumentare la frequenza delle irrigazioni ma, non temete, questa pianta apprezza molto il sole diretto.

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Irrigazione e concimazione

La frequenza dell'innaffiatura varia dal periodo e dalla quantità di terreno a disposizione della pianta. Se avete scelto di coltivare lo "spazzolino" in terra piena, non saranno necessarie irrigazioni troppo frequenti ad eccezione del periodo estivo. Le piante coltivate in vaso devono essere innaffiate quotidianamente quando le temperature sono più elevate. Le innaffiature potranno essere diradate nel periodo invernale. Ricordate che, fra un'innaffiatura e quella successiva, il terriccio deve avere il tempo di asciugare completamente. Per quel che riguarda la concimazione, la pianta ha bisogno di un trattamento che dovrà iniziare in primavera e terminare prima dell'inizio dell'autunno. La concimazione dovrà avvenire ogni quindici giorni. Per ottenere una più ricca fioritura, si consiglia di aggiungere all'acqua di irrigazione un integratore di azoto.

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Terreno e riproduzione

La pianta può essere riprodotta per seme; esso va raccolto in autunno dalla pianta madre e seminato in primavera in ambiente riscaldato a 20/21 ° C. In alternativa, la riproduzione può avvenire tramite talea apicale nel periodo che va da giugno ad agosto. Per farlo è sufficiente tagliare un rametto di circa quindici centimetri e posizionarlo in un vaso con torba e sabbia. A distanza di un mese la tale avrà prodotto le prime radici e potrà essere trapiantata in un terriccio uguale a quello della pianta d'origine. A proposito di terriccio, sappiate che se coltivate la pianta in giardino è sufficiente usare un terriccio fertile. Diverso è se coltivate in vaso. Il terriccio deve essere alleggerito con torba e sabbia e deve essere molto drenante. Dovrete, poi, effettuare la rinvasatura man mano che la pianta cresce, circa ogni due o tre anni.

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