Come creare una lampada in pietra leccese

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Se dunque abbiamo a disposizione un blocco rettangolare in pietra leccese, nei passi successivi ci sono le istruzioni su come creare una lampada. La prima regola da seguire riguarda la sicurezza; infatti, quando si scolpisce la pietra, sia con scalpelli che utensili tipo un martellino pneumatico, è importante indossare degli occhiali poiché i trucioli generati durante l'intaglio, possono risultare taglienti, simili ai frammenti di vetro. Una mascherina è inoltre necessaria per proteggere la bocca dalla polvere, e nel contempo per evitare pericolose sostanze tossiche come ad esempio il silicio, presente proprio nel granito, e quindi anche nella pietra leccese. Dopo questa doverosa premessa, vediamo dunque nel dettaglio come procedere per realizzare la nostra lampada.

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Occorrente

  • Pietra leccese rettangolare
  • Martellino pneumatico
  • Martello e scalpello
  • Sgorbie per scultura
  • Trapano elettrico e punte assortite
  • Carta abrasiva sottile
  • Portalampada e filo elettrico
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Se ci rechiamo nel Salento, è possibile trovare la cosiddetta pietra leccese di origine granitica, molto tenera, ma nel contempo resistente, che da sempre viene utilizzata per la creazione di svariati oggetti di piccole, medie e grandi dimensioni. Il primo passo da fare dopo aver trovato la pietra leccese di forma rettangolare, è di sviluppare subito l'idea scultorea, senza quindi togliere frettolosamente i pezzi che poi non possiamo più riposizionare, per cui il consiglio è di procedere con uno schizzo ben distinto su un foglio da disegno. Prima di iniziare a scavare nella pietra, conviene bagnarla, per rendere più evidenti le naturali venature, ed effettuare dei tagli tali che non la spacchino, e soprattutto non portano via troppo materiale.

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Terminato il lavoro di scultura interna, facciamo dunque le prove di inserimento dei componenti elettrici, e nel contempo pratichiamo un foro fino alla base (facendolo trapassare del tutto), per inserire il filo da collegare alla presa di corrente. La lampada in pietra leccese può a questo punto definirsi ultimata, per cui non ci resta che procedere con le finiture, creando eventuali disegni a sbalzo con degli scalpellini più piccoli.

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A questo punto, dopo aver sagomato la lampada in base al disegno impostato, prendiamo un trapano e cominciamo a forare la pietra in più punti, tenendoci ad una distanza ottimale tra l'uno e l'altro di almeno tre centimetri, in modo da non togliere ad ognuno di essi il sostegno necessario. Adesso, la stessa procedura la facciamo dall'alto verso il basso, utilizzando prima delle punte per trapano da circa un centimetro e poi gradatamente più grandi, fin quando non otteniamo lo spazio sufficiente per inserire un portalampada. Infine con della carta abrasiva a grana sottile e bagnata in acqua, levighiamo il tutto, prima di inserire la lampada nella corrente e ammirare la luce che fuoriesce dai fori, che oltre a mettere in evidenza le caratteristiche strutturali di questa meravigliosa pietra leccese, si rivela anche funzionale come lampada ornamentale o da scrittoio.

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