Come Conoscere La Phytolacca Dioica

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Introduzione

La Phytolacca dioica appartiene alla famiglia delle Phytolaccaceae. Numerose sono le specie di Phytolocca utilizzate a scopi medicinali perché contengono potenti antiinfiammatori e proteine che hanno un'azione antivirale. È caratterizzata da radici nodose affioranti dal terreno in prossimità del fusto e da un tronco breve e tozzo, diviso in più rami. In Italia fiorisce tra la primavera e l'estate. Nella seguente guida, passo dopo passo, vi forniremo dei preziosi consigli su come conoscere la Phytolacca Dioica in modo semplice e veloce.

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Per chi è appassionato di botanica, riuscire a distinguere questa pianta non risulterà difficile. La Phytolacca presenta infatti dei tratti distintivi. Si tratta innanzitutto di un sempreverde, dall'accrescimento veloce: pensate che può raggiungere i 20 metri di altezza. Il tronco, enormemente allargato alla base, costituisce un serbatoio di acqua per la pianta. Potrete notare come le foglie sono ovali o ellittiche, glabre, lucide, cuoiose, verde scuro; i fiori invece sono bianchi in recami eguaglianti le foglie. I suoi frutti, dall'aspetto piuttosto caratteristico, sono piccoli grappoli di bacche nere. La sua fioritura avviene dai mesi della tarda primavera a quelli dell'inizio dell'autunno, mentre la fruttificazione avviene in genere nella stagione autunnale.

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Il suo habitat ideale è quello delle praterie delle pampas del sud America e proviene dall'Argentina e dal Paraguay. È una pianta dall'aspetto singolare a causa dell'enorme accrescimento del fusto che può raggiungere ed inglobare i fusti di alberi che crescono nelle vicinanze o addirittura altri ostacoli. È strettamente imparentata con le erbacee da cui appunto deriva; il suo tronco è costituito da un ispessimento anomalo del fusto piuttosto che vero legno.

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Come risultato la Phytolacca dioica cresce velocemente ma il suo legno è piuttosto morbido e spugnoso, tanto da poter essere tagliato con un coltello. Queste proprietà l'hanno portata ad essere utilizzata nell'arte del bonsai, poiché è facilmente manipolata per creare l'effetto desiderato. Dal momento che la linfa è velenosa, la cremesina arborea non è addatta ad essere posta vicino a pascoli di bestiame ed è immune alle cavallette e altri parassiti. Per ragioni simili, le foglie sono a volte utilizzati come lassativo o purgante. E 'un simbolo di Uruguay e Argentina. La sua chioma è abbastanza distinguibile da lontano per la sua immane larghezza.

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