Come creare un terrarium

Tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Un terrarium, denominato altrimenti "bottle-garden", è una boccia di vetro di varie forme, all'interno del quale viene costituito un giardino in miniatura. Le forme possono essere le più disparate: dalle rettangolari, simili a quelle usate per gli acquari, alle bottiglie dall'aspetto originale, del tipo di quella che possiamo ammirare nella foto. Per realizzare un terrarium, la cosa fondamentale della quale tenere conto è quella di creare delle condizioni particolari, ovvero un ambiente semichiuso e saturo di umidità. Come si può percepire, si tratta di un'attività divertente, che può dare molte soddisfazioni; accingiamoci dunque a scoprire come si fa a realizzarlo.

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Occorrente

  • Contenitore/bottiglia, piantine, terriccio, torba, sabbia di fiume, bastoncini di legno, cordicella, nebulizzatore, fogli di carta, carbone.
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Dovremo cominciare dalla scelta delle piante da usare, considerando che in genere sono da preferire quelle che si sviluppano poco in altezza, che hanno apparati radicali modesti, che vivono bene in un ambiente molto umido e che prediligono l'ombra, dal momento che il passaggio della luce attraverso il vetro viene amplificato. Quindi sarà meglio orientarsi sulle piante tipiche delle foreste pluviali, escludendo le mediterranee che amano il sole. Il nostro fioraio di fiducia ci saprà sicuramente consigliare nel modo giusto, ma tuttavia, per cominciare ad avere qualche idea, potremo prendere in considerazione la Cryptanthus bromelioides della quale la varietà in commercio è la "Tricolor", l'Aechmea fulgens, la Pellea rotundifolia o la Saintpaulia.

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Successivamente affronteremo il problema della scelta del contenitore di vetro, che comunque dovrà essere abbastanza capiente; potremo scegliere tra campane, bocce simili a quelle destinate ai pesciolini rossi, lanterne di vetro, acquari dismessi, ma anche vasi e zuppiere. Il fattore luce non dovrà essere affatto sottovalutato; dovremo evitare la luce diretta, collocando il vaso in un luogo dove essa non arriva o, in alternativa, potremo usare delle lampade fluorescenti. Il contenitore andrà riempito mettendo sul fondo ghiaia e carbone per circa due centimetri ed aggiungendo il terriccio mischiato con una manciata di muschio, che avrà la funzione di impedire al terreno di andare sul fondo, oltrepassando la ghiaia, ed infine potremo piantare le piantine. Sarà una bella idea quella di personalizzare il terrarium aggiungendo anche dei soggetti decorativi aggiuntivi come ad esempio: gnometti, conchiglie, sassolini colorati, statuette, e così via.

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Procediamo dunque stendendo uno strato di argilla espansa alla base del nostro contenitore. Nel caso in cui si trattasse di una bottiglia a collo stretto, sarà bene usare un foglio di carta o di cartone a mò di imbuto per introdurre l'argilla e poi il terriccio. Questo dovrà essere addizionato di torba e sabbia per renderlo poroso, con un rapporto di 2:1:1. La torba è il prodotto dei residui vegetali decomposti di una determinata zona e si usa per rendere il suolo meno compatto, per incrementarne l'aerazione e il drenaggio e per migliorarne la ritenzione idrica ed il contenuto organico. È reperibile in commercio sotto forma di balle di vario peso e di diversa qualità, delle quali la migliore si presenta soffice e fibrosa. Va inumidita prima dell'uso; mentre invece, per quanto riguarda la sabbia, generalmente si può utilizzare quella di fiume.

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Quando avremo inserito i vari strati, sistemiamoli mediante l'uso di un bastoncino di legno. È arrivato il momento di introdurre le piante, ricordando che esse vanno poste al centro. Prendiamo quindi un foglio di carta da cucina, avvolgendo con esso delicatamente la piantina e poi infiliamo il tutto nella bottiglia. Aiutandoci con due bastoncini di legno, togliamo la carta e sistemiamo la piantina, usandoli come le bacchette di legno dei ristoranti cinesi. Una volta terminato, bagniamo il tutto con un nebulizzatore. Se il contenitore ha un'apertura molto piccola, fissiamo una corda ad un bastoncino e infiliamolo, inclinato, nel terreno. Versiamo quindi l'acqua, la quale poi migrerà per capillarità; in seguito dovremo innaffiare una volta al mese (due volte distanziate se il contenitore ha una apertura più grande).

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Non esporre il terrarium alla luce diretta del sole ed a temperature troppo calde.
  • Puoi arricchire il tuo mini-giardino con vasetti, statuette e tutto quello che di divertente ed originale ti viene in mente.
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